Recensione B-17 Flying Fortress 2 - The Mighty Eight

di Tiscali News

Dedicato a tutti gli aviatori in erba e a chi non soffre troppo di mal d'aria: il più grande bombardiere della Seconda Guerra Mondiale sta per diventare il vostro possente mezzo di combattimento, pronto a solcare le infinite praterie celesti del vostro PC. L'ultimo prodotto di casa Microprose, con la fattiva collaborazione di Wayward Design - una divisione di Rage Software (Incoming ed Expendable vi dicono niente?) -, sembra destinato, almeno per ora, a dire l'ultima parola in fatto di simulatori di volo, in un ambito dove, in linea di massima, ciò che conta è soprattutto l'elevato grado di realismo e la dotazione di ponderosi manuali d'uso, in grado di fornire le dovute istruzioni per mettere in moto il vostro nuovo giocattolo da guerra. Stavolta, però, qualcosa di nuovo e di accattivante c'è davvero, qualcosa in grado di affascinare i patiti del genere e di non spaventare eccessivamente i neofiti.

Ma procediamo per gradi e cominciamo con un po' di storia spicciola in grado di calarvi meglio nelle ambientazioni in cui si muoveva il potente B-17G Flying Fortress. Il periodo che va dalla fine del 1943 alla prima metà del 1944, ha visto la guerra infuriare in particolar modo sopra i nebulosi cieli dell'Europa centrale. Le forze alleate combattevano con ferocia la resistenza tedesca, la quale, nonostante fosse giunta allo stremo delle forze, si opponeva in maniera tenace tramite uno spiegato uso di forze aeree e di difesa terrestre.

Tutta la costa a nord della Francia e il territorio adiacente alla Germania, quartier generale dello schieramento nazista, era presidiato da contrafforti ben preparate all'arrivo di eventuali minacce dall'alto e il massiccio apporto della contraerea poteva risultare un ostacolo ben difficile da superare, se non a costo di gravi sacrifici di vite umane. Sprezzante del pericolo, l'Ottavo Comando Bombardieri della USAAF aveva il compito di condurre missioni di bombardamento diurno sull'Europa occupata dai tedeschi, colpendo specifici bersagli militari, come basi strategiche, fonderie per la produzioni di armi o semplicemente depositi alimentari, anche di difficile accessibilità, con una precisione che potremmo definire chirurgica.

Il tutto grazie all'utilizzo di questi giganteschi mezzi a quattro motori (i B-17G, appunto), punta di diamante della premiata aeronautica militare americana. Purtroppo, il tallone d'Achille di questo comando di valorosi stava proprio nel fatto che, nelle missioni in pieno giorno, la visibilità era quantomeno accentuata dalla mole dei loro bestioni volanti, facile preda e bersaglio della Flak, la temibile contraerea tedesca, il cui unico obiettivo era quello di fare un ricco bottino con i mezzi nemici abbattuti.

Ad ogni modo, grazie alla provata esperienza dei navigatori e dell'equipaggio di bordo dei bombardieri quadrimotori, il grosso delle missioni poteva essere considerato un successo ancor prima della partenza, anche se, per forza di cose, queste fortezze volanti diventavano talvolta delle implacabili "fabbriche di vedove".

In B-17 Flying Fortress potremo essere arruolati nel mitico Ottavo Squadrone e fare carriera imparando a pilotare il possente bombardiere (potremo scegliere se pilotarne uno o comandare tutto uno squadrone), compresa l'intera scuderia d'attacco, costituita dai caccia di scorta, i cosiddetti "little friends", come il Lockheed P-38 Lightning, il velocissimo P-51 Mustang o il colossale Juggernaut P-47 Thunderbolt. E non solo: se vorremo, potremo schierarci dalla parte dei crucchi, salendo a bordo dei veloci intercettatori della Luftwaffe, il BF-109, il Focke-Wulf 190 o il Messerschmitt 262 a reazione, per provare l'ebbrezza di dare del filo da torcere al "dannaten invasoren"!!

