Recensione Batman: Arkham Asylum

Il Cavaliere Oscuro plana sulla Xbox360

di Tiscali News
Gotham è una Rapture a pelo d'acqua. Una città impregnata dal buonismo e dalle ideologie dei creatori e brutalizzata dai suoi occupanti. Una città decadente isolata dalla terraferma e dal resto del mondo, che si muove con leggi e regole tutte sue. Un torrione simbolo della cadenza umana. Andrew Ryan l'ha eretta sott'acqua, Bruce Wayne in superficie. Non deve stupire se per un super-eroe generato, Gotham sia stata anche la culla di innumerevoli mostri. E non stupisce nemmeno se per contenerli tutti, Gotham possieda un manicomio criminale che sembra una città in una città.

Arkham Asylum è una sfilata di tutti (o quasi), i nemici storici di Batman. Joker è solo il primo (e onnipresente), ma Harley Quinn, Poison Ivy e la presenza costante dell'Enigmista faranno compagnia al Cavaliere nero lungo tutta la durata del gioco. Rocksteady fugge dal voler "iconizzare" Batman come l'eroe che tutto fa e tutto può, riuscendo a umanizzarlo quel tanto che basta per renderlo spietato contro i nemici ma con un velo di compassione e nostalgia che lo lega ancora ad un passato da cui non si è mai veramente separato. Il regista di Arkham Asylum non manca di porre l'accento sull'aspetto più combattuto di Bruce Wayne, scavando nel passato dell'eroe, affondando la lama in ricordi che riaffiorano e tormentano il Cavaliere Nero e che sono facile preda dei suoi nemici.

Non abbiamo sbagliato parlando di “regia”, dal momento che Arkham Asylum è quanto di più simile ad un film interattivo ambientato nella gotica isola. La telecamera fissa posta alle spalle del protagonista e resa mobile dall'utilizzo dello stick destro, si sposta a tre quarti alla bisogna per switchare in ottimi primi piani nel corso dei molti dialoghi in game, per poi muoversi con maestria nei filmati in computer grafica che donano al titolo maggiori connotati cinematografici. Al centro del set il protagonista si muove con grazia e precisione, in virtù di un sistema di controllo che sebbene mappato fino all'ultimo bottone disponibile si comporta sempre egregiamente ai nostri comandi, escludendo forse la gestione più avanzata dei gadget che, affidata al disastroso D-Pad del pad 360, a volte non riesce reattivo come dovrebbe.

Arkham Asylum si presenta come un Action-Adventure-Piacchiaduro in tridimensione di pregevole fattura, a cui si vanno a sommare alcune brevi fasi di platforming che fungono da piacevole diversivo. La natura del gameplay è però decisamente più ricca di quanto le parole possano descrivere, dal momento che saremo chiamati non solo a far fuori orde di nemici grazie ad un sistema di combattimento semplice ed efficace, ma anche ad affrontare fasi investigative mai troppo complesse ma avvincenti, a risolvere gli enigmi proposti dall'enigmista e a sfruttare quanto più creativamente possibile l'incredibile numero di gadgets che sono ormai un classico imprescindibile per l'eroe DC Comics.

Oltre al classico batrang (una sorta di boomerang di forgia “batmaniana”), potremo avere a disposizione un potente gel esplosivo, utile per demolire pareti sottili ma anche contro i nemici più agguerriti, batrang telecomandati e dispositivi per l'hacking “al volo” dei sistemi di protezione realizzati dallo stesso Lucius Fox. La componente gadgettistica ha il pregio di poter essere in larga parte utilizzata senza essere mai banali ma, al contrario, di porre nelle mani del giocatore uno strumento creativo da affiancare al succitato modello di combattimento.

Com'è noto, infatti, il vendicatore di gotham non utilizza mai alcun tipo di armamento convenzionale, affidando la sua capacità di offesa al solo utilizzo di calci e pugni. Il sistema di combattimento è improntato sui canoni del picchiaduro a scorrimento con la capacità del nostro personaggio di concatenare impressionanti serie di colpi nei confronti dei nemici di turno. La meccanica è piuttosto semplice e classica. Ai tasti funzione è affidato il tipo di attacco da portare mentre la levetta sinistra servirà per dirigere i nostri sforzi verso il bersaglio corretto. Dal momento che i nemici sullo schermo saranno spesso in numero consistente, il sistema gestirà automaticamente la copertura della distanza tra un avversario e l'altro. Il giocatore dovrà solo “puntare e fare fuoco”.

