Recensione Assassin's Creed II

Mi vendicherò di chi ha tradito la mia famiglia. Sono Ezio Auditore. E sono un Assassino.

di Alessandro Cossu
Cominciamo dalle cose ovvie : Assassin's Creed II è un gioco tanto notevole quanto impressionante,  con qualche piccola magagna sparsa qua e la, condita da una scelta antipirateria di dubbio gusto. Gli sviluppatori di Ubisoft Montreal hanno corretto molti dei difettucci (lamentati dagli utenti)  dell'originale, compilando il codice del seguito con missioni  relativamente nuove e divertenti, pur mantenendo intatto lo spirito del predecessore. La visione di gioco, incentrata sul Rinascimento Italiano è a dir poco sorprendente e offre un mondo tutto da esplorare e un senso di meraviglia che pochi giochi attuali possono vantare.

Una delle principali e più insolite caratteristiche di Assassin's Creed II, tuttavia, viene visualizzata a grandi lettere sulla parte anteriore della scatola: "una connessione permanente a Internet è necessaria per giocare la partita". Tale requisito non sarebbe così strano se si trattasse solamente di un gioco online multiplayer, ma Assassin's Creed II è un titolo esclusivamente single-player... Ogni volta che si inizia a giocare, si deve effettuare il login ai server Ubisoft e, se non si è connessi a Internet, non è possibile iniziare il gioco; inoltre, se per un qualsiasi motivo si perde la connessione, il gioco entra automaticamente in pausa e non è possibile ricominciare fintanto che non la si ripristina. Anche le partite salvate sono memorizzate online: questo può essere un vantaggio se si pensa di giocare su più computer, ma onestamente dubitiamo che ci siamo molti giocatori ad approfittare di tale opzione.

E' un approccio coraggioso (spregiudicato?) al dilagare della pirateria nel Bel Paese, che punisce tutti, dal giocatore occasionale a quello più smaliziato: se ad esempio un temporale (o qualsiasi banale purtroppo frequente malfunzionamento) mette fuori uso la connessione a Internet, non è possibile giocare ad AC II, pagato a caro prezzo ma giocabile solo se la connessione e i server di gioco funzionano a dovere. Durante le nostre prove, in due occasioni ci siamo trovati con il gioco in pausa (a causa della caduta della connessione) e,al primo avvio dopo l'installazione, abbiamo dovuto attendere poco meno di un'ora prima di lanciare effettivamente la nostra prima partita, anche a causa di un aggiornamento obbligatorio e non “skippabile” del gioco.

Quali che siano i pensieri più o meno irriverenti in merito a questo sistema di protezione, Assassin's Creed II è estremamente divertente e affascinante. Come nel primo titolo, ci troveremo a muoverci su due assi temporali: nelle (brevi) sessione localizzate nei nostri giorni, impersoneremo Desmond Miles, mentre il fulcro dell'avventura ruoterà attorno a Ezio Auditore, figlio di un banchiere del Quindicesimo Secolo (Giovanni Auditore), a Firenze. All'inizio del match (o comunque dopo aver avuto accesso ai primi ricordi di Desmond) scopriremo come Ezio sia un ragazzo simpatico e scanzonato, amante della famiglia e dell'onore e, ancor di più, del buon vino e delle belle donne. All'inizio e per un breve lasso di tempo, Ezio non ha alcuna familiarità con il Credo, ne tantomeno ha mai indossato le sue vesti di assassino; soprattutto, però, Ezio non sa che una delle più misteriose e affascinanti sette della storia sta congiurando contro la sua famiglia : stiamo parlando dei Templari. Facendo una brevissima e assolutamente superficiale digressione storica, il gioco ci vede muoverci nella seconda metà del 1400, nel pieno di quella che è passata alla storia come la “Congiura dei Pazzi”. La famiglia Pazzi mise in atto un piano criminoso che terminò il 26 Aprile del 1478, per eliminare la famiglia Medici, allora nel pieno della propria egemonia. La Congiura, fu l'unica che riuscì nell'intento - fra tutte quelle a cui la famiglia Medici fu sottoposta - di uccidere un membro della famiglia (Giuliano de' Medici) e il cui effetto si ripercuoterà a lungo negli anni a venire.

Torniamo al gioco...Altair, protagonista di Assassin's Creed, è stato un personaggio interessante, ma non abbiamo mai avuto modo di conoscere l'uomo sotto il cappuccio bianco. Ezio,di contro, risulta molto più affascinante, perché non è solo veloce, con una lama segreta nascosta nell'avambraccio, ma è un protagonista in tutto e per tutto. Non è schiavo della trama del gioco, ma diremmo invece che è la narrazione che si svilupperà intorno al bisogno di scoprire la Verità dietro la sua triste storia. E 'la natura personale del racconto che fa storia di Assassin's Creed II ancor più convincente rispetto al suo predecessore. La stessa Italia, dove ci troveremo a muoverci, ricca di dettagli visivi e sonori che infondono nel mondo di gioco vita ed eleganza,pare essa stessa un personaggio del videogame, tanta è la cura profusa dai programmatori nel ricostruire Firenze e i suoi dintorni, così come dovevano essere nella seconda metà del ‘400. In generale, possiamo dire che tutti i luoghi esplorabili sono più grandi e più dettagliati rispetto al primo gioco.

