Recensione Armored Core V

Ritorna Armored Core, alla ricerca della formula vincente!

di Fabio Fundoni
La guerra a bordo di mech

Armored Core è un nome capace di far brillare gli occhi a tutti gli appassionati di mech. Quantomeno riusciva a farlo negli anni scorsi perché, a ben vedere, il brand ha subito un netto ridimensionamento al giungere su console di nuova generazione. From Software torna però alla carica con Armored Core V, cercando di mettere a referto il titolo che possa rappresentare degnamente questa saga su PlayStation 3 e Xbox 360. Siamo, ovviamente, nel solito futuro distopico non ben precisato, ambientazione sempre ad effetto capace di dare un senso alla presenza dei mech in un modo che pare essere diventato un enorme campo di battaglia, dove nemmeno un centimetro di terreno pare essersi salvato dalla distruzione e dal pericolo perenne. Il conflitto in corso vede affrontarsi le forze governative contro un gruppo di ribelli, due fazioni armate pesantemente grazie a classici carri armati, elicotteri e cannoni, ma soprattutto con quegli stupendi macchinari chiamati Armored Core che, in gioco, vengono nominati AC.

Stiamo dunque parlando di quello che potremmo definire come un classico action-sparatutto in terza persona dove, invece che utilizzare un personaggio in carne ed ossa, dovremo guidare un letale AC (o meglio il suo pilota), per dare la svolta decisiva al conflitto. Il nostro ruolo? Quello di un talentuoso combattente mercenario le cui indiscutibili qualità sono bramate dai signori della guerra. Sin da subito, però, il gioco mette in chiaro le cose: nelle idee degli sviluppatori tutto o quasi si basa sull'esperienza multiplayer. Armored Core V ha, infatti, una intelaiatura che vive sul poter creare un proprio team o iscriversi ad una squadra già esistente, per prendere così parte ad una guerra globale da combattere contro giocatori di tutto il mondo. Certo, non mancherà l'avventura giocabile da soli offline, ma la vera anima sarà riscontrabile nelle partite in compagnia.

Insomma, potrete giocare le missioni della trama con un massimo di altri quattro compagni di squadra, così da elevare il vostro potenziale distruttivo e ridurre ogni nemico ad un mucchio di rottami fumanti. Avrete, inoltre, un buon numero di missioni secondarie opzionali, si, ma solo nel nome. Sarà infatti molto utile, quasi necessario, completarle per poter acquisire un numero adeguato di soldi da spendere in potenziamenti per il vostro mech che, in caso contrario, sarà un bersaglio sin troppo semplice da abbattere per le truppe nemiche. Naturalmente, anche in questo caso, potrete avventurarvi da soli o in compagnia, senza contare che ogni cosa che farete avrà un preciso impatto su tutto il team. Ogni volta che il componente di una squadra riuscirà a portare a casa una vittoria ci saranno miglioramenti nella cassa comune del clan, sia dal punto di vista dei punti esperienza che da quello dei componenti dei mech che verranno, via a via, sbloccati e saranno così disponibili nei negozi.

Variazioni sul tema

In questo interessante panorama non manca anche una importante variazione sul tema. In fase di briefing avrete davanti ai vostri occhi una mappa del mondo, da cui scegliere in che missione lanciarvi. Oltre a questo, però, ci sarà anche occasione di dare il via a missioni di conquista sul territorio nemico (appartenente ad altri giocatori), in modo da aumentare la vostra area di influenza. Il team attaccato potrà difendersi con i propri membri, ma ovviamente potrebbe capitare che un proprio terreno sia attaccato in un periodo di assenza online di tutti gli utenti. Per ovviare a questa situazione avrete l'opportunità di gestire le vostre forze di difesa automatiche, donando al gioco una lieve vena strategica che porta un elemento di varietà che non fa altro che colpire piacevolmente. Interessantissime anche le possibilità di customizzazione del nostro mech che, tramite il negozio di pezzi, può accedere ad un numero elevatissimo di elementi. Gambe, braccia, torso, testa, armi più o meno pesanti e persino le potentissime “Armi Definitive”, capaci di creare una distruzione non indifferente sul campo di battaglia, ma da usare con intelligenza.