Ma dal momento che una delle caratteristiche di Batman è proprio quello di riuscire a passare inosservato il più delle volte, ecco che il fattore stealth assume contorni importanti nel gameplay si Arkham Asylum. Sfruttando il rampino e gli appigli di cui ogni ambiente è ricco, potremo planare comodamente sui nostri avversari stordendoli nel più assoluto silenzio. Attenzione, però, i “villains” di Arkham sono spesso pesantemente armati e riuscire a schivare il piombo non è tra le caratteristiche dell'eroe di Gotham. A proposito di nemici, Rocksteady mette sul piatto un bestiario non da poco. A complicarci la vita troveremo non solo i nemici storici come i già citati Joker & co, ma anche tutta una serie di semplici sgherri palestrati e spesso armati di tutto punto.

Mitragliatori, coltelli e bastoni elettrificati sono solo alcuni dei pericoli costanti che il cavaliere alato dovrà affrontare nel corso delle missioni. Ovviamente accanto ai nemici di una vita, potremo ritrovare anche diversi personaggi che ci aiuteranno nel corso delle missioni, a partire dal Commissario Gordon (qui pesantemente invecchiato), alla stessa figlia del commissario (Oracle), che sarà in perenne collegamento via microfono e ci guiderà all'interno del dedalo di ambienti e sotterranei che formano l'ossatura di Arkham. Così come in Rapture, giusto per mantenere il parallelo tra le due città maledette, anche ad Arkham troveremo sparsi per i livelli le registrazioni audio degli interrogatori degli avversari storici di Batman, il che ci permette di approfondire ancora una volta il degrado, la corruzione e l'oscurantismo di cui è letteralmente pregna l'intera produzione, dando anche accesso al giocatore ai più intimi segreti dell'universo creato attorno ad uno dei personaggi più affascinanti del mondo dei fumetti.

A sbrigare le faccende tecniche di Arkham Asylum è stato chiamato il famigerato Unreal Engine 3 che dopo aver anche dato forma al recente Wolverine, sembra essere stato assunto a motore grafico ufficiale dei super eroi. Anche in questo caso il risultato finale è veramente di ottima fattura, grazie anche al rispetto delle scelte artistiche fatte a “monte” nelle tavole del fumetto. Arkham, così come Gotham del resto, è buia, sporca e traspira la corruzione dei suoi stessi ospiti. Il tutto, rappresentato con uno stile grafico preciso e pulito, una modellazione che non risparmia dettagli e poligoni su ambienti e personaggi e texture precise e trattate con una buona dose di effetti grafici.

Un plauso anche alle animazioni che se sulle prime potranno apparire piuttosto legnose, sulla lunga si dimostreranno sempre precise e coerenti con le nostre volontà. Qualche critica va mossa invece ad un eccessivo effetto clipping (specialmente nelle animazioni del mantello), che in questo modo “sporcano” il quadro grafico complessivo e ad una inspiegabile monotonia nella modellazione dei nemici (boss a parte, s'intende) che poteva essere un po' più variegata e ricercata. Un plauso va fatto anche al versante sonoro che presenta un pacchetto di effetti e colonna sonora assolutamente pregevole a cui poi va aggiunto un doppiaggio italiano di primissimo livello, sicuramente uno dei migliori nell'ultimo periodo.

Arham Asylum sembra essere la prova definitiva che l'universo dei super eroi è finalmente diventato adulto e, soprattutto, divertente da giocare. Un videogioco capace di possedere un impatto estetico e artistico di primissimo pregio  ma che soprattutto pone gameplay e storyline su un piano di “drammaticità” tale da renderlo non molto dissimile dalla qualità di un qualsiasi lavoro cinematografico ambientato nel mondo dei super eroi. Ad ogni modo, Arham Asylum non dovrebbe mancare nella collezione di ogni videogiocatore. Gameplay arcigno, dialoghi riuscitissimi, missioni intriganti, enigmi stravaganti racchiusi in una confezione tecnica di tutto rispetto sono solo alcuni degli aspetti più riusciti di un gioco che accompagnerà il giocatore fino all'ultimo istante.

9
Arkham Asylum è un titolo immancabile nella ludoteca di qualsiasi amante dei videogames e dei super eroi di stampo fumettiano. Ben realizzato, egregiamente sceneggiato e rappresentato su schermo con uno stile e una cura senza pari, il gioiello realizzato da Rocksteady merita di essere considerato come uno dei titoli di riferimento per il genere e uno dei giochi meglio di riusciti dell'annata in corso. Fatevi un favore, non fatevelo scappare, sarebbe un grosso errore.