I cittadini paiono affaccendati nella loro vita quotidiana, e sembrano autenticamente impegnati a farlo. I mercanti spazzano la strada davanti ai loro negozi; piccoli gruppi di persone sono costantemente intenti a passeggiare e a fare conversazione con gli altri; non è possibile non citare le cortigiane che blandiscono i passanti, promettendo i loro favori. La realizzazione tecnica dei personaggi è di alto livello: sono vestiti in modo relativamente diverso gli uni dagli altri e sono animati in modo espressivo. Più impressionanti sono i paesaggi urbani che si snodano di fronte a noi e che ci invitano dolcemente ad essere  esplorati nel loro splendore. AC 2 vanta location di sicuro impatto: l'illuminazione è sontuosa, la linea d'orizzonte è sempre piuttosto lunga, e le texture sono ben definite e tutto sommato non troppo ridondanti. Se non si dispone di un monitor widescreen, tuttavia, è bene prendere atto che il gioco apparirà in formato “letterbox”, ovvero con le bande nere che potete vedere nelle foto qui intorno. Inoltre, non mancano vistosi esempi di compenetrazione, ma nulla di fastidioso o comunque in grado di danneggiare l'utente finale.

Non di solo grafica vive il videogiocatore e questo alla Ubisoft lo sanno bene. Anche il fronte audio è stato curato a dovere, dalle battute dei cittadini di fronte alle nostre acrobazie sui tetti al “rumore di fondo” di una città nel pieno della sua giornata. C'è una buona varietà nelle conversazioni fra i cittadini in cui ci imbatteremo e,anche se alla lunga, inevitabilmente, ci troveremo ad ascoltare le stesse frasi, la varietà è garantita e quindi anche il piacere di “impicciarsi” di questo o quel personaggio. C'e' sicuramente qualche difetto sparso anche sul fronte sonoro - a volte la musica parte in ritardo,oppure cessa molto dopo l'azione; purtuttavia, questi sono piccoli dettagli, data  la qualità intrinseca del comparto audio. In linea generale, il doppiaggio è di alta qualità, anche se alcuni personaggi - come lo Zio Mario,ad esempio, non rispecchiano e non rispettano lo standard medio di AC II.

Uno dei piaceri più grandi di Assassin Creed II è insito nel fatto che si possa correre e saltare sui tetti con una certa facilità e scalare le torri più alte per ottenere una vista panoramica dell'area di gioco che, da sola, vale il prezzo del biglietto. I controlli sono tarati ottimamente e quindi è un piacere guidare Ezio fra un tetto e una piccionaia, vederlo saltare da una trave e atterrare in un pagliericcio. Certo, di quando in quando, farà un po' impressione vedere il nostro protagonista sporgersi dalla rispettabile altezza...di un marciapiede e incastrarsi in mezzo ad una texture, ma sono sbavature talmente piccole che, nel complesso, neanche lo si vede come un reale problema. Se è vero, come è vero, che AC 2 risponde (quasi) benissimo ad un controller XBox 360, dobbiamo dire che durante le nostre prove il connubio “topo + tastiera” si è rivelato eccellente e quindi abbiamo scelto ancora una volta tale sistema di controllo.

Il titolo Ubisoft vanta un gameplay piuttosto articolato :  durante la nostra avventura, saremo chiamati a recuperare anche preziosi oggetti utili a scoprire una sorta di Verità, Verità sulla quale non vi anticipiamo nulla, ma vi lasciamo immaginare qualcosa grazie ad alcune immagini in queste pagine. Ci sono anche “ricerche minori”, come la caccia ad alcune statuette che, messe poi sul giusto altare, riveleranno il nascondiglio di preziosi tesori. In alcune sessioni, poi, saremo chiamati - entro un certo tempo limite, a raggiungere un determinato obiettivo, sia esso un luogo o una persona. In quest'ultimo caso, cioè il raggiungimento di un dato personaggio (spesso un nemico) saremo chiamati a volare sui tetti, saltare da una trave all'altra e arrampicarci su cornicioni di vario genere e natura, come dei novelli Principi di Persia. In tutto questo, saremo costantemente inseguiti da guardie armate e desiderose di farci la pelle e quindi i nostri tempi di reazione dovranno essere quanto più bassi possibile, ma in linea generale non c'e' nulla di proibitivo.