Quanto scritto sino ad ora potrebbe sembrare il ritratto di un prodotto estremamente interessante, ma come talvolta accade non tutto fila come dovrebbe. Il gameplay, sino a qui elogiato, trova un utilizzo sensato del gamepad, grazie anche ad una pregevole gestione della fisica, ma offre il fianco quando si tratta di andare ad esaminare il bilanciamento delle varie fasi. Si parte dai punti esperienza ottenibili: tanti in multiplayer, sin troppo pochi da soli, andando a penalizzare in maniera eccessiva chi preferisce giocare senza compagnia. La difficoltà vive poi su due scalini: inizialmente riusciremo a portare a termine le missioni senza troppi problemi, ma da un particolare momento dovremo sudare le proverbiali sette camicie. Sia chiaro: la difficoltà in se non è un difetto, From Software è maestra a riguardo, ma il repentino cambiamento nel mezzo del gioco è indice di un bilanciamento poco studiato.

A fare da contralto c'è poi anche una trama abbastanza limitata, che non donerà particolari sorprese, con il team di sviluppo che ha deciso di limitare caratterizzazione. D'altro canto tutto si sposa con con la vocazione multiplayer del gioco, ma questo non toglie che talvolta possa mancare lo stimolo per portare avanti l'avventura se non per potenziare ulteriormente il proprio AC che, ad ogni modo, offre validi motivi per essere guidato, tra scatti, turbo, propulsori, radar per scovare il nemico e opzioni varie che faranno la gioia di chiunque vive di pane e mech. Certo che un po' di contorno non avrebbe fatto male, anche solo per cercare di invogliare le nuove generazioni a dare una possibilità a questa saga.

Il pieno di benzina, rabbocco all'olio e munizioni al mitra, grazie!

Tecnicamente, questo quinto capitolo della serie regolare di Armored Core continua a vivere su due diversi binari. Da un lato troviamo un sonoro buono con un doppiaggio in inglese pregevole (tutti i testi sono in italiano) e musiche non certo epocali, ma capaci di ricreare una giusta atmosfera. Dall'altro la grafica non rende minimamente giustizia ad un team che ha dimostrato in passato di saper dar vita a ben altri risultati. Gli AC non eccellono, ma nemmeno deludono, complice il fatto che offrono una personalizzazione estremamente varia non semplicissima da gestire dal motore grafico, sia per i tanti pezzi applicabili, sia per la possibilità di colorare il tutto e utilizzare un editor visivo per creare i propri stemmi da applicare praticamente ovunque, Tutto il contorno è però di una povertà desolante, con le ambientazioni in bassa risoluzione e decisamente sottotono, tra telecamere non sempre pronte ad aiutare la nostra causa e qualche bug.

Sebbene il frame rate sia comunque discreto, lo stesso hud e le varie informazioni a schermo non riescono a trovare il giusto compromesso tra fruibilità e utilità. Il mirino, con i suoi molteplici utilizzi, riesce a disturbare la visuale più del necessario, andando ad inserirsi nella lista di features che potevano essere realizzate meglio. Altro elemento a riguardo sono le scorie rilasciate dai mech durante i loro movimenti. Certo, il tutto è comprensibile se letto nell'economia di un mostro di metallo che si muove in un ambiente devastato, ma la realizzazione non fa altro che rendere ancora più confusionario quello che vedremo a schermo. Regge bene, invece, la longevità, grazie a decine e decine di missioni da portare a termine, ma rimane lampante il fatto che in multiplayer potrà scattare la scintilla, mentre da soli si rischierà la noia.

