Recensione Comanche 4

di Tiscali News
Sviluppato basandosi su un elicottero da guerra che non farà parte del comune inventario dell'esercito degli Stati Uniti fino al 2006, Comanche 4 ha un biglietto da visita eccellente vantando la tradizione di un simulatore che, nei primi anni '90, ha mostrato per primo agli utenti di PC cosa si intendesse per "voxel shading". In questo quarto episodio della serie, se volessimo dar fondo a le nostre capacità di sintesi, Novalogic sembra alla ricerca di un concentrato d'azione, di una miscela capace di dare scariche d'adrenalina e per raggiungere questo obiettivo ci mette ai comandi di un arsenale volante, un vero mostro, soli contro tutti, ma in possesso d'armi infallibili capaci d'esplosioni iperboliche

Sembra la trama di uno di quei film guerrafondai anni '80, del tipo Firefox Volpe di Fuoco, Apache Pioggia di Fuoco, Top Gun e così via, dove il gioiellino della U.S. Air Force di turno (F-16, F-14, Apache) faceva strage di nemici in un'escalation d'esplosioni pirotecniche. In effetti, se lo valutiamo dal punto di vista videoludico, questo intento in sé non è per nulla biasimabile a parte il fatto che, realisticamente parlando, missioni del genere sarebbero impossibili; la domanda è: quanta simulazione e quanta azione arcade-style c'è in Comanche 4? Aspettando di rispondere a questo mettiamo subito in chiaro un punto: visivamente il nuovo nato di Novalogic è uno spettacolo

DATE FONDO ALLA VOSTRA GEFORCE3

Tecnicamente Comanche 4 è un'invenzione originale. Il suo aspetto non sembra quello del classico simulatore di volo, e se nello scenario a chicche grafiche straordinarie si alternano soluzioni francamente irrealistiche, tutto sembra in ogni caso proteso a creare il miglior effetto scenografico possibile. Il territorio dà praticamente fondo a tutta la gamma d'effetti hardware oggi disponibili come Transform and Lighting, pixel shading, vertex shading e multitexturing. Per dirla in termini meno tecnici lo scenario ha un aspetto incredibilmente sfumato e dagli oggetti in 3D sono stati tolti di mezzo tutti gli spigoli possibili, l'effetto dell'acqua è incredibilmente realistico e le isole tropicali perdute nel mezzo dell'oceano hanno un aspetto così invitante che verrebbe voglia di tuffarsi nello schermo. Anche i modelli 3D, che si tratti di palazzi, tank o elicotteri, sono molto dettagliati e perfettamente riconoscibili; stupefacente il dettaglio dei soldati, che sembra quello di un comune shooter in prima persona e non certo quello di un simulatore di volo

D'altro canto per mantenere questo titolo giocabile anche sulle macchine non recentissime, bisognava sacrificare qualcosa sull'altare delle prestazioni, nel caso specifico le texture, sotto la media rispetto allo standard PC. Le colline e le montagne sono sì perfettamente modellate, ma hanno un aspetto un po' freddo, da "raytracing prima maniera". Anche i mezzi sono poligonalmente eccellenti, ma mancano di texture che facciano intuire lo sporco e l'usura. Il dettaglio e gli effetti, insomma, regnano supremi, ma a discapito di una sfumatura ulteriore di realismo: Comanche 4 assomiglia un po' a certi simulatori professionali in uso nelle compagnie aeree, con la sua grafica perfettamente arrotondata, chiara, evidente, ma poco incline a far credere a chi impugna la cloche di trovarsi nel mondo reale