 

Naturalmente, Ezio è molto più di un talentuoso ginnasta ed equilibrista (!), che non teme le altezze. All'occorrenza, sa trasformarsi in un killer violento e silenzioso (si...un Assassino) e, per tutto il gioco, l'arma più carismatica da utilizzare sarà la lama nascosta nell'avambraccio. Saremo sempre in grado di uccidere i nostri avversari seguendo quello che nel gioco è definito un “basso profilo” (ovvero avvicinandoci furtivamente alla nostra vittima e pugnalarla) oppure con una mossa da “altro profilo”, per esempio saltando al volo su un nemico e trafiggendolo, in un'unica, spettacolare sequenza. Tuttavia questi due approcci di combattimento non costituiscono in toto le possibilità di combattimento in Assassin's Creed. E'anche possibile gettarsi nella mischia in malo modo, affrontando gli avversari a viso aperto, armati di spada o anche, semplicemente, facendo affidamento ai propri pugni; inizierà allora una vera e propria danza di morte, dove la pressione del tasto giusto al giusto momento, farà la differenza fra una vittoria gloriosa e una morte intrisa di sangue.

In tali situazioni, le piccole pecche della IA del computer si faranno vedere : molto raramente, infatti, vedremo i nemici attaccarci con criterio : sarà decisamente più consueto, in effetti, vederli attaccare sempre con il medesimo schema, frontale e diretto, e senza la minima traccia di una qualsivoglia strategia. E'bene sottolineare che, se è vero che i combattimenti siano parte integrante dell'intera produzione, è altrettanto vero che spesso, con un po' d'astuzia, sarà possibile evitare spargimenti di sangue; una delle abilità di Ezio, infatti, è quella di potersi “mimetizzare”: non intendiamo una mimesi stile Predator, ma il normale confondersi con la folla, cosa questa che sarà ottenibile infilandosi semplicemente in un mucchio di persone.

 

Un altro modo di distogliere l'attenzione dalla nostra persona, sarà quello di assoldare un gruppazzo di attaccabrighe o,meglio ancora, di prostitute e indirizzarle verso le guardie, che immediatamente si lasceranno distrarre dalle grazie femminili, lasciandoci in pace. Non mancano poi panchine dove sedersi per fingere di meditare o ammassi di fieno dove infilarci per far perdere le nostre tracce...tracce che spesso ci porteranno ad essere persino “Famigerati” e quindi il livello di attenzione delle guardie cittadine sarà altissimo - con conseguente rischio di essere scoperti ed attaccati. A questa notorietà non voluta, vanno aggiunti i manifesti che ci riguardano e che offrono una taglia sulla nostra capoccia, manifesti che dovremo essere lesti a rimuovere per evitare pubblicità indesiderata - e una fine prematura.

AC 2 è uno di quei titoli dove il denaro - fiorini, in questo caso, risulta un elemento piuttosto rilevante. Si guadagnano soldi completando le missioni, scovando scrigni del tesoro in giro per la città, borseggiando sconosciuti e sciacallando i cadaveri. La principale fonte di reddito, tuttavia, sarà probabilmente la tenuta di Zio Mario, che si trasformerà rapidamente nel nostro Quartier Generale. Potremo spendere fiorini sulla ristrutturazione e l'ampliamento della tenuta, come ad esempio con la costruzione di un bordello o una chiesa, in modo che la villa di famiglia venga visitata da più cittadini e noi potremo guadagnare dalla maggiore affluenza di persone. Oltre a questo, è possibile utilizzare i fiorini per tingere il nostro abito, acquistare mappe del tesoro per scoprire la posizione degli scrigni nelle varie location, armi, armature, borse e medicinali. A tal proposito, è bene evidenziare la presenza di alcuni “dottori” sparsi per il territorio, dove potremo essere curati e comprare dei “medikit” dell'epoca per i momenti di emergenza.

Tirando le somme, ci troviamo di fronte ad un prodotto elegante, raffinato, molto coinvolgente e incredibilmente variegato;è si afflitto da piccole magagne tecniche, ma per un'opera così grande è anche legittima qualche svista. Quello che non è legittimo, dal nostro punto di vista, è il sistema che obbliga il giocatore a rimanere connessi per tutta la durata del match, con tutti i problemi non legati alla volontà del giocatore, che tale pratica implica. Troviamo profondamente scorretto aggiungere al denaro speso per il videogame (che di per se, non è certo poco), anche i soldi per rimanere online. Tuttavia, se questo non è un problema, allora AC II dovrebbe essere considerato come un acquisto obbligato.

 

8
Affascinante. Tutto il mondo attorno al quale ruotano le vicende di Ezio Auditore e della sua famiglia stilla cura per i dettagli, passione, grande atmosfera e incredibile desiderio di scoprire tutti i lati oscuri di una cospirazione vecchia di secoli. In una Firenze di fine '400, il giocatore vivrà una delle migliori avventure oggi disponibili su Personal Computer a patto, naturalmente, di avere una connessione a Internet sempre attiva...cosa, questa, che mina - anche solo in parte, ma lo fa - la magia intessuta per noi dai programmatori e sulla quale proprio non ci sentiamo di soprassedere. In ogni caso, il titolo esaminato è assolutamente consigliato, anche per i meno avvezzi del genere.