Recensione Codename: Panzer - Phase One

di Roberto Crispo
Real Time Strategy e Guerra Mondiale. Una coppia perfetta, ma su un argomento ormai trito e ri-trito in tutti i generi video-lucidi, o meglio "su tutti i fronti"...com'è possibile che possa conquistare il pubblico? Perché questo Panzer, accidenti, è davvero ben fatto! Ma iniziamo subito perché le cose da dire sono tante, e moriamo dalla voglia di dirvele. Codename: Panzers - phase one, ci permette di rivivere e perché no riscrivere la storia della seconda guerra mondiale, attraverso le gesta di tre generali: un americano, un russo e un tedesco. In base alla nostra scelta verremo catapultati in anni differenti del conflitto ad affrontare campagne diverse. Questo invoglia sicuramente il giocatore a provare tutte e tre le "avventure" senza scegliere semplicemente "un lato" da cui stare, insomma rigiocando in un'altra fazione non ripercorreremo le stesse missioni "dall'altra parte". In tutto ci sono 30 scenari in single-player, e presentano diverse tipologie di obbiettivi (difendere o conquistare una postazione, eliminare le truppe nemiche) e diverse condizioni di vincita (resistere per un certo tempo, evitare che i nemici conquistino un villaggio, far sopravvivere il capitano), pertanto anche nella stessa campagna saremo portati ad azioni di guerra sempre nuove che ci costringeranno a variare notevolmente il nostro tipo di approccio alla missione stessa. Inoltre ci saranno anche obbiettivi secondari, anche questi molto vari, la risoluzione dei quali ci permetterà di ricevere Punti Prestigio aggiuntivi.

Andiamo a fare spesa di armamenti

Ecco qua una bella caratteristica di questo gioco, ma occorre fare qualche precisazione per descrivere meglio l'importanza di questi Punti. Durante le missioni non ci sarà modo di aumentare la quantità di uomini sotto il nostro controllo, tantomeno ci sarà la possibilità di costruire armi, edifici o quant'altro (anche se potremo "conquistarne"). Tutti gli uomini che metteremo "in campo" gli avremo scelti prima di iniziare, spendendo appunto i Punti Prestigio. C'è un limite di 25 unità nel nostro esercito, comunque più Punti si hanno e migliore sarà l'equipaggiamento che potremo comprare, e siccome il gioco è molto ben bilanciato, avere sul terreno di scontro un carro armato migliore dell'esercito avversario può davvero fare la differenza.

Parliamo ora proprio delle truppe e delle loro statistiche: abbiamo a disposizione tutta la fanteria che possiamo immaginare, leggera o pesante che sia. Ci sono uomini, carri armati, camion più o meno armati e blindati, mezzi di supporto, artiglieria trasportabile (questa deve essere guidata da un gruppo di uomini per essere utilizzata, ma può anche essere agganciata a delle camionette per essere spostata più velocemente lungo il fronte).

A parte qualche piccola incongruenza (non basta un lancio di granate per far fuori un gruppo di uomini) le statistiche delle truppe sono ben regolate, tutte fanno "il danno" che ci aspettiamo che facciano e ne ricevono altrettanto. Tra l'altro oltre ai punti ferita ci sono anche i punti armatura che hanno una caratteristica decisamente piacevole, questi infatti non fungono semplicemente da "riserva di vita" ma agiscono realmente come armatura. Insomma non potremo scalfire la difesa di un carro armato sparandogli contro con dei fucili, e al nostro comando i fucilieri ci chiederanno se stiamo dicendo sul serio! Ancora, l'armatura è diversa per ogni lato dell'unità, così mentre un blindato è difeso bene su tutti i fronti, un gruppetto di uomini che utilizza una macchina anticarro avrà fianchi e spalle vulnerabili.

Questo bilanciamento delle caratteristiche e questo aspetto dell'armatura rendono fondamentale una buona tattica di gioco, che sia questo in attacco o in difesa.

La Strategia è la chiave di questo filone, e Panzer la esalta e la rende non solo base del gioco ma addirittura fondamentale per poterla spuntare sul nemico. Questa caratteristica del gioco non lo rende "impossibile" anzi ci invoglierà ad andare avanti, tentare, sperimentare, fino a raggiungere una buona organizzazione e a sviluppare una tattica e uno stile del tutto personale anche grazie alla numerosissima varietà di unità (più di 100!) che ci permette infinite combinazioni.

Anche la A.I. delle unità è molto ben progettata, le truppe non sbaglieranno strada e percorreranno il tratto più breve per arrivare al punto di destinazione senza intopparsi tra loro e aggirando gli eventuali ostacoli presenti lungo il cammino. In caso di una nostra netta supremazia sul terreno di battaglia in parecchie occasioni i nostri nemici se la daranno a gambe uscendo dal nostro campo visivo, mentre in caso di risposta al fuoco i nostri si accovacceranno automaticamente. Ancora, i nostri avversari guidati dal computer cercheranno di colpirci dove siamo più vulnerabili rendendo ogni scontro molto interessante ma mai difficilissimo. Infine, nel gioco manca la possibilità di disporre le nostre unità in formazioni automatiche (in colonna, in linea ecc ecc...), tuttavia una volta disposta la compagnia o una parte di essa in una particolare formazione se poi la selezioniamo tutta per muoverla, questa raggiungerà la destinazione cercando di mantenere il più possibile la formazione iniziale (ostacoli permettendo ovviamente).

Detto come si sviluppa il gioco vediamo ora come si presenta, tecnicamente parlando.