UNA SIMULAZIONE ARCADE

Ovvero, una contraddizione in termini, eppure questi due aspetti convivono in Comanche 4. Novalogic ha estratto dai simulatori tutti quei fattori che aiutano il giocatore a pensare di trovarsi veramente al controllo di un elicottero, ma ha eliminato tutto ciò che poteva limitare l'immediatezza del gameplay. Se ne sono andati tutti gli strumenti che vengono considerati marginali da chi cerca l'azione allo stato puro, soppiantati da un HUD (le classiche indicazioni in sovrapposizione sulla visuale) e un MFD (multi-function display, uno schermo centrale multifunzione) orientati quasi esclusivamente al combattimento, se si escludono le funzioni d'atterraggio e rifornimento. Il controllo è sempre degno di un simulatore: si possono usare tastiera e mouse per controllare rispettivamente orientamento, rotazione sull'asse orizzontale e altitudine oppure un'accoppiata joystick analogico più pedali e manetta, anche se alcune soluzioni da noi provate non si sono dimostrate all'altezza della situazione, come la rotellina del mouse per regolare l'altitudine. Il modello di volo scalabile permette al principiante di giocare immediatamente senza dover neanche aprire il manuale e all'esperto di trovare comunque un riscontro fisico credibile: dallo schermo delle opzioni possiamo scegliere di attivare o meno lo stallo, l'inerzia laterale e altre routine che complicano il controllo a vantaggio del realismo

Il buon modello fisico del Comanche permette di utilizzare tecniche di volo tipiche dei piloti militari, come la "nap on the earth", che, sfruttando l'effetto hovercraft dei rotori permette di superare delle piccole pendenze in modo praticamente automatico mantenendo la stessa altitudine. Sono, invece, la potenza di fuoco e la resistenza del nostro elicottero a esulare da qualsiasi parametro di verosimiglianza: abbiamo a disposizione un arsenale mostruoso, composto da missili aria-aria Stinger, razzi aria-terra Hydra, missili Hellfire, e un micidiale cannone da 20mm. Grazie al sistema di autoguida, quando l'avversario è stato "agganciato" dal sistema di mira ogni colpo è un centro, specialmente con i bersagli di terra. Sarebbe bello che anche nella realtà fosse così, ma le cose stanno diversamente, dato che i bersagli che non emettono calore o radiazioni semplicemente non possono essere agganciati. D'altra parte il gameplay di Comanche 4 non chiedeva meno di questo: siamo soli contro tutti e l'azione è furiosa

Alcuni scenari sono letteralmente un nido di vespe, con tank, artiglieria ed elicotteri pronti a tenderci vere e proprie imboscate da cui si esce vivi solo preparando un piano che ci permetta di distruggere quanti più bersagli possibile in modo rapido e facendo fuoco a volontà. Qui emerge la natura arcade di Comanche 4, con la sua pioggia di proiettili bidirezionale da e verso gli avversari: le nostre armi sono precise ma anche i nemici non scherzano. In particolare l'artiglieria sembra avere una mira praticamente infallibile: in assenza di contromisure tipo chaff o flares l'unica alternativa è affidarsi alle tecniche di camuffamento radar insegnateci nella missione di training e sperare di vedere gli avversari prima che loro vedano noi. Anche per questo, il nostro Comanche è irrealisticamente coriaceo: non basta un colpo a distruggerlo ma deve subire alcuni danni prima di precipitare al suolo. Sul display è disponibile una specie di check control che evidenzia gli apparati danneggiati dai proiettili o dalla nostra imprecisione nella guida: urtare una montagna o un albero non produrrà gli effetti che causa nella realtà, sarebbe a dire la distruzione immediata del mezzo, ma solo un danno alle eliche o al carrello. In questo modo Comanche 4 riduce la frustrazione, ma c'è da chiedersi se si possa ancora parlare di simulazione