Ma veniamo al sodo. Una volta inserito l'argenteo supporto nel nostro lettore e aver goduto di un evocativo filmato introduttivo (tutto in inglese, come il resto del gioco, del resto!), ci apparirà la semplice schermata delle opzioni, dove, in puro stile "aereo da guerra", potremo selezionare il tipo di missione e regolare i parametri di gioco, compresi quelli audio e video. Anche se la tentazione di mettersi subito alla cloche di comando del B-17 è stata fortissima, abbiamo optato dapprima per una accurata lettura del completo manuale di volo (gioite, reclute, è tutto in italiano!), attirati anche dalla ammiccante pin-up di copertina. L'agile libretto è diviso in pratiche sezioni di riferimento, per non lasciare niente al caso. Inizialmente, ci verrà fornita un'utile introduzione alla simulazione e cominceremo a familiarizzare con i primi comandi, scoprendo subito un'interessante caratteristica del gioco e, cioè, che saremo totalmente liberi di agire personalmente quando vorremo o di lasciar fare tutto al nostro computer con la semplice pressione di un tasto (un'icona in basso a destra ci aiuterà a capire in quale modalità ci troviamo).

Questo, che a qualcuno può sembrare un elemento quasi degradante, è invece un apprezzabile aiuto per chi non è avvezzo ai simulatori di volo e rischia, perciò, di rimanere traumatizzato dalla miriade di azioni che occorre compiere quasi in contemporanea, con l'unico risultato di rimanere a terra o finire solennemente spiaccicati al suolo...

Pertanto, abbiamo con saggezza preferito seguire pedissequamente la missione di briefing che ci ha dato la possibilità di conoscere i dieci membri del nostro equipaggio (selezionabili tra parecchie serie, tutte diverse) e di battezzare il puntatore di bordo con il nostro nome e cognome, mettendoci a capo di un mostruoso velivolo per il quale abbiamo scelto delle decorazioni appropriatamente aggressive.

Il passo successivo è stato quello di entrare nel nostro ufficio (siamo comandanti di un bombardiere, non dimentichiamolo!) al quartier generale delle forze aeree alleate. Tra le molteplici carte sparse qua e là, abbiamo trovato quella che ci da la descrizione bidimensionale del B-17G in dotazione, ma il desiderio di vederlo da vicino si fa sentire.

Con un preciso click del mouse ci troviamo proiettati a bordo di una jeep di ordinanza che, senza indugio, ci conduce sulla pista per saggiare la consistenza del nostro quadrimotore. Tutto sembra a posto, decorazioni comprese! Ora dovremo recarci in sala riunioni, dove un filmato dell'epoca ci mostrerà il nostro obiettivo: bombardare il porto francese di Brest e l'annessa fabbrica di sommergibili tedeschi. Uno sguardo alla dettagliata mappa per studiare la rotta di volo, una veloce firma di approvazione sul registro delle missioni e, finalmente, siamo a bordo!

La voce del primo pilota ci accogli calda e avvolgente. Dopo qualche minuto di riscaldamento (i tempi sono, naturalmente, estremamente realistici), tutti e quattro i motori sono accesi. Se avete un sistema audio di tutto rispetto, vi consigliamo di sollevare il volume durante la procedura di rullaggio (taxi) e di decollo (take off) e di tenere gli occhi incollati al vostro monitor, perché il distacco dal suolo è davvero emozionante e... fantastico! In un tripudio di decibel, saremo presto i signori delle nuvole, alla testa di uno squadrone di tanti bombardieri simili al nostro, anche se noi, in questo caso, ne piloteremo uno soltanto (e meno male!!). Premiamo il tasto "F1" (con "F2" torneremo alla visuale esterna, utile per un controllo manuale più accurato e per una visuale panoramica) e, come per incanto, ci troveremo all'interno del cockpit ad osservare i due piloti che si muovono alacremente sui comandi. Spostando il puntatore del mouse nelle quattro direzioni cardinali, accederemo a vari menù (anche se a volte, bisogna dire, di non pronta ed immediata accessibilità) che ci daranno la possibilità di compiere delle particolari azioni, come osservare la strumentazione di bordo, selezionare individualmente i membri dell'equipaggio o spostarci da un compartimento all'altro dell'aereo.