Il motore grafico progettato dalla Stormregion è di ottima fattura e riesce a gestire texture molto definite e unità poligonali complesse con estrema disinvoltura disinvoltura, anche durante pesanti esplosioni e azioni frenetiche offrendoci, inoltre, la possibilità di zoomare sulle truppe, fino scorgere dettagli altrimenti invisibili. L'inquadratura può ruotare di 360° e questo ci permette di posizionare in modo ottimale (si spera) le nostre truppe di goderci la battaglia da tutti i punti di osservazione che desideriamo. E' prevista anche la possibilità di entrare nelle case delle città in cui combatteremo, e anche l'arredamento delle stanze risulta essere curato fino ai minimi dettagli. Altra nota di merito va all'animazione degli uomini, è stata infatti realizzata grazie all'aiuto del motion-capture, la naturalezza dei movimenti è quindi assicurata per ogni azione del nostro plotone, che si tratti, di procedere accovacciato, lanciare una granata o atterrare col paracadute. Come se non bastasse "l'arredo urbano" non è solo bello da vedere, ma anche da distruggere! Infatti c'è grande interazione tra truppe e paesaggio circostante, e molto, se non tutto, può essere utilizzato/distrutto. Per stanare dei cecchini nemici in un palazzo possiamo fare un'irruzione nell'edificio, o magari abbattere l'intera struttura a colpi di cannone. Con i carri armati poi potremo andare praticamente ovunque, abbattendo intere foreste, tralicci e magari qualche cancellata.

Hanno sparato? Dove? DOVE?!

Se la grafica è davvero ottima, del sonoro non può dirsi altrettanto. Gli effetti di esplosioni, motori, movimento delle truppe su diversi tipi di terreno, non si discutono e sono un ottimo sottofondo (se non la vera e propria colonna sonora) che contribuiscono alla bontà di questo titolo, tuttavia c'è qualche piccolo errore nella loro localizzazione. Diciamo che è udibile tutto ciò che è all'interno del campo visivo delle nostre unità e nelle sue immediate vicinanze, non saremo in grado di vedere un carro armato dietro un edificio, ma se è in movimento ne sentiremo il rumore e un'icona ce ne indicherà la posizione. Immaginiamo ora di avere tre o quattro unità nella parte destra dello schermo a controllare altrettanti ingressi ad una città che dobbiamo proteggere, ad un certo punto sentiamo un rumore di carri armati e andiamo a vedere da che ingresso entreranno i nostri "ospiti", ebbene non sempre i suoni sono accompagnati dalle icone che li rappresentano e noi non potremo sapere da dove effettivamente stiano arrivando i nemici fino a quando non entreranno nel campo visivo di una delle quattro unità su dette. Questo non è comunque un errore che si presenta sempre e di sicuro verrà sistemato con qualche patch. Altro aspetto negativo: le voci dei personaggi principali e l'interpretazione dei doppiatori, per niente all'altezza degli altri aspetti del gioco, ad esempio la voce del nostro alter-ego americano assomiglia molto a quella del Colonnello John 'Hannibal' Smith (quello della A-Team per intenderci!) e il suo "stile" a quello di un cowboy. Tutto il parlato dei tre eroi inoltre è in inglese, ma è anche vero che sono tutti sottotitolati in italiano per quanto questo vi possa bastare, ma tenete presente che i dialoghi non sono fondamentali in questo RTS e servono più che altro da contorno e a dare quel tocco in più (in questo caso forse in meno) ai tre personaggi.

Impariamo a riconoscere le unità

Solo due righe per quanto riguarda l'interfaccia, che per chiunque abbia giocato ad un RTS negli ultimi anni non presenterà nulla di nuovo, in generale si tratta di cliccare con il tasto destro per dare un comando e magari pigiare qualche tasto associato ad un'azione veloce (attacca, muovi, sdraiati...), insomma non dovrete perdere tempo a imparare i comandi, ma potrete subito concentrarvi sul gioco vero e proprio. Il manuale nella confezione è completamente in italiano, e dopo una breve illustrazione sull'interfaccia di gioco e sulle varie opzioni, ci fornisce una esauriente presentazione delle varie unità meccaniche a disposizione, anche con cenni storici, così verremo a conoscenza del loro armamento e del loro impiego durante il conflitto. Infine spendiamo qualche parola sul multiplayer, questo può essere giocato via LAN o via Internet (per la quale è richiesta una connessione 56K o superiore) e le modalità di gioco sono diverse e tutte spiegate nel manuale. Una piccola nota va fatta per la modalità Cooperativa, assolutamente nuova e inedita, che permettere di ri-giocare in due tutte le missioni del gioco fianco a fianco. Per concludere Codename: Panzers ha tutto ciò che ci si aspetta da un Real Time Strategy di qualità e anche qualcosa in più: missioni lunghe (è necessaria anche un'ora per completarne una!) e diversificate, una grafica eccellente con effetti sonori di alta qualità e soprattutto la possibilità/dovere di impostare ogni missione con una tattica sempre diversa, ma con uno stile di sicuro unico e inconfondibile...il vostro.

21"

8
Panzer non è solo un RTS, ma è un RTS-ben-fatto. Le qualità sono molte e numerose sono anche le innovazioni, inoltre appare tutto molto ben bilanciato. Insomma è un gioco ben progettato e ben realizzato, il lavoro fatto dietro è notevole ed è documentato negli extra che possono essere installati o "sfogliati" da CD. Qualche pecca indubbiamente c'è, ma sono davvero inezie quindi il giudizio finale non può che essere assolutamente positivo. Questo titolo presenta nel nome un "phase one"...per adesso ce lo godiamo, ma siamo già in attesa del secondo capitolo!