Recensione Batman: Arkham City

<i>&ldquo;Sveglia Wayne .. abbiamo parecchio di cui discutere&rdquo;</i> Hugo Strange

di Simone Rampazzi
Un paio d'anni dopo le rocambolesche avventure all'interno del Manicomio di Arkham, Batman ritorna (anzi in realtà si ripresenta) nelle sue vesti più tenebrose per far fronte a quello che sembra essere un piano ben architettato. Scopo ultimo, fare in modo che Gotham City cada sotto la stretta feroce dei suoi criminali più noti.

Ma dove eravamo rimasti?

Per chi non avesse seguito l'avventura dell'uomo pipistrello fino ad oggi, sappiate che il celebre manicomio era stato preso in gestione da un certo Quincy Sharp, che ne aveva gestito la ristrutturazione aggiornandolo con i più avanzati sistemi informatici. Questo però non ha impedito a Joker, nemesi per eccellenza del nostro eroe, di creare una vera e propria “guerra civile” volta alla sperimentazione del Titan, un liquido dalle proprietà mutogene strabilianti, che conferisce a chi lo assume una forza sovrumana. Dopo una serie di vicissitudini, e di incontri più o meno interessanti (con i supercriminali più conosciuti) risolveremo la questione facendo a botte con un Joker “titanizzato” nel vero senso della parola, sconfiggendolo infine per riportare la pace, si fa per dire, all'interno del manicominio.

Oggi invece il pericolo è aumentato esponenzialmente, visto che Sharp, reso noto dalle azioni di Batman all'interno dello stesso, riesce a far votare la proposta di aprire Arkham City, una vera e propria città “criminale” di contenimento (stile Fuga da Los Angeles per intenderci) dove rinchiudere i cattivi ed effettuare i soliti test psicologici su di essi. Ma questa volta l'inizio dell'avventura ci risulta ancora più sorprendente. Hugo Strange, noto psicologo criminale, sa chi siamo ed è disposto a tutto per impedire a Batman di continuare a fare ciò che gli viene meglio .. e quale modo migliore di rinchiudere Bruce Wayne all'interno della stessa Arkham City? Ma soprattutto, cosa sarà il Protocollo 10 ed in quale modo renderà il nostro “nuovo” nemico un eroe per la città di Gotham? Lasciamo a voi il compito di trovare una risposta a questi interrogativi.

Emozioni visive...

Addentrandoci nell'aspetto tecnico, non possiamo far altro che elogiare il comparto grafico di Arkham City. La città si propone in uno stile noir che dà i brividi. Gli edifici diroccati mostrano in tutto e per tutto quella che dovrebbe essere una città mossa da tumulti e cambiamenti, dove i criminali hanno approfittato per fare qualsiasi cosa essi desiderino, il tutto dimostrato dalle insegne al neon semi disastrate, le strade incorniciate dall'immondizia stile ghetto e l'incessante cadere della neve, che ci ricorda un po' la malinconica Sin City di Frank Miller. L'elicottero di ronda ci fa spesso alzare la testa, mentre con il nostro rampino vaghiamo sui tetti accompagnati sullo sfondo dalla stessa Gotham, che ci ricorda la vastità dello scenario in cui ci troviamo. La Rocksteady Interactive ci dimostra ancora una volta quanto sia minuzioso ed attento il proprio lavoro, regalandoci anche gli interni degli edifici ben caratterizzati in ogni particolare. Idem con patate perfino per i personaggi, che rispecchiano fedelmente la psiche e la fisicità dei fumetti o dei cartoni che ci hanno regalato per anni emozioni durante la nostra infanzia (chi non avrebbe fatto di tutto per avere il costume di Batman..!) e non mancheranno infatti riferimenti ed addirittura interessanti biografie nel menù, da sbloccare ogni qualvolta incontreremo uno di loro.

Stessa formula ma più divertimento!

