Recensione Command & Conquer: Red Alert 2

di Tiscali News
E così siamo di nuovo a parlare di Red Alert 2: nelle precedenti occasioni abbiamo avuto modo di scoprirne le unità, i mezzi, le strutture e le innovazioni sul piano del gameplay. In questo nuovo appuntamento dobbiamo invece vedere se tutte queste cose, debitamente ritoccate e armoniosamente contemperate, hanno dato vita ad un gioco divertente, innovativo o a un semplice datadisk, inserito in una scatola che porta un fiammante "2" accanto al nome originale. Chiariamo quindi subito una cosa: Red Alert 2 è oggettivamente un gioco divertente, appassionante e ottimamente sviluppato, pur non rappresentando quello che l'originale Red Alert rappresentò al tempo della sua uscita sul mercato

UN'INTERFACCIA AMPIAMENTE MODIFICATA

Una delle cose che subito salta all'occhio non appena si intraprende una missione è la nuova organizzazione dell'interfaccia grafica; la barra laterale rimane, ma non senza modifiche di una certa consistenza: nella parte superiore sono stati aggiunti due nuovi pulsanti che consentono al giocatore di leggere i comandi impartiti dai superiori con relativi obiettivi della missione (il primo), e di entrare nel menu delle opzioni per modificare i vari parametri di gioco (il secondo). Rimane inalterata invece la finestrella che mostra la mappa di gioco, anche se (come del resto in Tiberian Sun) essa servirà anche per comunicare con i superiori (che di tanto in tanto si metteranno in contatto col giocatore, mostrando filmati, annunciando la disponibilità di nuovi mezzi di combattimento e così via) ma anche con i nemici, che non mancheranno di lanciare sfide o minacce il giocatore, rendendo l'esperienza di gioco senza dubbio più emozionante e coinvolgente

Poco sotto questa finestra, trovano posto altri due pulsanti: il primo adibito alle riparazioni, mentre il secondo è assegnato alla funzione "sell", grazie alla quale si possono vendere strutture della base non più necessarie. È stato purtroppo eliminato il pulsante presente in Tiberian Sun che consentiva di disattivare momentaneamente alcuni edifici in modo da ridurre il consumo di energia: sarà quindi necessario fare sempre attenzione alla quantità di energia erogata e a quella necessaria per il funzionamento della base. Cambia completamente il metodo di distribuzione di unità e strutture nelle classiche caselle che da sempre hanno contraddistinto la saga di Command & Conquer: mentre nei precedenti capitoli tutte le unità erano elencate nella parte destra della barra e tutte le strutture erano messe nella parte sinistra, in Red Alert 2 sono presenti sopra queste finestrelle quattro nuovi pulsanti che dividono strutture e unità in altrettante categorie

Premendo i rispettivi pulsanti si ha accesso all'elenco desiderato ed è possibile cominciare la costruzione di un edificio o la produzione di una unità semplicemente cliccando sopra la sua immagine. La prima categoria riguarda le strutture pesanti, come per esempio la raffineria o la fabbrica di veicoli. La seconda è invece riservata alle strutture a carattere difensivo: trovano quindi posto le nuove torrette e la classica Tesla Coil, ma anche armi "a tempo" come il missile nucleare o la tempesta. Gli altri due pulsanti sono dedicati alle unità: il primo per quelle di fanteria (soldati semplici e non, con particolare menzione per Tanya, Crazy Ivan e Yury) mentre il secondo per i mezzi pesanti (nei quali rientrano, oltre a carri da guerra vari e ore truck, anche i mezzi marini presenti). Le novità riguardanti l'interfaccia, comunque, non finiscono qui: infatti vi è una ulteriore barra di controllo posizionata sul lato inferiore dello schermo; "aprendo" questa barra di controllo si possono impartire velocemente comandi elaborati che altrimenti avrebbero dovuto essere memorizzati dal giocatore attraverso apposite combinazioni via tastiera

