Recensione Baldur's Gate II: Dark Alliance

di Francesco Menna

Dopo essermi recato in Halifax qualche tempo fa, un gioco mi era rimasto nella testa: Dark Alliance 2. E' naturale che sia così, in quanto, gli altri due giochi presentati quel giorno erano platform-adventure, un genere non esattamente amato da me, a differenza degli rpg. Le prime impressioni avute su DA2 sono state decisamente confermate quando ho inserito il mio bel dvd del gioco completo nella fida Xbox e ho avuto modo di toccare con mano la versione completa del gioco. Come in molti di voi sapranno, Baldur's Gate è una delle saghe più importanti nel panorama degli rpg di stile occidentale. Meglio ricordare le differenze tra lo stile occidentale e quelo orientale in questo tipo di giochi: sinteticamente, il primo, è più di azione e più simile a un picchiaduro a scorrimento nelle fasi di combattimento(oltre a BG, Diablo è un altro esempio di questo genere), mentre il secondo è più strategico, con fasi di combattimento ben definite e con più elementi "ragionati"(per esempio, Final Fantasy, Suikoden e Breath of Fire). Fatto questo doveroso preambolo, entriamo quindi nel mondo di DA2.

Spacco tutto o uso la forza della mente?

Il primo quesito che si porrà a ogni giocatore è la scelta del proprio personaggio. Sfortunatamente, non potrete crearlo da voi, ma potrete solo scegliere tra 5 personaggi predefiniti: il guerriero, l'elfa monaca, il necromante, il ladro nano e la chierica. Ognuno di questi personaggi ha doti uniche e naturali predisposizioni a certe abilità. Quindi niente di nuovo, rispetto al resto del panorama rpg. Ma d'altronde, non ci si poteva aspettare una vera rivoluzione di un genere, trattandosi di un seguito. Una volta definito il vostro personaggio, sarete trasportati nel primo livello, che servirà un po' da tutorial, pur essendo piuttosto impegnativo da essere portato a termine. La storia di DA2, non è lo stato dell'arte. Dovremo infatti fermare un vampiro che ha intenzione di trasformare il mondo nel suo regno di zombie privato. Insomma, il massimo dello scontato, ma, d'altronde, non potevamo aspettarci neanche chissà quale sceneggiatura. Arriviamo quindi alle caratteristiche vere e proprie del gioco. Si tratta di un rpg con uno stampo praticamente quasi da hack'n'slash. Le orde di nemici arriveranno su di voi senza risparmio e dovrete usare tutta la vostra abilità per disfarvene e guadagnare così punti esperienza e denaro da spendere per migliorare il vostro equipaggiamento. Naturalmente, a seconda del personaggio che userete, imparerete a usarne le caratteristiche: se sceglierete il guerriero cercherete lo scontro fisico, col necromante preferirete evocare i vostri non morti e dargli supporto con attacchi magici a distanza, con la chierica potrete fare un certo mix delle abilità di combattimento in mischia e magiche.

La città di Baldur's Gate

Baldur's Gate sarà un po' il vostro quartier generale. Qui potrete parlare con le persone che vi affideranno le loro quest, acquistare, vendere o elaborare oggetti dal mercante, e anche fare donazioni alla Chiesa di Helm per avere punti esperienza o nuove abilità. C'è da dire che le quest secondarie saranno un numero molto limitato(personalmente ne ho affrontate quattro e non ne ho trovate altre), e il gioco è accentrato quasi unicamente sulla quest principale. Una volta che avrete accettato una quest, apparirà sulla mappa il luogo in cui si trova il dungeon relativo e, per recarvici, basterà cliccare il punto sulla mappa. Questo sistema, non dà la possibilità di scorrazzare sulla mappa, facendovi arrivare direttamente nel dungeon in questione. Una componente che può far storcere il naso, e non è l'unica, ma ne parleremo più avanti. Baldur's Gate è l'unica città presente nel gioco, così come il mercante è l'unico.

