Recensione Burnout Paradise: The Ultimate Box

Aggiunte per tutti i palati nell'Ultimate Box di Burnout Paradise

di Francesco Romagnoli
Burnout Paradise torna sugli scaffali dei negozi. Non si tratta di un seguito, né di un rinfoltimento delle scorte. Si tratta semplicemente di una ri-edizione del gioco, con qualche aggiunta a rendere l'offerta più ricca ed appetibile.

 

L'idea, commercialmente parlando, è quella di riportare i riflettori sopra un gioco che, in un panorama racing 2008 piuttosto desolato, non ha stentato a dominare la scena dei titoli di corse di stampo arcade (assieme a Grid). Le cause di questo dominio non vanno però additate unicamente al numero contenuto di uscite, ma vanno invece riconosciute le inequivocabili qualità di questo gioco. Burnout Paradise è infatti un videogame dal gameplay elettrizzante, che ha saputo coniugare il divertimento procurato dal gameplay immediato e spettacolare delle sue corse iper-veloci, ad uno scenario vasto e liberamente esplorabile, con tanto di percorsi segreti da rintracciare, cartelloni da sfasciare, acrobazie in cui cimentarsi, strade da dominare ed altro ancora.

Una formula quindi che ha ringiovanito lo schema del gameplay, lo ha reso a suo modo più profondo, sfruttando le capacità che la next-generation offriva, sia dal punto di vista del gameplay che dal punto di vista tecnico.

Il gioco infatti eccelle anche sotto il profilo grafico, grazie ad una velocità e fluidità encomiabili, ad un buon dettaglio dotato di altrettanta profondità grafica, il tutto dipinto su schermo con una resa visiva appagante anche per la scelta di colori ed effetti di luce in grado di estasiare gli occhi.

Insomma, come si è intuito, anche ad un anno dalla sua uscita il gioco gode di splendida forma, rimanendo ben saldo tra le prime posizioni a rappresentare la categoria.

 

Detto questo non ci dilungheremo nella descrizione dettagliata delle componenti di questo titolo, preferendo concentrarci in questa sede sulle novità che quest'edizione “Ultimate Box” contiene e rimandandovi alla recensione di Burnout Paradise nel caso in cui vogliate saperne di più.

Le aggiunte contenute in questa ri-edizione del gioco, va detto, non sono una novità assoluta.

Si tratta infatti di pacchetti già editi sul Live e qui raccolti ad integrazione del gioco originale.

Numericamente sono tre, e nello specifico si chiamano: Cagney, Bike e Party.

Il primo offre la possibilità di sfruttare anche on-line tre modalità già presenti nel gioco in single. In “Marked Man” un giocatore deve sfuggire agli attacchi degli altri mentre guida un'auto più lenta e sprovvista di turbo. In “Road Rage” due squadre si sfidano a suon di takedowns, mentre in “Stunt Run” la sfida è incentrata sulle acrobazie, mediante le quali aumentare il proprio punteggio.

L'espansione “Bikes”, come il nome recita, introduce la possibilità di guidare le due ruote, aggiungendo nuove gare specifiche per questi mezzi, ma non solo.

Aggiunge infatti anche il mutamento dell'orario, alternando le situazioni diurne a quelle notturne, ed inserendo anche la nebbia come variabile.

Ed infine il gioco comprende anche “Party”, l'espansione che consente di espandere il divertimento con gli amici “non-virtuali” ovvero presenti fisicamente con voi davanti al televisore.

Infatti la modalità party prevede una serie di sfide in cui sino ad otto giocatori competono passandosi il pad. Ci si scontra su una serie di competizioni piuttosto variegata: dalla gara basata sul tempo, ad una sfida basata su chi distrugge più insegne, mentre nel frattempo, ad accentuare l'aleatorietà della competizione, ci penseranno una serie di disturbi extra come l'annullamento dei freni o l'inversione dei comandi dello sterzo.

 

Un'espansione delle componenti di gioco che quindi prolungano l'esperienza verso ogni direzione: sotto il profilo dell'esperienza in singolo soprattutto grazie all'espansione “Bikes”. On-line si arrichisce con “Cagney”, mentre se si ha modo di invitare qualche amico a casa con cui condividere l'esperienza di Paradise City, ci pensa la modalità “Party” a tenere alta la tensione.

Volendo essere pignoli, si potrebbe puntualizzare che si tratta di “aggiunte” più che di “espansioni” vere e proprie, poiché non vi sono delle nuove applicazioni “sostanziali”.

A quelle penserà il prossimo DLC, in cui verrà resa disponibile una nuova isola, con nuove strade da esplorare.

Non a caso questa riedizione esce giusto poco prima di quest'annunciata espansione, per riscaldare il pubblico e riposizionare i riflettori sul gioco.

 

Va detto che, data la natura delle aggiunte, non ci sentiremmo di appoggiare in pieno la spesa se il gioco venisse presentato sugli scaffali di nuovo ad un prezzo pieno. Le novità infatti non giustificherebbero questo esborso, anche perché il gioco usato si trova ad un prezzo molto inferiore ed aggiungere a questo le espansioni costerebbe meno che non comprare l'Ultimate Box.

Ovviamente questo tipo di considerazioni sono state fatte anche da EA che propone questa riedizione ad un prezzo “budget” (di poco inferiore ai 30 euro),  all'incirca la quotazione media a cui è possibile reperire la versione del gioco usata.

Inutile dire che a questo prezzo è quasi un'eresia lasciarsi scappare un videogame come questo da parte di chi ancora non lo aveva giocato. 

Burnout Paradise infatti era ottimo già in partenza. Con queste aggiunte sarà in grado di soddisfare ancor meglio le esigenze di un po' tutti i palati.

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Burnout Paradise torna sugli scaffali arricchito di aggiunte sfiziose per tutti i palati: sia per chi predilige il gioco on-line, che per chi quello in singolo o a casa con gli amici. Così un gioco già di ottima qualità espande ulteriormente le sue possibilità, in attesa dei prossimi DLC che presto verranno distribuiti sul Live. Va precisato che se da un lato le aggiunte di "The Ultimate Box" non espandono i kilometri di gioco (come potrà accadere con l'aggiunta di una nuova isola), dall'altro va riconosciuto che il prezzo budget a cui viene distribuita questa ri-edizione può giustificare l'acquisto. Consigliato ad ogni amante dei racing game arcade, fatti di tanti scontri e meno finezze di guida. In questo genere il gioco è senza dubbio un punto di riferimento.