LA GRAFICA

Un aspetto che senza dubbio farà ampiamente discutere è quello grafico: le unità, il campo di battaglia, tutto è stato realizzato con grafica Voxel, accantonando quindi i poligoni. Scelta particolare che, come Westwood stessa spiega, è stata attuata perché la casa ha voluto maggiormente applicarsi cercando di garantire un'esperienza di gioco di spessore, a scapito di una grafica non propriamente dell'ultima generazione (ma comunque ben fatta). L'impatto grafico è stato particolare: le dimensioni di unità e strutture sono state aumentate moltissimo e (a una risoluzione di 640X480) un carro standard appare grande quanto quattro carri corrispondenti di Red Alert (che usava la medesima risoluzione). Nonostante la grandezza, le unità risultano dettagliate ma con una intensa sfumatura fumettosa che, in base ai gusti dei giocatori, verrà accolta con più o meno entusiasmo. In ogni caso, Red Alert 2 da il suo meglio se giocato a una risoluzione di 1024X768, mantenendo anche una certa fluidità

Parlando di particolarità grafiche, sono da menzionare i nuovi missili nucleari che, come si può anche vedere dalle foto, oltre ad essere molto più potenti sono anche molto più spettacolari. Stessa cosa per le tempeste (generate col Wheater Controller alleato) che risultano davvero scenografiche. Solo in alcuni frangenti le esplosioni (di strutture soprattutto) soffrono di un fastidioso effetto "scartocciamento", evidenti limiti delle bitmap. Per quanto riguarda i video di intermezzo (che potranno essere anche riguardati con calma selezionando la voce apposita dal menu di gioco), bisogna ammettere che sono stati realizzati con una certa cura: le ambientazioni sono ricreate nei particolari e anche le recitazioni dei personaggi sono buone (in particolare dello scienziato pazzo Yury, in grado di controllare la mente dei nemici e non solo di questi... ma non vorremmo rovinarvi i colpi di scena della trama!)

GIOCARE E GIOCARE

Il feeling che si provava con il primo Red Alert è rimasto quantomeno inalterato: molti i mezzi disponibili, sia navali che terrestri, senza disdegnare nemmeno quelli volanti, dotati di potenza estrema. Il divertimento è dato anche dall'ottima intelligenza artificiale: infatti il computer si comporta in maniera astuta, attaccando i mezzi isolati nei paraggi, organizzando giri di ricognizione, circondando con mura le strutture più importanti e piazzando posti di blocco. Ma le innovazioni non riguardano solo l'IA offensiva, bensì anche quella passiva: ora quando il giocatore produce un Ore Truck il mezzo, invece che aspettare che gli venga impartito un ordine, parte subito per il campo di raccolta più vicino. In questa maniera il giocatore è libero di concentrarsi su altri aspetti della partita magari di maggiore importanza

Un'altra piacevole introduzione è l'avanzamento di esperienza delle unità: era presente anche in Tiberian Sun ma lì, per far avanzare una unità, ci voleva molto tempo e spesso capitava di perdere in combattimento il mezzo subito dopo la sua "promozione". In Red Alert 2 invece le unità acquistano esperienza molto più velocemente e lo fanno per gradi: man mano che la loro conoscenza aumenta, essa viene contrassegnata da piccoli simboli a forma di V. Sempre rimanendo in tema di innovazioni: con Tiberian Sun era stata introdotta una comoda funzione grazie alla quale il giocatore poteva vedere dove erano dirette le sue truppe (il percorso era contrassegnato con una linea verde per gli spostamenti e rossa per gli scontri con i nemici); ebbene, in Red Alert 2 questa opzione funziona anche al contrario: quando i nemici stanno per attaccare la base, il giocatore può vedere le "righe bianche" indicanti il percorso delle truppe avversarie e può regolarsi di conseguenza, dislocando truppe in difesa dell'obbiettivo scelto dallo schieramento nemico. In questo modo il giocatore è facilitato nella difesa della base, anche se viene a mancare il fattore sorpresa

UN SONORO DA PAURA

Un aspetto veramente ben realizzato è quello sonoro: oltre agli effetti sonori, le voci e tutti i rumori presenti sul campo di battaglia, si trovano anche le musiche di sottofondo. Queste, realizzate con estrema cura e molto orecchiabili, incitano il giocatore all'azione, essendo dotate di un ritmo incalzante. Per i vecchi nostalgici, tra l'altro, ci sono ottime notizie: Hell March, capolavoro apprezzatissimo dagli amanti di Red Alert, è tornata sottoforma di remix. Il risultato pur essendo ottimo, non riesce ad eguagliare l'originale... ma forse è solo perché non ci siamo ancora abituati a sentirla, chissà! Tra le altre tracce spiccano Destroy e Blow it up (che possono anche essere scaricate sottoforma di MP3 dal sito ufficiale del gioco)