Infatti, sul B-17G, ognuno ha delle mansioni ben determinate e non tutti hanno le competenze per svolgere al meglio i compiti di qualche altro. Ecco perché dovremo prestare la massima attenzione nella gestione del nostro personale di bordo, senza trascurare, dunque, oltre al puntatore che rappresenta il nostro alter ego digitale, l'operato del tecnico radio, del navigatore addetto alla rotta, dei quattro mitraglieri (uno ventrale, due centrali e un altro di coda), del motorista (che, all'occasione, diventa anche mitragliere dorsale) e, naturalmente, dei piloti suddetti. Ognuno di loro può svolgere differenti azioni (dal semplice spostamento al pronto soccorso o alle riparazioni), dopo essere stato selezionato con una pressione del tasto destro del mouse. Se qualcuno del nostro equipaggio verrà ferito in battaglia o verrà preso da un incontrollabile attacco di panico (capita anche ai migliori, cosa credete?), dovremo temporaneamente sostituirlo con un altro membro in piena efficienza, in attesa della sua ripresa fisica e morale, sperando che, nel frattempo, la contraerea non ci finisca definitivamente. E vi garantiamo che passare in mezzo al fuoco nemico non è un'esperienza delle più piacevoli: il primo a risentirne è proprio il nostro bombardiere che verrà presto ridotto a un simulacro di metallica gruviera.

Se avremo avuto la pazienza di attendere il regolare svolgersi degli eventi (anche se, comunque, una pressione fugace del tasto "Invio" ci aiuterà a skippare i tempi morti, quelli dove non succede nulla, mentre il tasto "Home" ci permetterà di velocizzare la missione di 2, 4 o 8 volte), dopo qualche ora saremo in prossimità del nostro obiettivo. È tempo di distruzione!!! Ma non sarà facile, tenendo conto della subdola IA dei nostri avversari.

Comunque, grazie all'utilizzo dell'infallibile collimatore Norden (cos'è? Vediamo... nel manuale c'è anche un pratico glossario con la descrizione di tutti gli apparati di bordo; il collimatore Norden è, appunto, uno complesso strumento in grado di agganciare il bersaglio dall'alto con precisione millimetrica e di ordinare l'apertura della stiva con il conseguente sgancio del suo contenuto, normalmente bombe ad alto potenziale distruttivo ed incendiario), il porto fluviale di Brest e il deposito di sommergibili si riducono presto a un cumulo di macerie fumanti.

Una volta liberati dal nostro pesante e mortale fardello, potremo osservare in modo spettacolare l'azione delle bombe e le successive detonazioni da più punti di vista, modificando rapidamente l'inquadratura con la semplice pressione del tasto "F6" e zoomando a nostro piacimento. Facciamo un rapido dietrofront (è davvero eccitante vedere tutto il nostro squadrone muoversi in simultanea durante le virate!) e, contraerea e caccia nemici permettendo, ritorneremo alla base dove ci aspettano le congratulazioni dei superiori, un bicchiere di champagne e l'inebriante profumo della nostra donna...

B-17 è davvero un simulatore completo e storicamente perfetto. Potremo fare maggiore pratica con le sei missioni d'addestramento (tutte in single player e tutte scrupolosamente documentate nel manuale d'uso) che comprendono il rullaggio e il decollo (cosa non facile, vedrete!), l'avvicinamento alla pista e il successivo atterraggio, l'utilizzo approfondito dei motori di bordo, il bombardamento in condizioni facili e meno facili, senza dimenticare l'uso dirompente dei gunners, le mitragliatrici in dotazione al nostro potente mezzo. Avremo anche la possibilità di sperimentare le cosiddette "Missioni Quick Start", o di partenza rapida.