La funzione più importante è quella di poter elaborare con pietre runiche e gemme, le vostre armi e armature, in maniera da conferire loro proprieetà particolari e/o elementali. Potrete portare con voi parecchi oggetti, a patto che la vostra forza regga il peso di questi e potrete anche selezionare tre armi alla volta, da cambiare con la pressione del tasto destro direzionale sul pad: un'arma a una mano(spada, ascia o mazza), con relativo scudo(oppure due armi nelle due mani se avrete sviluppato questa abilità), un'arma da lancio(arco o balestra), e un'arma pesante a due mani(spadone, lancia, alabarda, martello da guerra). Sarà fondamentale imparare a usare bene le tre diverse tipologie di armi nel momento giusto. La possibilità di parare sarà però esclusiva delle armi a una o due mani; quando avrete arco o balestra non potrete difendervi dagli attacchi nemici. I menu sono piuttosto intuitivi, anche se forse un po' troppo spartani.

Che voto, per un gioco così?

DA2 è un gioco molto divertente, ma, per ogni componente positiva, ce n'è una negativa. Partiamo con i pregi: tecnicamente ottimo, con una grafica molto convincente(primo su tutti, l'effetto dei liquidi) e un gameplay accattivante, che gli appassionati adoreranno.Il difetto più grave è senza dubbio la longevità, specie se il gioco vi appassionerà talmente tanto da assorbire ogni vostro momento libero. Solo se imposterete il livello di difficoltà al massimo potrebbe durarvi di più, ma diventa abbastanza frustrante. Altri difetti sono la mancanza totale dell'esplorazione del mondo, la disincronia(in certi casi terribile) del parlato negli intermezzi e la presenza di una sola città e un solo mercante da cui approvvigionarsi. Tutti difetti che impediscono a un, comunque, signor gioco come DA2 di ergersi a capolavoro. Dico da tempo che la differenza tra un bel gioco e un capolavoro è principalmente in tre fattori: l'innovazione rispetto ai titoli precedenti, l'attenzione ai particolari, anche ai minimi, e la longevità e la possibilità di rigiocarlo. Ho tralasciato volutamente il comparto tecnico, perché oggi questa è una componente sviluppata decentemente, bene o male, in tutti i titoli. DA2 manca proprio di questi tre fattori, per cui rimane un buon gioco. In più non dimenticate che potrete giocarlo con un vostro amico, e questa modalità è parecchio divertente e aggiunge verve al titolo. In definitiva, consigliato a tutti, ma provatelo prima e ricordatevi il fatto che non si tratta di un gioco che duri all'infinito come un qualunque Final Fantasy.

7
Non nascondo che DA2 mi abbia preso parecchio. E' un rpg divertente, giocabile, che ti stimola a vedere "cosa c'è dopo" e pieno zeppo di armi, mosse e nemici di varia natura. Indubbiamente, tutti i cultori della saga di Baldur's Gate devono avere questo titolo e certamente non se ne pentiranno. Ci sono anche le note dolenti purtroppo: principalmente la cortezza del gioco, che non può minimamente essere paragonato ad altri rpg in circolazione. In un paio di settimane di gioco intensivo, lo finirete senza problemi(a meno che non impostiate la difficoltà al massimo). Altro difetto è la mancanza di una vera fase di esplorazione del mondo e la presenza della sola città di Baldur's Gate per approvvigionarvi o per mercanteggiare. Altro appunto alla creazione del personaggio. Potrete infatti scegliere solo tra cinque characters predefiniti, senza la possibilità di poterne configurare uno per conto vostro. Tecnicamente, l'unico appunto è una disincronia(piuttosto imbarazzante) tra le immagini e il parlato dei dialoghi. La grafica è ottima, in particolare l'effetto dei liquidi e alcuni mostri realizzati benissimo. Insomma, un gioco che, nonostante questi difetti, rimane appassionante e decisamente consigliato agli appassionati degli Action-rpg. Da sottolineare anche la possibilittà di giocare in multiplayer sulla stessa console.