Recensione Counter-Strike: Condition Zero

di Alessandro Cossu

DALLI AL TERRORISTA...!

...Posate pure la tuta di contenimento e il piede di porco. Ho mentito. Per HL2 c'e' da aspettare parecchio e quello che andiamo a scoprire oggi è il seguito del "Mod" (modification, ovvero una sorta di espansione) dello sparatutto online per antonomasia, Counter Strike, a sua volta nato da una costola di quello che, ancora oggi, funge da pietra miliare (forse ora un po' meno, con la venuta di Far Cry) nonché di paragone per il mondo degli FPS: Half Life. Che ci si creda o meno, Counter Strike, ancora oggi, con dati alla mano, è lo sparatutto online più giocato del globo. Una vastissima comunità di giocatori hanno contribuito al successo di questo titolo, creando nuovi livelli (in modalità singola o multigiocatore) sempre divertenti e appassionanti, alcuni dei quali al limite dello spettacolare. Oggi, la Valve ci propone un nuovo capitolo di una delle saghe antiterrorismo più famose, con un sottotitolo altisonante, Condition Zero, che francamente, neanche alla fine delle sessioni di gioco e dopo aver letto a fondo il manuale, sono riuscito a capire a cosa si riferisse...ma transeat!

La trama del single player sembra, per la verità, poco più di un pretesto e si può riassumere in poche parole: nei panni di un agente, ora dei Seals, ora della SAS, saremo chiamati a sterminare questo o quel gruppo di terroristi facinorosi, in un discreto numero di missioni completamente slegate l'una dall'altra, fino all'inevitabile lieto fine. Al termine dell'installazione, spetterà a noi scegliere quale "eseguibile" far partire. Infatti, CSCZ installerà la versione multigiocatore e quella in singolo come due titoli distinti. Analizziamo quindi per prima quella in Single - Player, chiamata Deleted Scene, che mutua comunque la grafica e il sonoro dalla controparte multiplayer. Un pratico menù ci permetterà di settare i consueti parametri, quali comandi, audio e opzioni grafiche. Ovviamente, su questo settore, che andiamo ora a illustrare dettagliatamente, non aspettatevi chissà quali varianti. Il perché è presto detto: il giochino in questione è mosso dallo stesso motore che, in tempi lontani, mosse, ad esempio HL e Heretic 2: il Quake II engine! Avete letto bene, nessun errore: è lo stesso motore, tirato a lucido e ottimizzato per l'occasione, ma è sempre lo stesso, il cuore che vi batte dentro. Quindi, texture lontanissime dallo standard attuale e un numero di poligoni basso, al limite del catastrofico (sempre rispetto ai moderni parametri, ovviamente). Niente illuminazione in tempo reale, niente AA, nessuna delle amenità che pretendiamo oggi dai nostri titoli favoriti...senza contare che "mostri" quali Far Cry hanno ridisegnato uno standard altissimo per i videogames e accontentarsi, oggi, di qualcosa di meno è già di per se difficile...Quindi, un impatto visivo decisamente sottotono, imparagonabile con qualsiasi produzione degli ultimi 12 mesi e, in ogni caso, inferiore persino ai titoli che ho posto come riferimento, come il bellissimo e mai sufficientemente apprezzato Heretic II. Tuttavia, non lasciarsi scoraggiare è d'obbligo e bisogna sapere cogliere le note positive e i vantaggi di questo titolo.

Primo fra tutti, è giusto segnalare come, nonostante la "poca potenza" del motore, la realizzazione tecnica di CS è impeccabile: l'engine è sfruttato al massimo del suo potere, ogni texture e ogni poligono trasuda dell'impegno dei programmatori, per aver realizzato cosi tanto con cosi poco.

In secondo luogo, dobbiamo pur sempre ricordarci che, nonostante le 20 missioni disponibili per la modalità in gioco Singolo, CS è pur sempre un titolo escatologicamente votato al gioco in Rete (o in Lan) e quindi, grazie a dei requisiti minimi davvero bassi e una fluidità garantita in tutte le situazioni, anche le più concitate, con un pacchetto di dati di dimensioni relativamente ridotte, giocare in rete diventa un peso meno gravoso per qualsiasi tipo di connessione, anche per quelle analogiche.

