Recensione Baldur's Gate II: Throne of Bhaal

di Tiscali News
E' passato molto tempo dall'autunno del 1998, periodo in cui mezzo milione di appassionati di Giochi di Ruolo su computer e di GdR in generale attendevano con ansia Baldur's Gate, gioco che aveva creato attorno a sé aspettative incredibili, il gioco che avrebbe riportato, dopo anni di astinenza, Avanced Dungeons & Dragons su PC. Baldur's Gate arrivò e ottenne un grande successo di critica e di pubblico e ovviamente fioccarono anche alcune critiche, più o meno giuste e motivate. Poi l'anno scorso è uscito il seguito, Baldur's Gate II: Shadow of Amn, e ora questo Baldur's Gate II: Throne of Bhaal che è molto più di una semplice espansione (come fu Tales of the Sword Cost per il primo Baldur's Gate), è il capitolo finale della saga, la conclusione di quella che è ora una vera e propria trilogia

UNA NUOVA AVVENTURA

Chiaramente il gioco resta sempre lo stesso, i cambiamenti interessano solo alcuni dettagli minori. Insallando Baldur's Gate II: Throne of Bhaal, che necessita di Baldur's Gate II: Shadow of Amn per funzionare, si potrà o cominciare una nuova partita o importare un salvataggio da Baldur's Gate II, compreso il "Final Save". Sarà inoltre possibile giocare ancora in Baldur's Gate II, con in più la locazione della Torre dell'Osservatore (la famosa Wathcer's Keep). Importando un salvataggio si avrà a disposizione tutto il party con cui si era finito Baldur's Gate II: Shadow of Amn, oggetti compresi

Venendo alla vicenda narrata nel gioco, la situazione si mette subito male per il nostro alter ego: pare che i più potenti figli di Bhaal abbiano raggiunto un potere notevole ed ora si stiano dando guerra per restare gli unici. La progenie di Bhaal è parecchio nutrita, ma non tutti hanno raggiunto il nostro livello di potere; in compenso, altri sono anche diventati più forti. Dunque il mondo è messo a ferro e fuoco dagli eserciti di cinque figli di Bhaal, mentre altri si danno la caccia per eliminarsi a vicenda. In mezzo a tutto questo ci ritroviamo noi, che dovremo ovviamente tentare di venire a capo della situazione

Dobbiamo dire di essere rimasti piacevolmente colpiti dalla trama di Baldur's Gate II: Throne of Bhaal, che è decisamente intrigante e di stampo notevolmente epico. Molti nodi vengono al pettine, lo scontro tra i figli di Bhaal è di proporzioni colossali e vede interi eserciti combattere per essere potentissimi, città assediate, cittadini trucidati e chi più ne ha più ne metta. Oltre a questo, anche nel dettaglio la storia è sviluppata bene, con trovate che rendono il gioco interessante, come per esempio quando verso l'inizio ci troviamo in una città assediata e il fuoco delle catapulte colpisce davvero!

La Torre dell'Osservatore è una locazione messa come zona a sé stante, non è collegata con nessuna quest dell'avventura. A sorpresa, non si rivela solo un posto dove uccidere miriadi di mostri e recuperare oggetti magici, ma ha una storia interessante (una tra le migliori della saga, secondo noi) ed enigmi ben congegnati: vale la pena di affrontarla verso l'inizio dell'avventura, a giudicare dalla forza dei nemici

Già, parliamo un momento della forza dei nemici: in questo titolo si raggiungeranno livelli di potere mai visti: l'exp cap è fissato a 8 milioni di punti esperienza, che consente di raggiungere livelli prossimi al quarantesimo, sempre ammesso che ci siano abbastanza punti esperienza da conseguire durante l'avventura. Troveremo quindi oggetti sempre più potenti (armi e proiettili +4, bacchette magiche stupefacenti, e così via) e di conseguenza anche nemici più potenti: giganti, non morti di ogni tipo, arcimaghi di grande potere e soprattutto gli altri figli di Bhaal

QUALCHE NOTIVA'

Alcune piccole novità sono state introdotte in Baldur's Gate II: Throne of Bhaal: la tanto pubblicizzata presenza di una nuova classe, il "Mago Selvaggio", non è poi così eclatante, in quanto è possibile usare il mago selvaggio solo se si crea un nuovo personaggio e crediamo fermamente che la stragrande maggioranza dei giocatori importerà il suo gruppo dal gioco precedente. In ogni caso questa nuova classe è un particolare tipo di mago che può usare la magia selvaggia, ovvero tentare di plasmare la magia in modi particolari per ottenere effetti stupefacenti, con la controindicazione che potrebbe capitare che il mago perda il controllo della magia con effetti disastrosi

Gradita è l'introduzione di nuovi "oggetti porta oggetti": abbiamo il porta munizioni e il porta pozioni, fondamentali per gestire meglio l'inventario. Per il resto è il solito Baldur's Gate II, nel bene e nel male: moltissimi combattimenti, moltissime trappole disseminate ovunque, moltissime quest (anche se questa volta sono più legate alla trama principale). Il doppiaggio è di discreta fattura, con alcune recitazioni buone e altre scadenti, come al solito. La traduzione in italiano è invece buona. In definitiva un altro buon lavoro che piacerà sicuramente a tutti quelli che hanno amato i precedenti capitoli della serie.

7
Baldur's Gate II: Throne of Bhaal è più di una semplice espansione, è il capitolo conclusivo di una saga. Il tono epico, comune ai vari Baldur's Gate, è qui al suo apice e la lotta tra i figli di Bhaal regala emozioni. La trama è senz'altro di buona fattura e non delude le aspettative, anzi. Per il resto è assolutamente identico a Baldur's Gate II, con alcuni minimi ritocchi quasi irrilevanti ma positivi. Solita buona grafica, solite grandi musiche, soliti problemi di gestione dell'inventario e dei movimenti del gruppo durante alcuni combattimenti ostici. In definitiva consigliato a tutti gli appassionati che non possono non vedere la fine di questa saga che ha segnato la storia dei Giochi di Ruolo su computer in questi ultimi anni.