A conti fatti From Software offre un titolo contenutisticamente discreto, ma davvero troppo poco attento a rendersi appetibile al pubblico. Gli appassionati lo giocheranno con piacere, ma anche tra questa schiera di utenti troveremo chi rimarrà deluso dallo stile utilizzato dal team di sviluppo. Non mancano alcuni difetti, ma la sostanza c'è. Perché allora non sforzarsi di renderla un po' più fruibile? E, sottolineiamo ancora, questa volta non siamo davanti ad una precisa scelta stilistica come quelle fatte in Demon's Souls e Dark Souls, ma ad una realizzazione non uniforme. Solo per veri fan e per chi cerca qualche cosa di diverso nel campo del multiplayer.

Il pieno di benzina, rabbocco all'olio e munizioni al mitra, grazie!

Tecnicamente, questo quinto capitolo della serie regolare di Armored Core continua a vivere su due diversi binari. Da un lato troviamo un sonoro buono con un doppiaggio in inglese pregevole (tutti i testi sono in italiano) e musiche non certo epocali, ma capaci di ricreare una giusta atmosfera. Dall'altro la grafica non rende minimamente giustizia ad un team che ha dimostrato in passato di saper dar vita a ben altri risultati. Gli AC non eccellono, ma nemmeno deludono, complice il fatto che offrono una personalizzazione estremamente varia non semplicissima da gestire dal motore grafico, sia per i tanti pezzi applicabili, sia per la possibilità di colorare il tutto e utilizzare un editor visivo per creare i propri stemmi da applicare praticamente ovunque, Tutto il contorno è però di una povertà desolante, con le ambientazioni in bassa risoluzione e decisamente sottotono, tra telecamere non sempre pronte ad aiutare la nostra causa e qualche bug.

Sebbene il frame rate sia comunque discreto, lo stesso hud e le varie informazioni a schermo non riescono a trovare il giusto compromesso tra fruibilità e utilità. Il mirino, con i suoi molteplici utilizzi, riesce a disturbare la visuale più del necessario, andando ad inserirsi nella lista di features che potevano essere realizzate meglio. Altro elemento a riguardo sono le scorie rilasciate dai mech durante i loro movimenti. Certo, il tutto è comprensibile se letto nell'economia di un mostro di metallo che si muove in un ambiente devastato, ma la realizzazione non fa altro che rendere ancora più confusionario quello che vedremo a schermo. Regge bene, invece, la longevità, grazie a decine e decine di missioni da portare a termine, ma rimane lampante il fatto che in multiplayer potrà scattare la scintilla, mentre da soli si rischierà la noia.

A conti fatti From Software offre un titolo contenutisticamente discreto, ma davvero troppo poco attento a rendersi appetibile al pubblico. Gli appassionati lo giocheranno con piacere, ma anche tra questa schiera di utenti troveremo chi rimarrà deluso dallo stile utilizzato dal team di sviluppo. Non mancano alcuni difetti, ma la sostanza c'è. Perché allora non sforzarsi di renderla un po' più fruibile? E, sottolineiamo ancora, questa volta non siamo davanti ad una precisa scelta stilistica come quelle fatte in Demon's Souls e Dark Souls, ma ad una realizzazione non uniforme. Solo per veri fan e per chi cerca qualche cosa di diverso nel campo del multiplayer.

7
Produzione a doppia facciata, questo nuovo Armored Core. Il gioco offre davvero molti spunti di interesse per chi ama il genere e i robottoni (questa volta poi non troppo "oni"), ma sembra quasi esservi voluto guardare bene dal mettere in bella mostra tutte le sue qualità, nascondendole dietro ad alcuni difetti, talvolta macroscopici. Il corposo comparto multiplayer rende il gioco appetitoso per chi ama la compagnia, ma da soli il rischio di ristagno è concreto. Tecnicamente arretrato e farragginoso in alcune meccaniche, Armored Core V non potrà certo sdoganare il marchio al grande pubblico, ma risulta comunque godibile per i fan che avranno la pazienza di sviscerarlo, chiudendo un occhio su alcuni elementi.