Recensione Blazing Angels: Squadrons of WWII

Ubisoft vola a bassa quota nei cieli del Wii

di Francesco Bettinelli
Se c'è qualcosa che non manca nel panorama videoludico, sono i giochi dedicati alla Seconda Guerra Mondiale. Eppure uno degli aspetti più importanti del conflitto, ossia il largo impiego di mezzi volanti, viene spesso trascurato, lasciando più frequentemente spazio alle solitarie avventure dei soldati. Non è il caso di Blazing Angels: Squadrons of WWII, un simulatore arcade di battaglie aeree in cui vestirete gli scomodi panni di un pilota alleato. Al comando di letali velivoli, vi troverete coinvolti nei più importanti teatri di guerra: dalla battaglia d'Inghilterra alla liberazione di Parigi, senza dimenticare i bombardamenti su Berlino e le polverose sortite africane contro la volpe del deserto. Si tratta di impegni molto vari e duraturi che spaziano dalle classiche scaramucce tra caccia, a sfide più originali come scortare convogli militari, abbattere infrastrutture e affondare navi nemiche. Completare le diverse missioni è indispensabile non solo per proseguire nella campagna principale, ma anche per guadagnare medaglie e sbloccare nuovi mezzi da utilizzare nelle battaglie successive.

Semplice come uno sparatutto

Terminato l'esaustivo tutorial, atto a fornire i primi rudimenti del volo, verrete immediatamente catapultati nel bel mezzo della battaglia. Per uscirne vincitori dovrete fare affidamento non solo alla vostra abilità di pilota ed al sapiente utilizzo delle armi a disposizione, ma occorrerà anche scegliere attentamente il caccia più adatto agli obiettivi della missione. Non serve, però, centellinare i missili o la mitragliatrice. Si tratta, infatti, di un titolo semplice e immediato: non solo il modello di pilotaggio è basilare e le munizioni sono infinite, ma anche la struttura di gioco è semplice visto che, scelta una missione, si dovranno portare a termine una serie di compiti come abbattere bombardieri e distruggere ponti o postazioni d'artiglieria tedesche. Gli avversari, però, sono molto numerosi con decine di mezzi ostili che si affollano nelle varie ambientazioni. Fortunatamente oltre a poter contare su una I.A. nemica un po' scarsa, comanderete un piccolo squadrone di aerei alleati che vi aiuteranno durante gli scontri. Il risultato è una carneficina ad alta quota che più si avvicina alle caratteristiche di un FPS piuttosto che a quelle di un simulatore di volo. Sebbene non sia possibile organizzare complesse strategie di guerra (sono, infatti, disponibili solo 4 tipi di ordini per gestire i compagni d'arme), le missioni non risultano mai ripetitive e noiose, questo grazie alla grande varietà di ambientazioni e di nemici che offrono tipologie di sfide sempre nuove.

La potenza è nulla senza controller

Certi giochi sembrano fatti apposta per sfruttare appieno le caratteristiche di una determinata console. É il caso di Blazing Angels, in cui l'indovinato mix tra ardite evoluzioni aeree e combattimenti all'ultimo respiro, dovrebbe adattarsi alla perfezione al peculiare sistema di controllo Wii, molto più adatto di altri a simulare una cloche di un aereo. Purtroppo, però, non sempre la realtà segue la logica e, una volta premesso che siamo di fronte a un titolo semplice e immediato, senza alcuna velleità di rigore simulativo, possiamo concentrarci sulle imprecisioni del sistema di controllo. Innanzitutto si può scegliere tra due modalità di pilotaggio: uno sensibile al telecomando, l'altro al nunchuk. Nel primo il tutto è affidato al solo Wii mote (da tenere in orizzontale, come per i giochi della virtual console). I tasti + e - servono a controllare la velocità mentre per impostare ardite manovre aeree basterà inclinare il controller in una qualsiasi direzione, infine, per sparare ci si affiderà ai pulsanti 1 e 2. Nell'altra modalità, invece, basterà spostare il nunchuk in alto o in basso per decidere la quota mentre girandolo a destra o sinistra si virerà. Il fuoco primario (mitragliatrice) è affidato al tasto Z mentre quello secondario (missili o bombe) al tasto C. Il telecomando serve per impartire ordini (con la croce direzionale) e inquadrare nemici. Sebbene entrambi i modelli siano molto intuitivi e rendano perfettamente l'illusione di avere per le mani una vera cloche, il problema è rappresentato dall'eccessiva sensibilità dei comandi che rendono il pilotaggio molto impreciso. Durante la battaglia sarà, infatti, necessario aggiustare di continuo la rotta del velivolo per rimanere in vista dei nemici.

Volare basso

Blazing Angels ha numerose frecce al suo arco e, sebbene tra queste, la grande varietà di sfide proposte, meriti un posto particolare, è impossibile non rimanere affascinati dalle suggestive ambientazioni che spaziano da scenari urbani, come quelli di Londra, ad altri di maggior respiro come quelli di Pearl Harbour. Non che si possa fare qualche appunto alla grandissima varietà di aerei proposti, tutti molto curati e con caratteristiche diverse che devono essere sfruttate per avere la meglio sui potenti caccia dell'asse. Nessuna obiezione, poi, sulla colonna sonora che, sebbene un po' anonima, si adegua perfettamente alle diverse situazioni presentate al giocatore. Anche gli effetti sono ben fatti visto che riproducono, in modo molto realistico, le esplosioni, gli spari e il rumore dei motori. Le vere critiche vanno mosse al sistema di controllo, un po' impreciso ma, soprattutto, alla grafica che, nei momenti di maggiore confusione, tende a scattare vistosamente. Problema che si fa ancor più evidente nella modalità multiplayer a schermo condiviso. È davvero un peccato, il gioco, infatti, meriterebbe una votazione maggiore se non fosse per un frame rate così zoppicante.

7
Un gioco divertente e appassionante che coinvolge sin da subito grazie all'immediatezza della struttura di gioco,. La longevità, assicurata da una campagna principale di circa 20 ore, può essere ulteriormente aumentata dalla possibilità di sfidare un amico in modalità split screen. Peccato solo per la grafica scattosa.