Recensione Buffy the Vampire Slayer

di Tiscali News

Buffy è una serie che ha avuto un discreto successo anche qui da noi grazie al mix di atmosfere da teen ager movie e un pizzico di brivido horror, senza contare la grazia della protagonista, Sara Michelle Gellar. Finalmente i fans dell'ammazza vampiri hanno un titolo tutto per loro. La storia prende le mosse in un periodo che va dalla terza alla quarta stagione proprio appena dopo la sconfitta della forma fisica del peggior nemico di Buffy, The Master.

In effetti tutto il gioco sembra un lungo episodio mai trasmesso con un nuovo confronto tra la bionda eroina e il suo mortale nemico che ora non ha più un corpo ma può tranquillamente impossessarsi di quello altrui così come apparire sotto forma di spirito. Lo scopo è sempre quello: distruggere il mondo o meglio piegarlo alla sua volontà questa volta attraverso un portale che collegherebbe il nostro mondo con una dimensione infernale.

Il gioco si presenta come un tipico action game che combina il combattimento (la maggior parte del gioco) con alcuni elementi di un platform e qualche sporadico puzzle da risolvere. Ci sono letteralmente dozzine di differenti nemici sparsi per i livelli in cui Buffy deve dare la prova di essere una buona combattente e non solo un ammazza vampiri. Sunnydale, la cittadina dell'ambientazione e i suoi dintorni sono popolati da una vasta serie di minacce che vanno da vampiri maschi e femmine ciascuno dotato di differenti abilità e forza, da ragni giganti, cani demoniaci e da tutto quant'altro si può concepire in fatto di demoni e che può sorgere da un cimitero.

Buffy se la deve anche vedere con occasionali boss inclusa un'enorme donna serpente e persino una versione malvagia di se stessa.

Il sistema di combattimento corpo a corpo è piuttosto semplice da imparare. Lungo i livelli Buffy impara diverse combo che possono essere usati con la combinazione dei tasti X per i pugni e A per i calci ma le combo più evolute necessitano anche di un uso accorto dello stick analogico e del tasto del salto. Durante gli scontri, per eliminare definitivamente un nemico, è necessario dargli un colpo di grazia dopo averlo ridotto all'impotenza.

Nel caso dei vampiri si può piantare il tradizionale paletto nel cuore oppure spruzzarlo di acqua santa o trascinarlo alla luce del sole. Ma tutti i nemici, in generale, una volta abbattuti regalano a Buffy sia energia vitale o un altro tipo di energia che va a riempire una speciale barra e che serve per attacchi speciali e particolarmente devastanti che prendono il nome di Slayer. Questi attacchi variano da una semplice versione potenziata di quelli base ad attacchi compiuti in aria menando calci fino a mortali combinazioni di pugni e calci tali da bloccare il nemico sul posto.

Parte del divertimento sta proprio nello scoprire queste combinazioni e nel provarle sugli avversari. A fianco del normale combattimento corpo a corpo si possono anche impiegare alcune armi trovate nell'esplorazione dei livelli: la balestra è utilissima per colpire i nemici da distanza di sicurezza mentre una specie di pistola ad acqua, ovviamente santa, può trarre d'impaccio in molte situazioni.

Questo per quanto riguarda le sezioni di combattimento. In altre parti del gioco gli sforzi per salvare il mondo dalla minaccia vampirica si mescoleranno a quelli per sopravvivere alle sezioni platform.

Benchè il combattimento sia dominante, nel gioco viene anche richiesta una certa dose di agilità nei salti. Niente di male visto che si tratta di un action game, ma c'è un problema. Alcuni passaggi sono talmente bui che diventa quasi impossibile passare senza aggiustare la luminosità del video. Certo, è qualcosa studiato a tavolino per aumentare la suspense ma arrivare a ostacolare i progressi del giocatore sembra un po' troppo. In altri casi infine ci si ritrova alle prese con qualche puzzle. Niente di difficile per carità, solo qualche leva da scoprire e attivare e qualche chiave per aprire delle porte.

Per fortuna poi i livelli sono piuttosto ampi e abbastanza ben disegnati così che la ricerca non sia noiosa e non ci si perda per mancanza di punti di riferimento. Di bello c'è poi l'inserimento di alcune aree segrete da scoprire e alcune vittime da salvare che ripagheranno Buffy con frecce addizionali, pozioni e rifornimenti per l'energia vitale e per la barra dello Slayer. A questo proposito una piccola nota va fatta alla possibilità di combinare gli oggetti per ottenerne versioni potenziate, ad esempio mescolare gli oggetti per curarsi così da ottenere maggior ristoro oppure bagnare le frecce nell'acqua santa perché acquistino maggior efficacia.

A fronte di una discreta varietà di gioco e di ottime animazioni dei personaggi nell'ambito di un grafica riuscita c'è però qualche neo. Il sistema di salvataggio, ad esempio, costringe a salvare solo alla fine di ogni livello: quindi morendo proprio un attimo prima della fine ci si ritrova completamente da capo. La già menzionata oscurità di alcune sezioni platform rende oltre misura difficile stimare un salto con la conseguenza di frustranti ripetizioni di livello solo perché non si è riusciti a vedere il punto d'arrivo. Ma più di tutto emergono i soliti problemi della telecamera e l'eccessiva linearità del gioco.

Per quanto riguarda i primi sembra che oggi non si possa fare a meno di una visuale imperfetta: in Buffy la telecamera è generalmente ben piazzata ma capita che si vada a sistemare davvero male costringendo il giocatore a posizionarla manualmente cosa che si verifica nelle aree più piccole e quando si corre molto (ovvero quando si è in pericolo e si hanno altre preoccupazioni piuttosto che la visuale). La linearità del gioco infine non è in sé una brutta cosa in un action game ma rende perplessi, ad esempio, vedere un sacco di porte e poter aprire solo quelle che hanno qualcosa dietro di loro: tutto ciò toglie il gusto di quel pizzico di esplorazione che non avrebbe guastato.

Due parole sulla grafica per chiudere. L'engine di Buffy senza essere eccezionale svolge molto bene il suo compito specie per quanto riguarda gli effetti di luce e il dettaglio degli scenari. Qualche raro rallentamento non affligge particolarmente l'azione che nel complesso è sempre più che fluida e i personaggi sono sempre ben animati. Nel complesso dunque con Buffy ci si ritrova in mano un buon titolo adatto agli appassionati delle serie e non.

7
Buffy, a prescindere dall'apprezzamento che potrebbero avere dai fans, è un buon titolo per chiunque ami gli action game. Il sistema di combattimento è sì semplice ma ha il pregio di essere facile da apprendere e riserva molte soddisfazioni in varietà e spettacolarità delle mosse. I nemici sono tanti e ben variegati. Le sezioni platform, sorvolando sulla loro oscurità, sono azzeccate e in generale viene voglia di proseguire nel gioco per vedere cosa c'è dopo. Cosa chiedere di più?