Discorso a parte per il comparto audio, dove non si registrano pecche o svarioni eccessivi. Le poche frasi campionate per i bot, vengono riprodotte in maniera credibile, i sound fx sono i medesimi che abbiamo già incontrato in tanti videogames e anch'essi sono più che decenti. La colonna sonora, rullante ma non invasiva, che tende a divenire incalzante nei momenti topici, è piacevole e ben realizzata. Il nostro alter ego si muove con una certa precisione, anche se è un po' allergico alla corsa e non gradisce molto stare accucciato;"Con "allergico", mi riferisco al fatto che il nostro bel soldatino, quando si tratta di camminare accucciato, diventa lento come una lumaca, a prescindere dal terreno dove ci troviamo. Paradossalmente, invece, in certe situazioni (magari ricaricando il medesimo punto) vedremo il nostro alter ego muoversi spedito - nonostante si trovi "carponi"- come se camminasse nella sua normale posizione. Anche in fase di corsa, non si rilevano differenze rispetto al passo normale pur premendo l'apposito tasto". Il pratico HUD (Head Up Display) che abbiamo a video ci informerà costantemente, in maniera discreta, di tutto ciò che riguarda il nostro stato di salute, le munizioni, lo stato del corpetto antiproiettile, le armi disponibili e affini. A proposito delle munizioni: in CSCZ non sono mai troppe, anzi, poiché non è possibile raccogliere quelle degli avversari, bisogna fare una certa economia. Parafrasando Hicks di Aliens, quindi vi dico: "Attenti, raffiche brevi e mirate!". Fra i vari strumenti di morte in nostro possesso, contiamo la pistola con le sue varianti silenziate, qualche mitra come la SAW o l'M4, un fucile d'assalto, granate a frammentazione e FlashBang, bombe a tempo e l'immancabile coltello. Quello che dona una certa varietà al gameplay è la presenza di un paio di gadget davvero utili: un lettore a fibra ottica e la fiamma ossidrica portatile (Vasquez docet!).

Con il primo, ma solo in certe aree, potremo vedere cosa c'e' dietro un muro o un pannello (utilissimo per pianificare una strategia), con la seconda saremo in grado di fondere qualsiasi grata e lucchetto, per aggirare, aggredire o sorprendere i nostri nemici o per fuggire da essi. A questo proposito, vorrei sottolineare come anche le routine di Stupidità Artificiale dei nostri amati avversari siano di un buon gradino sotto la media, inducendoli ad affrontarci sempre a viso aperto senza mai un minimo di pianificazione, rendendoli cosi pixellosa carne da macello. Anche nella versione in singolo, ci sarà permesso, dall'apposito eseguibile, giocare nelle stesse arene del gioco online, con i bot guidati dalla IA del computer, sia per quanto riguarda la nostra squadra che per il team avversario. Decisamente, CSCZ può valersi di un ampio ventaglio di opportunità di divertimento nel gioco in rete: amplissimi e dettagliati scenari con la possibilità di scegliere la propria fazione fra terroristi e forze speciali, in tutte le modalità che i fans di CS hanno imparato ad amare nel corso degli anni. I server che ospitano Counter Strike sono moltissimi e vi è una intera comunità che ci attende, senza contare la possibilità di giocare in Lan, sempre divertentissimo. Il sistema che gestisce tutto il gioco online vanta il criticatissimo Steam, programma verso cui Valve sta riversando non poche risorse (per migliorare la qualità del servizio ha recentemente assunto il creatore di Bit Torrent)

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Prima di lasciarvi al commento finale, vorrei sottolineare come, nonostante la pochezza grafica dovuta non ad un pessimo lavoro dei programmatori(che anzi hanno lavorato più che bene), ma alla poca potenza dell'engine, CSCZ è un titolo che può risultare molto divertente, grazie ad un buon livello di azione ed una certa varietà di missioni. Certo, non è Half Life, ma ci si può accontentare, grazie alla sontuosa modalità Multigiocatore, che vanta anche la possibilità di parlare direttamente con i nostri compagni (a patto di dotarci di microfono e cuffia).

5
Condition Zero è il figlio di un motore grafico che ha la bellezza di sei (6!)e più anni sulle spalle. Aspettarsi di più di quanto offre è una pretesa che rasenta il ridicolo, anche se è inevitabile fare alcune considerazioni: considerando che Counter Stike è stato un MOD assolutamente Gratuito e che CSCZ non offre ne varianti, ne un eccesso di longevità, ne grafica da urlo al gioco in singolo, viene da chiedersi se vale la pena pagare a prezzo pieno un titolo che pare già adesso estremamente datato, con poche frecce al proprio arco e tutte già usate, con altri titoli e senza peraltro tirar fuori un solo pezzo d'oro dalle proprie tasche...Se consideriamo che capolavori come Max Payne 2 costano molto meno di questo titolo, il quadro è completo.