Recensione Conflict: Denied Ops

Sventare minacce nucleari sta diventando un tema abusato!

di Alessandro Cossu
Quando si parla di “Denied Operations”, si fa riferimento ad un preciso corpo paramilitare subordinato alla Central Intelligence Agency, vale a dire la CIA, che risponde al nome di SAD : Special Activies Division. Di questo gruppo più o meno segreto si sapeva ben poco fino al 2001, anno in cui l'America utilizzò il SAD per combattere i terroristi di Al-Qaeda.

I signori della Pivotal Games hanno pensato bene di sfruttare tale corpo specializzato per dare vita ad un nuovo FPS ambientato nelle più famose o famigerate locations afgane (e non solo, come vedremo) ma, in questo quinto capitolo della serie “Conflict”, le vere novità sono essenzialmente due: il passaggio da quattro personaggi disponibili a due, nonché una interessante modalità cooperativa della quale parleremo fra qualche riga.

 

Come dichiarato dagli stessi programmatori, giocare da soli a C:DO, implicherà comunque l'utilizzo di ambo i personaggi, utilizzo che è stato reso quanto più facile possibile grazie alla possibilità di switchare da uno all'altro con la semplice pressione di un tasto sul fido pad.  Prima però di scivolare sul lato prettamente tecnico dell'articolo, scopriamo insieme cosa si nasconde dietro all'ultima fatica patrocinata dalla Eidos. James Laing e Nathan Walsh sono due fra i migliori membri del SAD; uno è specializzato nell'approccio alla “Rambo”, sgominando a suon di mitragliate decine e decine di soldati. Il secondo, dal canto suo, è un tiratore scelto e la sua arma favorita (nonché l'unica per tutto il gioco), sarà un fucile di precisione.

Impersonando l'uno e l'altro alternativamente – specialmente nel corso della primo “incarico segreto”, che funge da immenso tutorial - saremo chiamati a vivere dieci missioni volte a debellare un imponente traffico d'armi (nonché a sventare una pesante minaccia militare, così, tanto per gradire), attraverso alcuni fra i luoghi, politicamente parlando, più inospitali del globo. Denied Ops ci porterà infatti dall'Asia sovietica all'America del Sud, passando per l'oceano e l'Africa. Per quanto concerne la trama, possiamo dire che, davvero, è tutto qui, ma del resto la serie “Conflict”, almeno sotto questo aspetto, non ha mai brillato particolarmente quanto a varietà e profondità.

Ciò che cambia in questo nuovo episodio, è invece il gameplay, ora decisamente votato più all'azione, che non al mero approccio strategico; diverrà infatti a dir poco indispensabile, carpire ogni segreto delle peculiarità biologiche e tecnologiche (!) dei due protagonisti, in modo da sfruttarli nel posto e nel momento giusto. Nei grandi spazi aperti disponibili nel gioco, ad esempio, sarà vitale far appostare il tiratore scelto ai vertici di un altura, in modo da ottenere fuoco di copertura per il “demolitore”, che provvederà a far piazza pulita dei nemici. Chi dei due impersonare sarà una nostra scelta, selezionando l'uno o l'altro in qualsiasi momento, e lasciando il compagno inutilizzato nelle (quasi) capaci mani dell'intelligenza artificiale del gioco.

Pur non avendo la possibilità di raccogliere le armi dei nemici – il che significa che, dall'inizio alla fine, avremo sempre gli stessi strumenti di morte, alla fine di ogni missione è possibile ricevere delle granate che varieranno un po' l'approccio al gioco; inoltre, come piccola chicca messa a nostra disposizione dagli sviluppatori, sarà anche possibile guidare un certo numero di mezzi, come ad esempio un letale carro armato (invero,molto divertente da usare!). Inoltre, cosa non certo da poco, dopo le prime due missioni, avremo una certa “facoltà di scelta” su come procedere nel gioco, “scegliendo” come proseguire e influenzando in certa misura il dipanarsi della storia. In questo modo, i programmatori hanno regalato a “Conflict : Denied Ops”, un discreto grado di rigiocabilità, in quanto è possibile arrivare all'obiettivo finale attraverso un discreto numero di strade, dalla più diretta, alla più arzigogolata.

L'intelligenza dei producers, ha fatto che si che una delle mode più in voga del momento – ovvero giocare in due una avventura pensata per il single player, sia stata bene implementata per tutta la durata del gioco. Su Personal Computer, basta un cavo di rete per bearsi dell'avventura in compagnia di un amico mentre, sulla versione da noi testata – ovvero quella per XBox 360, abbandonando la discutibile scelta dello split screen, ci si è basati sulla necessità di avere due consolle, per dare vita a furiose sessioni co-op (questo è sicuramente l'aspetto meglio riuscito dell'intera produzione). Non manca ovviamente un sontuoso comparto multigiocatore su server dedicati, con le classiche modalità viste su decine di titoli affini, nonché quella denominata “Commando”. In parole (molto) povere, si tratta di questo: due giocatori impersonano i due protagonisti del gioco, mentre tutti gli altri cercano di far loro la pelle...per vestirne i panni a loro volta!

Sul fronte meramente tecnico, il titolo distribuito da Halifax vanta l'utilizzo di raffinate tecniche di High Dinamic Range (illuminazione dinamica), fino alle scansioni facciali dei protagonisti. Inoltre, le routine del motore fisico – di proprietà della Pivotal Games, ci sono parse particolarmente efficaci, nella resa volumetrica del fumo prima, e delle esplosioni particellari poi. Non siamo ai livelli di “frantumazione ambientale” visti in Red Faction, ma l'interazione con l'ambiente è sufficiente credibile. Tuttavia, al di la di queste piccole perle, il titolo soffre di una certa carenza di poligoni, e soffre di un aurea di “già visto” che alla lunga finisce per tediare.

Buono il doppiaggio in Italiano, e discrete anche le musiche, rullanti ma mai invasive.

Tirando le somme, possiamo quindi affermare che, anche se "Denied Ops" non assurgerà all'olimpo dei videogame, è e resta un buon titolo, buono da soli, perfetto in due.  

6
Grazie ad un approccio meno tattico e più arcade, all'implementazione di una buona modalità cooperativa e ad un doppiaggio in Italiano ben realizzato (finalmente!), il gioco patrocinato da Eidos è sicuramente un prodotto da tenere in considerazione.<br />Pur non brillando in modo particolare per grafica e profondità, C:DO punta essenzialmente a divertire e, per quanto concerne le nostre prove...dobbiamo dire che ci è riuscito. Consigliato particolarmente per giocare in due.