Il sistema di combattimento di Arkham City rimane identico a quello del suo predecessore, realtà che sembra funzionare difatti oggi come allora, con le sue combo, schivate e contrattacchi vari che rendono, con qualche piccola aggiunta immancabile, il prodotto finale eccelso. Ogni volta che si ingaggia un combattimento con i vari criminali sarà interessante cercare di variare lo stile, fra combo ed aggiunte di vari gadget, come ad esempio il Batarang, le cariche elettriche o quelle esplosive da piazzare velocemente a terra (che si possono usare grazie a degli sblocchi con l'avanzare del livello) e grazie alla planata, nuova caratteristica possibile grazie al grande spazio concesso dagli scenari, che ci renderà possibile iniziare vari combattimenti dall'alto, con combo e ko di ogni sorta.

Il tempismo è tutto, visto che con una buona dose di riflessi riusciremo ad essere perfino “intoccabili” ai boss. Batman sarà perfino in grado di effettuare delle combo colpendo più di un avversario alla volta, caratteristica usata anche per i ko che risulteranno fondamentali in alcuni punti del gioco, dove anche le sequenze stealth faranno il nostro sporco comodo per salvare qualche prigioniero qua e là in giro per Arkham. Con l'avanzare del gioco, i nemici avranno anche qualche arma in più, ciò per non appiattire il sistema di combattimento che altrimenti, a lungo andare, potrebbe risultare monotono e poco piacevole. Come ciliegina sulla torta, al termine di qualche scazzottata ci verrà mostrata qualche cutscene a rallentatore, mentre il contatore delle combo ci permetterà di raddoppiare gli attacchi...nonché l'esperienza che prenderemo.

La modalità Detective risulterà fondamentale in alcune parti del gioco, sia per la trama (in cui saremo costretti ad usarla) sia per sondare il terreno prima di un combattimento. Batman non è un eroe che lascia tutto al caso, e ci insegna come la pianificazione e la prevenzione sia molto meglio che affrontare un combattimento a testa bassa. Sarà quindi divertente sgomberare alcune aree in modalità stealth, sorprendendo i nemici dall'alto (grazie all'aiuto delle sporgenze utilizzabili) o effettuando KO muovendosi silenziosamente alle spalle dei malcapitati criminali.

Anche il menù del gioco è ben diviso e caratterizzato, e ci fornisce la possibilità di consultare features interessanti, come gli approfondimenti (per ogni personaggio della storia incontrato), oppure la sezione Waynetech, dove avremo la possibilità di visionare in tutta la loro completezza i vari aggiornamenti della tuta, dei gadget, nuove aggiunte di combo e attacchi, ed infine (per chi avesse acquistato il DLC) una sezione completamente dedicata a Catwoman.  Immancabili gli enigmi dell'Enigmista (ben 440), che tappezzeranno nel vero senso della parola la mappa in tutta la sua completezza, fornendoci inoltre interessanti minigiochi per poterli “sbloccare”. Premi garantiti a chi li troverà tutti! (insieme ovviamente agli achievement sbloccabili).

Il comparto sonoro è anch'esso eccelso, e ci ha fatto molto piacere constatare (come scritto qualche riga sopra) che perfino le voci dei doppiatori italiani dei personaggi sono gli stessi del cartone animato che andava in onda tanti anni fa. Le musiche riportano con grande fedeltà l'ambientazione “dark” in cui ci troviamo immersi, accompagnando il cavaliere oscuro nelle varie esplorazioni, combattimenti e dialoghi che avverranno anche con i villain più noti.

 

9
Batman: Arkham City si presenta come uno dei migliori giochi presentati in questo periodo e la versione per PC ci conferma come in molti casi il comparto tecnico di un gioco può migliorare in maniera esponenziale a differenza delle offerte identiche proposte per console.<br /><br />Un titolo sicuramente da giocare per gli amanti dell'uomo pipistrello, che troveranno avvincente e soprattutto coinvolgente la trama di questo splendido titolo.