Nel giro di pochi secondi ci ritroveremo sparati nel bel mezzo dell'azione pura nel tentativo di riportare indietro la nostra pellaccia (beh, se proprio tutto va a rotoli, ci rimane sempre il vilissimo, ma talvolta necessario lancio con il paracadute!), pilotando il bombardiere o i "piccoli amici"; oppure potremo cercare di sgominare una pericolosa incursione di caccia nemici sopra il territorio alleato o, ancora, di passare al comando dei mezzi tedeschi per menarle ai bombardieri in imminente arrivo. Casomai non fossimo ancora soddisfatti, potremo vivere in prima persona quegli eventi che hanno coinvolto le forze aeree americane quasi sessant'anni fa.

Ci aspettano, dunque, numerose missioni durante le quali solcheremo temerari i cieli nemici in pericolose missioni di bombardamento aereo, proprio sopra quegli stessi bersagli che figurano, in maniera indelebile, sui nostri libri di storia contemporanea. Naturalmente, potremo organizzare ex novo una campagna di guerra, pianificando le nostre azioni sulla mappa e decidendo quali obiettivi attaccare, previa una debita ricognizione sul posto con dei velivoli atti allo scopo. Anche stavolta, il manuale ci aiuterà a conoscere meglio gli strumenti per studiare un'efficiente strategia d'attacco. Inoltre, potremo accedere ad altre zone del quartier generale (come la sala operazioni o l'ufficio del comandante di squadrone) che, altrimenti, ci sarebbero precluse. Al termine di ogni prova, constateremo le perdite subite, raccoglieremo le onorificenze per i caduti e, in caso di successo su tutta la linea, verremo premiati con medaglie al valore, punti esperienza e crescita del morale, utili per affrontare al meglio una nuova missione.

Un prodotto di tal fattura va analizzato senz'altro sotto il profilo del realismo, che qui è davvero ineccepibile. Tutti gli aerei a corredo non hanno un tasto o una manopola che non sia manovrabile a nostro piacimento. Anche in questo caso, il manuale ci insegnerà ad usare al meglio ogni comando, tenendo conto che l'azione dovrà essere condotta da un uso combinato di tastiera, mouse e joystick (o joypad) in simultanea. Tutti i tasti-funzione sono completamente riconfigurabili per rendere più personale il nostro B-17G, anche se, in linea di massima, le opzioni di default risultano essere alquanto adeguate. Potremo regolare anche il livello di storicità, il livello generale di difficoltà (flak, pilotaggio e impatto con i proiettili e col suolo) e il dettaglio grafico.

A proposito di quest'ultimo punto, bisogna dire che le ambientazioni indoor e outdoor, gli interni degli aerei, le divise dei piloti e ogni più piccolo particolare (splendidi i fori dei proiettili nemici sui vetri del nostro B-17 o le scie di fumo dei motori in avaria), sono stati curati per offrire il massimo del dettaglio e la più elevata rispondenza storica. Il massiccio dispiegamento della tridimensionalità è una vera gioia per gli occhi: potremo ruotare in tutte le direzioni attorno al nostro bombardiere, zoomando avanti e indietro, per godere di reali "special fx" (grazie anche alla supportata tecnologia T & L, non ancora sfruttata appieno), tra cui policromi lens flare d'eccezione.

Certo, l'uso di un potente PC ci darà senz'altro maggior soddisfazione e meno rallentamenti (specie nell'utilizzo di una pindarica 1024 X 768 o su di lì!), ma, anche alle basse risoluzioni e con un'appropriata regolazione dei dettagli (non vedremo le mucche pazze al pascolo, pazienza!), possiamo dire che il motore grafico di B-17 Flying Fortress svolge bene il suo dovere. L'aspetto visivo è gradevole anche nelle scene d'interno che, per quanto ridotte a una manciata di schermate interattive, ma pur sempre statiche, sono rilevanti per ciò che concerne la maniacale cura dei dettagli.

