Recensione Breakneck

di Tiscali News
Chiariamo subito che Breakneck è un gioco di guida dalle spiccate tendenze "arcade", ma non per questo rinuncia a varietà e completezza invidiabili. Se avete storto il naso davanti alle 5 piste/macchine di Screamer Rally (che pure ho apprezzato tantissimo) non rimarrete delusi dalla mole di circuiti e modelli che questo giochino della THQ vi propone. La prima piacevole scelta da effettuare è se fare un giretto così, senza impegno, o se far partire il gioco in modalità "standard". Sulla prima modalità c'è poco da dire, in pratica scegli l'auto, il circuito e corri, niente di più. Nell'altra, invece, oltre che essere accompagnati da un simpaticissimo individuo prodigo di insulti, dovremo firmare un vero e proprio contratto con lo sponsor, comprare la nostra prima auto (e restare di conseguenza senza una lira) nella speranza di piazzarci durante le gare vincendo cospicue sommette da spendere in pezzi di ricambio, riparazioni, upgrade et similia. Prima di ogni gara sarà inoltre possibile effettuare alcune regolazioni sulle sospensioni, i rapporti del cambio e le gomme. Fin qui, qualcuno dirà, nulla di nuovo, ed in effetti non è che ci siano vere e proprie novità strutturali. Considerate però che qui potete arrivare a guidare una marea di auto, dalle moderne granturismo ai bolidi degli anni '60 e '70 passando per le formula1 e per certe esilaranti categorie (che ne dite di gareggiare al volante di un autobus contro alcuni go-kart cilindrata 50 ed un dragster da 300 all'ora?). La categoria più importante però, che è anche quella più pubblicizzata, è la famigerata shoot-out; qui il vostro bolide sarà, oltre che veloce all'inverosimile, armato di tutto punto: mitragliatori, missili a ricerca, granate e chi più ne ha più ne metta. Questo tipo di gare, quasi sempre finiscono prima del previsto ed è facile intuire perché. Una delle cose a cui stare più attenti, soprattutto nella categoria shoot-out, è la salute del vostro mezzo; è infatti previsto il danneggiamento meccanico, oltre che estetico, delle auto, ed un occhio all'apposito indicatore va sempre dato. In particolar modo, se abbiamo scelto di attivare l'uso del "nitro", cioè del super-mega-turbo, dovremo stare molto attenti alla temperatura del motore e all'usura della trasmissione, entrambi molto sollecitati in certi casi

Aggiungo che gli avversari, come da copione, sono tostissimi, e sarà molto importante memorizzare bene le piste prima di riuscire ad ottenere un qualche apprezzabile risultato. Se siete fanatici del genere, però, queste cose già le sapete, e sono sicuro che più dell'intelligenza artificiale volete sapere di un'altra cosetta, che si è soliti chiamare "frame rate". Posso ordunque con gioia affermare che Breakneck schizza via che è una bellezza, nonostante la ricchezza dei paesaggi ed il dettaglio delle macchine. Ricordo però che quando provai la demo, ai bei tempi in cui avevo un k6 200 ed una voodoo1 non restai così felice, quindi a tutti voi possessori di hardware vecchiotto consiglierei di non aspettarsi moltissimo (e di settare ovviamente il dettaglio al minimo...). Ad ogni modo, le piste sono molto carine e ricche di vegetazione, panorami pittoreschi, condizioni climatiche variabili e c'è anche la possibilità di correre di notte o al tramonto. Le auto sono stracariche di poligoni e rivestite di un lussuosissimo enviromental mapping, forse un po' esagerato, che più che lucide le fa sembrare incelofanate, ma tant'è, tutto fa brodo. Esplosioni e decolli garantiti nella modalità shoot-out. Una chicca, inoltre, da segnalare: nella modalità arcade è possibile assegnare un valore alla forza di gravità; dategli il minimo e ne vedrete delle belle

Passando dalla grafica al sonoro, devo purtroppo mettere un bel bollino "scaduto" sulla confezione, visto che ci troviamo di fronte ad una perfetta riproduzione del sonoro di certi memorabili 8-bit dei tempi che furono. Davvero non mi capacito come i programmatori siano riusciti ad appioppare un sonoro così scadente ad un gioco che davvero non lo meritava. Un consiglio? Sparatevi una musica a piacere a volume altissimo e dimenticatevi delle oscene pernacchie che fuoriescono dagli altoparlanti del PC. La cosa oltremodo esilarante è però che guidando in galleria le stesse pernacchie sono arricchite da un fascinoso riverbero. Sul fronte della longevità, invece mi sento di dare a Breakneck la massima fiducia. Certo, è un discorso un po' personale, ma credo che gli amanti del genere non si schioderanno tanto facilmente dalle loro tastiere; solo considerate che: la modalità campionato è veramente tosta, che andando avanti potete personalizzare la vostra auto e/o comprarne una nuova, se anche finite un campionato avete altre categorie in cui correre (classiche, big-foot, go-kart, utilitarie, shoot-out) e altri livelli di difficoltà. Non vi basta? Portate il gioco in ufficio, schiaffatelo sulla rete locale, e fate venire l'ulcera al capo del personale, oppure collegatevi ad internet e giocate con altri appassionati tramite TCP/IP

Concludendo, non posso che consigliare caldamente l'acquisto di Breakneck a tutti gli amanti degli arcade di guida, e non solo. Passando sopra all'inspiegabile difetto del sonoro, vi ritroverete tra le mani un gioco divertentissimo, dalla grafica sfavillante e ricco a più non posso di macchine e circuiti.

Spesso ci si lamenta del fatto che non escono più giochi veramente originali, e che i best seller sono sempre cloni o seguiti di altri giochi. E' vero però che a volte, pur senza rivoluzionare un genere, si possa creare qualcosa di realmente migliore, se non di diverso. Così come negli sparatutto in soggettiva, anche negli arcade di guida non si è ancora spremuto tutto lo spremibile, e Breakneck ne è la dimostrazione: un gioco divertente che fa della varietà e della completezza i suoi cavalli di battaglia, ma che vi appassionerà con l'azione frenetica e l'ottima realizzazione grafica. Se l'ultima novità che avete trovato nell'ennesima edizione del vostro arcade preferito era l'ennesima auto in più preparatevi ad ubriacarvi con Breakneck, e non dimenticate di fare almeno un giro sulla Fiat 500!