Recensione Asterix - La Battaglia Dei Galli

di Tiscali News
Cesare ha tutta la Gallia ai suoi piedi e solo un piccolo villaggio, ostinatamente, gli resiste. Ne va del suo onore: come fanno quei rozzi barbari, male armati, ad essere così ostici? Nonostante tutti i tentativi del proconsole romano, tuttavia, i Galli continuano a farsi beffe di lui

E' la trama di Asterix, creato nel 1959 in Francia da Goscinny (autore) e Uderzo (disegnatore); inizialmente soltanto soggetti per una serie di fumetti, le avventure di Asterix e del suo amico Obelix proseguirono anche attraverso film e cartoni animati, guadagnandosi un'indiscussa popolarità in Europa, grazie alla notevole carica di simpatia ed umorismo dei personaggi. Gli abitanti del villaggio sono caratterizzati da nomi e personalità buffe: tra gli altri, il piccolo Asterix, l'enorme Obelix sempre affamato, il druido Getafix, il "fondamentale" bardo Cacophonix (utile se non altro come destinazione per le scorte di pomodori andati a male), in continua guerra con i romani, pavidi ed incapaci

Mentre su console sono usciti due giochi basati sulle avventure di Asterix ("Asterix", per PSX ed "Asterix sulle tracce di Idefix", per Gameboy), gli utenti PC sono stati piuttosto trascurati (se si esclude lo spin off del recente film "Asterix ed Obelix contro Cesare"): prova a colmare questa lacuna l'Infogrames, con risultati, anticipiamo, piuttosto ambigui

COME INIZIA UNA GUERRA

Tutta la storia inizia con un semplice pretesto: il druido ha bisogno di ingredienti per la pozione, ma, guarda caso, questi si trovano sparsi per tutta la Gallia

In un gioco "serio" magari avremmo organizzato incursioni nelle zone nemiche in cui raccogliere ciò che c'interessa; ma Asterix si basa sulla comicità, su situazioni assurde e la lista della spesa per la pozione si trasforma in un piano di guerra per la "riconquista" gallica. Infatti, partendo dal villaggio, dovremo occupare tutte le locazioni in cui si trovano gli ingredienti, insieme alle zone che dovremo attraversare per raggiungerli. Questi Galli non conoscono mezze misure!

LA STRATEGIA

Così, il gioco si divide in turni, in cui dovremo scegliere quale territorio attaccare sulla mappa dell'antica Francia, come in una specie di Risiko; invece dei carri armati, le nostre forze stanziate su ogni regione occupata (all'inizio soltanto il nostro villaggio) sono rappresentate dal numero delle pozioni miracolose che rendono Asterix e Obelix invincibili. Infatti, qualora non fosse chiaro, dobbiamo vincere la guerra soltanto con due uomini! Possiamo spostare le pozioni-armate da un territorio all'altro, ricevere rinforzi (più sono gli ingredienti trovati, maggiori saranno i rinforzi), attaccare gli accampamenti romani o i villaggi. L'inizio del turno sarà quindi "strategico", anche se molto semplificato; l'azione inizia quando decideremo di attaccare un territorio. Alla fine del turno, toccherà ai romani provare a riconquistare i territori da noi in precedenza occupati

L'AZIONE

Se attacchiamo un accampamento, si verificano due possibilità: o si svolge uno scontro automatico, in cui una delle due fazioni vince immediatamente (con qualche perdita), oppure dovremo superare un piccolo gioco. Ce ne sono tre: Lancia un romano (Obelix scaglia il più lontano possibile un soldato), Il lancio del romano (qui c'è un errore di localizzazione: in realtà si tratta di lanciare un masso contro i romani, come nel bowling) e, alla faccia dell'originalità, Colpisci un romano (in cui bisogna centrare con una pietra i romani che escono dalle buche). Sono mini-giochi molto semplici, "quasi" divertenti, basati sulla prova dei vostri riflessi

Se invece abbiamo deciso di attaccare una zona (villaggio od altro) in cui si cela un ingrediente, inizierà una specie di platform-picchiaduro di scorrimento; Asterix o Obelix (purtroppo non c'è la modalità due giocatori) si devono fare strada tra i romani saltando, schiaffeggiando, evitando barili, lance e cose simili. Le mosse a disposizione non sono molte: divertente la combinazione salto in corsa più attacco e quando riusciamo ad afferrare il nemico sbattendolo di qua e di là. Gli scenari (case, templi, alberi, etc) sono piuttosto vari e le (poche) animazioni senz'altro divertenti: per esempio, c'è il classico humour à la Asterix, quando vediamo il soldato, che ci bersagliava con lance da lontano, tremare di paura appena ci avviciniamo. Oppure, quella specie di scatola di scudi e lance (la cosiddetta "testuggine"), al cui interno si celano i romani, è alla base dell'ironia tipica di Asterix: storicamente, gli invasori erano meglio armati e dotati di strategie difensive elaborate (come l'uso di scudi perfettamente allineati), nei confronti dei più disorganizzati e impetuosi galli; ma Asterix presenta questi espedienti tattici in chiave parodistica, come segno della vigliaccheria romana

I LIMITI DEL GIOCO

A prima vista, Asterix sembra molto ricco, perché si combina la strategia sulla mappa, la prova dei riflessi nei mini-giochi e l'azione da platform e picchiaduro quando si tratta di ottenere gli ingredienti. Tuttavia, tutte queste sezioni, in sé, sono piuttosto ripetitive

La strategia, in particolare, è del tutto piatta ed inficiata da un poco convincente calcolo delle probabilità di vittoria negli scontri: capita troppo spesso di perdere un territorio chiave, nonostante gli attaccanti fossero, numericamente, la metà dei nostri. Inoltre (orrore!), se perdiamo un villaggio, dovremo riconquistarlo ripetendo il quadro per la ricerca dell'ingrediente: che senso ha, se l'abbiamo già raccolto? Allora saremo costretti alla frustrazione della reiterazione di scene già viste, romani già uccisi (e ci sono solo tre tipi di soldati), quadri già percorsi. Non potremmo semplicemente ricaricare la partita se perdiamo un villaggio? Purtroppo, viene salvata soltanto la situazione all'inizio di ogni turno: se perdiamo un villaggio nello stesso turno in cui l'abbiamo conquistato, dovremo necessariamente ripetere tutto

CONCLUDENDO..

E' possibile che Asterix vi annoi e snervi, non soltanto per la povertà della grafica (2D a bassa risoluzione), il fastidio della "musica" e la scarsa fluidità dei movimenti; ma anche per gli errori nella stessa struttura del gioco. Tuttavia, dato il prezzo vantaggioso, non scartate del tutto l'idea di acquistarlo, qualora siate particolarmente affezionati ad Asterix e abbiate apprezzato tanto il vecchio coin op, in cui la giocabilità era ben maggiore. Naturalmente, sempre qualora non disponiate di una Playstation...

Un gioco noioso e ripetitivo, nonostante la carica umoristica e la fama dei personaggi. La miscela di generi che in altri prodotti ha contribuito a fornire una certa varietà nelle situazioni di gioco qui inciampa nel pericolo più grave: non riuscire a sviluppare ammodo alcuna particolare sezione, facendo risultare il gioco, in definitiva, assai raffazzonato. Potrebbe piacere ai più piccoli per la presenza dei simpatici e famosi personaggi.