LE MISSIONI

Una storia interessante fa da contorno e da sceneggiatura alle missioni che si devono affrontare in Red Alert 2. Essa verrà spiegata poco a poco, partendo dall'invasione russa in America fino ad interessanti risvolti sia da una parte che dall'altra. Vi sono ovviamente due campagne affrontabili, quella alleata e quella sovietica, ognuna composta da varie missioni concatenate fra loro (come di consueto sono disponibili tre differenti livelli di difficoltà). Queste, pur essendo quasi sempre incentrate sul combattimento, sono ricche di varietà e nemmeno troppo raramente richiedono un po' di cervello per essere portate a termine: in una, per esempio, il giocatore ha poche truppe a disposizione con le quali deve affrontare posti di blocco ben fortificati: sarà bene evitare lo scontro diretto a tutto i costi, contando invece su unità speciali come Crazy Ivan (con il quale si possono riempire i soldati di dinamite e lanciarli tra le fila nemiche facendo saltare tutto all'aria). Oltre a queste di tipo strategico, il giocatore si troverà dinanzi a missioni tematiche: alcune chiederanno di difendere un obiettivo per un determinato lasso di tempo mentre altre saranno incentrate sui combattimenti navali

Westwood ha inoltre pensato anche ai novizi della strategia in tempo reale. Infatti oltre alla presenza di queste due campagne, è stato introdotto anche un comodo tutorial con il quale imparare a muovere i primi passi in Red Alert 2. Superato questo i giocatori potranno gettarsi nella mischia delle campagne o, a scelta, dello skirmish: questa modalità non ha subito radicali cambiamenti e conserva integre le caratteristiche che le hanno consentito di diventare un'opzione fondamentale di ogni gioco di strategia che si rispetti. È possibile (come in Red Alert) attivare l'opzione short games (nei quali è sufficiente distruggere tutte le strutture nemiche per vincere la partita) e quella per la presenza di bonus sul campo. Nuova è invece quella riguardante i mezzi di potenza superiore, con la quale si potrà decidere la loro presenza sul campo

Per chi vive a pane e Internet, la Westwood ha introdotto un'apposita opzione con la quale giocare a Red Alert 2 sulla rete. Sul sito ufficiale c'è già un'area dedicata ai tornei, garanzia che RA2 avrà un supporto pressoché totale da parte della casa. Inoltre, dopo l'ottima modalità World Domination Tour di Tiberian Sun, che è stata dopotutto il primo tentativo di creare un mondo online, Westwood ci riprova: per ora non si può ancora esprimere un giudizio riguardo questo aspetto ma visti i precedenti non ci si può che aspettare un ottimo servizio

Concludendo, non si può che definire Red Alert 2 un buon gioco di strategia in tempo reale. Gli ingredienti ci sono tutti: un elevato numero di mezzi, una buona differenziazione degli stessi, mappe per il multiplayer ottimamente realizzate, una storia interessante. Solo si nota una sorta di ritorno al passato per quanto riguarda l'aspetto grafico, ma nonostante questo l'ultimo prodotto dei Westwood Studios rimane un consiglio obbligato per i fan della serie e un prodotto consigliato per tutti gli altri. Se vi siete già stufati degli strategici con grafica tridimensionale o semplicemente volete prendervi una pausa, Red Alert 2 è senza dubbio la scelta migliore: ma non aspettatevi una seconda rivoluzione del genere!

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Tutto sommato non si può che definire Red Alert 2 un buon gioco di strategia in tempo reale. Gli ingredienti ci sono tutti: un elevato numero di mezzi, una buona differenziazione degli stessi, mappe per il multiplayer ottimamente realizzate, una storia interessante. Vi è solo una sorta di ritorno al passato per quanto riguarda l'aspetto grafico, ma nonostante questo l'ultimo prodotto dei Westwood Studios rimane un acquisto obbligato per i fan della serie e un prodotto consigliato per tutti gli altri. Se vi siete già stufati degli strategici con grafica tridimensionale Red Alert 2 è senza dubbio la scelta migliore.