INVEROSIMILMENTE BELLA

Anche la grafica è inverosimilmente bella. Chi ha provato i simulatori di volo sa che spesso i bersagli sono molto lontani e quando si lancia un missile "fire and forget" il nemico spesso è un puntino all'orizzonte e non si ha neanche modo di vedere l'impatto. In Comanche 4 è tutto il contrario. I nemici sono chiari, grossi ed evidenti, quasi fosse stato utilizzato un fattore di ingrandimento rispetto alla loro distanza reale. Vedrete chiaramente jeep, tank, e pezzi d'artiglieria in ogni particolare, per non parlare degli elicotteri nemici, riconoscibili nei minimi dettagli. Le esplosioni sono coreografiche e magniloquenti, degne di un film d'azione: grossi funghi di fuoco che sfumano in un intenso nero pece, per dare la massima soddisfazione dopo un abbattimento. Consideriamo inoltre che spesso bersagli multipli ci obbligano a sparare più missili contemporaneamente, dando vita a un'edizione al napalm dei botti di fine anno. Stesso discorso per gli effetti sonori, caricati e anabolizzati all'eccesso, mentre il nostro comando interviene con messaggi radio in specifiche situazioni

I nostri nemici sono gli elicotteri russi KA-50 Hokum, il MI-24P Hind e anche i caccia ammazza-elicotteri SU-25 Frogfoot e MIG-29 Fulcrum mentre tra i nemici di terra contiamo diversi modelli di tank, artiglieria, e blindati. In ogni caso, l'arsenale nemico è più una scelta di mezzi concepita ad hoc che un assortimento completo appropriato a un vero esercito, da qui traspare anche l'assenza di una gestione globale dello scenario, che non siano gli elementi utili alla nostra battaglia personale, e di un reale background tattico alle missioni. E' vero che ci sono missioni di appoggio alla nostra Delta Force o ad elicotteri di soccorso, ma non c'è mai un'orchestrazione globale degli attacchi: la responsabilità ricade tutta sulle nostre spalle e i waypoint sono fissi. C'è un editor con cui potete crearvi delle missioni personalizzate e di base abbiamo sei campagne divise in cinque missioni ciascuna: potrebbero sembrare poche ma, considerata la difficoltà di ciascuna, impiegherete parecchio tempo a completarle. E' anche disponibile una modalità multiplayer via Internet o LAN che permette confronti per un numero massimo di sedici giocatori in deathmatch, team deathmatch o addirittura cooperative mode.

7
Il primo impatto con l'ultima fatica di Novalogic è esaltante. La grafica è pulita, dettagliata e vanta alcuni tra i migliori modelli ed effetti 3D visti finora in un videogame. Certo, gli appassionati di simulatori non resteranno soddisfatti da alcuni fattori del gioco, come l'impatto dei danni e la quantità della strumentazione, ma non sono questi gli aspetti che gli sviluppatori hanno voluto mettere in risalto. Forse Comanche 4 non è una simulazione, ma mentre lo spessore di un simulatore è talvolta un fattore impalpabile, valutabile solamente dagli appassionati, le qualità di shooter di questo titolo risaltano in tutto il loro splendore, ed è indiscutibile che e nel gameplay e nell'impatto audiovisivo ci siano tutti gli elementi che concorrono a creare un successo. Potremmo definire Comanche 4 uno shooter tecnicamente eccellente con un certo background simulativo. La giocabilità è frenetica e non concede tregua, grazie anche all'ottima risposta ai comandi, la curva d'apprendimento è incredibilmente rapida: è il classico gioco con cui ti senti subito padrone della situazione (quasi impossibile tra i simulatori) ma che offre un livello di sfida impegnativo, a causa del potere di fuoco e della buona intelligenza artificiale dei nemici.<br />Un quadro ideale per uno shooter travolgente, dotato di un discreto (ma non enorme) spessore simulativo. Molto buono anche il quadro delle risorse richieste: ridefinendo qualche parametro potrete ottenere una resa soddisfacente anche con computer un po' datati, sebbene durante le sparatorie più intense il carico di lavoro aumenti sensibilmente. In ogni caso, con Comanche 4 vi divertirete: anche se non vi sono piaciuti Falcon 4 o Comanche vs. Hokum è il caso di provarlo, perché il concetto alla base di tutto è l'azione.