In fondo, non dimentichiamoci che in una simulazione aerea ciò che davvero conta è il volo e non quattro scartoffie ammuffite. Sorvoliamo, pertanto, anche sulla quasi totale assenza delle musiche (limitate a qualche sporadico, seppur apprezzabile motivetto), mentre non possiamo esimerci dal sottolineare il background sonoro da urlo. Ripetiamo, ci sembrerà realmente di stare all'interno di un vero aereo della Seconda Guerra Mondiale e più alzeremo il volume delle nostre casse, più la sensazione sarà gratificante e totale.

Per non parlare dell'effetto Doppler (se ci spostiamo dall'aereo, il suono aumenterà o diminuirà in maniera direttamente proporzionale), del meccanico "clackclackclack" del nastro rotatorio delle mitragliatrici di bordo (che si inceppano, realisticamente, sempre sul più bello!), o del sinistro fischiare dei proiettili della contraerea nemica (i bastardi sparano da tutte le parti e, con un impianto "surround", l'effetto è davvero incredibile!), che ci faranno così provare anche il sottile brivido dell'imprevedibilità. Tra l'altro, i programmatori hanno promesso, per i primi di febbraio 2001, una patch che migliorerà ulteriormente l'impatto grafico e sonoro.

Se tanto realismo, a volte, incide a scapito della giocabilità e della longevità, possiamo dire che B-17 può essere considerato l'eccezione che conferma la regola. Entrare nello spirito del gioco non è del tutto semplice, specie se si è alle prime armi con questo genere di simulazioni; ma, quando cominceremo, con l'aiuto dell'inseparabile libretto di istruzioni (e di "distruzioni"!) a prendere la mano con tutta la vasta strumentazione disponibile, imparando a conoscere i tempi di risposta dei comandi e a convivere con i - forse troppo! - frequenti accessi all'HD, osservando progressivamente crescere di grado il nostro equipaggio, con l'acquisizione di maggiore esperienza nella gestione delle loro operazioni, allora probabilmente non lasceremo B-17 in balia dell'implacabile polvere dei nostri scaffali, ma sarà alquanto difficile resistere a non provare tutte le missioni o a non svolazzare per aria per il puro gusto di osservare il panorama circostante, prima di raggiungere il nucleo dell'azione. E vi garantiamo che, per raggiungere gli obiettivi massimi, sarà necessaria parecchia applicazione e una costante dedizione da parte nostra.

Del resto, dire che B-17 Flying Fortress è un gioco per pochi non sarebbe esatto, anche se effettivamente non è proprio per tutti. Messo a confronto con prodotti analoghi (ci vengono in mente i vari Jane's o l'osannato Combat Flight Simulator), diremmo che è decisamente più "abbordabile" sotto vari aspetti (e, principalmente, per il livello di difficoltà e di manovrabilità), in particolar modo per tutti gli appassionati di velivoli storici, oltre che di simulazione. Se, dunque, vogliamo accostarci ad un genere per noi poco conosciuto e desideriamo provare l'ebbrezza del volo, pur con i piedi ben piantati per terra, allora il possente bombardiere B-17G non aspetta altro che un nostro comando per poter decollare dalle virtuali piste di casa nostra.

Luca Masala

7
B-17 Flying Fortress - The Mighty 8th è un valido prodotto che tenta di presentare con successo un appropriato mix di realismo storico e giocabilità, offrendo un non troppo difficile accesso agli appassionati di simulazione di volo e di meccaniche di guerra. L'indispensabile lettura del pratico manuale d'uso compenserà i nostri sforzi per un corretto utilizzo dei velivoli, garantendo longevità e divertimento anche ai neofiti. Per poter girare meglio il gioco richiede parecchio spazio sull'HD e richieste hardware non leggerissime - specie in fatto di RAM - ma le debite correzioni nel dettaglio grafico lo rendono tuttavia fruibile anche ai computer di penultima generazione, senza pesare eccessivamente sul livello della qualità.