Recensione Buffy: Chaos Bleed

di Giuseppe Schirru

Tornano i vampiri, la bella Sarah Michelle Gellar, le batoste da film comico e i personaggi che animano il telefilm. Torna tutto in questo seguito di Buffy the Vampire Slayer che uscì un anno fa "only for X-box", e anche qualcosa in più. Il testimone passa a Eurocom, Vivendi gli affida il copione e la software house si ricorda che un tie-in parte sempre con una marcia in più, dimenticandosi che a volte è la retro. Eppure Buffy TVS ha ottenuto un buon successo, ha venduto un discreto numero di copie e ha fatto felice mamma Vivendi che per l'occasione monta una pellicola per tutti e tre i cinema a 128 bit, allargando quindi i confini delle proprie vendite al mondo Ps2 e GameCube. Eppure questo nuovo Chaos Bleed esalta le qualità del predecessore. Peccato però che lo spettacolo non sia dei più eccitanti, perchè nonostante visivamente lo spettatore rimanga appagato, il gameplay risulta avere lo spessore della carta velina, e lo spettatore non si sente ripagato del prezzo del biglietto, decisamente più alto rispetto a un qualsiasi multi-sala per quanto la visione avvenga seduti sul divano di casa.

L'Eurocom però gioca bene le sue carte. Sopra l'intelaiatura della storia monta personaggi e situazioni, allarga il numero dei player utilizzabili a sei, inserisce una miriade di cattivoni da abbattere, l'agonismo fasullo della serie televisiva e via, il coctail è servito. Nemmeno troppo male visto che le basi sono buone, con uno story-board scritto da Chris Golden & Tom Sneigoski, ripreso da un puntata pilota della quinta serie, e un cambiamento di rotta della giocabilità, "arricchita" pur nel senso lato del termine, ora da puzzle ed enigmi sulla cui qualità ci dilungheremo avanti. Troppo poco per accontentare il giocatore esperto che non gli regalerà certo un sorriso, abbastanza per i fan della serie, di tutt'altro avviso viste anche le chicche extra che si trovano nel gioco. Un attestato di sincerità da parte della software house che, quasi a sbandierare i propri limiti, si accontenta di realizzare un prodotto mirato, indirizzato a una determinata tipologia d'utenza. Quella appunto dei "fedelissimi". E se si rimane in questo campo, Buffy non è nemmeno male, un beat'em up a scorrimento che a parte qualche incertezza nel sistema di controllo, nell'ottica del fan della serie potrebbe regalare soddisfazioni.

Piccole variazioni sul tema, come quella di risolvere banalissimi puzzle o cercare determinati oggetti, modificano la tipologia di gioco che, non limitata al solo combattimento, si inserisce in quella degli action-adventure passando però per la porta di servizio. Se comunque Chaos Bleed propone un gameplay altalenante da cui non si risolleva nemmeno grazie a una ridicola modalità multiplayer, sicuramente il meglio di se lo dona graficamente, con texture convincenti e una buona ricostruzione dei modelli poligonali, dove i sei beniamini (Buffy, Xander, Willow, Spike, Faith, Sid) risultano convincenti. L'Eurocom impernia il gameplay sui combattimenti, affianca enigmi e puzzle ma si dimentica di curare meccaniche di gioco che avrebbero bisogno di una bella riveduta, mentre pone l'accento sull'aspetto tecnico. Peccato per stavolta, ma se per la prossima bilancerà i due fattori, riuscirà ad accontentare una fetta maggiore di giocatori. A chi è indirizzato il gioco lo abbiamo già espresso.

6
Cambio in cabina di regia: non più The Collective ma Eurocom. La software house cerca di ampliare l'impianto di gioco che rispetto al predecessore non si limita alle sole fasi beat'em up, ma aggiunge puzzle ed enigmi. Ne scaturisce però un prodotto altalenante, dove a un buon comparto tecnico non viene affiancata una giocabilità di ugual livello. Peccato. Indirizzato ai fan della serie.