Recensione American McGee's Alice

di Tiscali News

Sicuramente qualcuno di voi si sarà mai chiesto in vita sua, che fine abbia mai fatto la famosa protagonista della favola di Alice nel paese delle meraviglie dopo essere tornata in mezzo ai comuni mortali.

Forse sarà diventata una scrittrice di successo? La fantasia non le manca... Oppure sarà diventata una giovane archeologa sulle orme di Lara Croft? O semplicemente svolge l' attività di una cameriera o di una segretaria come qualsiasi persona normale?

Grazie ad American McGee's Alice, la curiosità che circondava l'esistenza di Alice è ora stata finalmente svelata e purtroppo per la giovane ragazza, le cose non sono andate nel migliore dei modi.

Infatti, un terrificante incendio scoppiato nell'abitazione in cui Alice viveva con i propri genitori ha ridotto in un ammasso di ceneri l'intero edificio.

Alice è rimasta l'unica sopravissuta (insieme al suo coniglio di pezza), ma lo shock subito per la perdita dei genitori è stato tale, che ora vive (si fa per dire) chiusa all'interno di un ospedale psichiatrico insensibile ad ogni stimolo esterno.

Per saperne di più sulla situazione "mentale" della piccola malata, all'interno dell'elegante confezione, insieme ai due cd-rom del gioco, è presente un piccolo libricino tradotto in italiano, che contiene il resoconto medico dei giorni di degenza di Alice nell'ospedale e d'alcuni enigmatici disegni che spesso ella creava in momenti di trance.

Questa è la fredda cronaca dell'accaduto cosi come riportato dalle fonti ufficiali...

A risvegliare la mente della piccola Alice dal proprio incubo, ci penserà il bianco coniglio amico di vecchia data, che la riporterà ancora una volta nel "rassicurante" paese delle meraviglie.

Diciamo che il tanto "rassicurante" mondo lasciato da Alice tempo addietro, ora è solo un ricordo, il terrore e l'angoscia hanno preso il sopravvento sulla gioia e sulla felicità di un tempo e un'aria sinistra accompagna i volti dei vari personaggi che popolano tale mondo immaginario.

Spetterà, tanto per cambiare, ad una sempre più paranoica Alice riportare il paese delle meraviglie alla felicità di un tempo e liberare così il mondo dall'influsso cattivo della Regina di cuori.

Incomincia più o meno in questo modo la nuova avventura di Alice che dovrà ritornare nel paese delle meraviglie in un lungo viaggio (costituito da ben nove sezioni principali, suddivisi a loro volta in più sottolivelli, per un totale di ben 34 livelli giocabili), alla ricerca della malvagia Regina di cuori.

Ogni sezione di gioco rispecchia un particolare aspetto del mondo realmente creato da Lewis Carroll (come la dimora del cappellaio matto o il regno degli scacchi, oppure la foresta dei funghi), e pullula degli stessi personaggi che hanno reso celebre tale favola.

Inizialmente, i personaggi che Alice incontrerà e che la introdurranno nel faticoso viaggio che l'aspetta, sono il bianco coniglio, che dovrà per l'ennesima volta inseguire e il fidato amico Cheshire, un gatto dal ghigno non proprio rassicurante.

Questi, vi terrà compagnia durante l'intero svolgere dell'avventura con frequenti apparizioni durante i momenti topici del gioco.

Prodigo di suggerimenti (anche se tali aiuti a volte sono un po' criptici da capire), il gattone può essere richiamato dal giocatore tramite un apposito tasto ogni volta si richieda la sua presenza.

In seguito incontrerete tutti gli altri celebri personaggi della favola come per esempio, la già citata Regina di cuori, il bruco Caterpillar indispensabile per il continuo dell'avventura e l'eclettico Cappellaio Matto (ribattezzato per l'occasione Cappellaio Sadico, vista la sua tendenza a compiere dei terrificanti esperimenti su delle innocenti creature come i bambini).

La caratteristica principale di questo titolo come qualcuno di voi avrà sicuramente già dedotto leggendo tra le righe qui sopra, è sicuramente data dalla rivisitazione in chiave adulta della favola di Lewis Carroll.

Più che assistere ad un sogno sembra di assistere ad un terribile incubo partorito da una mente malata (come quello della protagonista).

Tutte le ambientazioni sono caratterizzate per uno stile molto dark e gotico che conferisce alle medesime un aspetto decadente e allo stesso tempo distorto.

Mente dell'intero progetto è colui che dà il titolo al gioco ovvero American Mcgee's, che per coloro che si chiedono il perché di tanta importanza (da accompagnare addirittura il titolo del gioco) sappiano che tale persona ha un curriculum di tutto rispetto, essendo uno dei migliori designer di livelli che hanno collaborato in passato a giochi del calibro di Doom e Quake.

Bisogna ammettere che anche in questa sua opera la bravura e la classe di Mcgee si fanno sentire.

Infatti, la struttura dei livelli e tra le più complesse e meglio riuscite che si siano mai viste fino ad ora.

La bravura principale di Mcgees consiste nel fruttare al meglio quelle che sono le caratteristiche del paese delle meraviglie, per dar vita ad un arcade adventure avvincente e molto vario.

Parlando più approfonditamente della struttura del gioco vero e proprio, diciamo che i programmatori della Rogue-Entertaiment hanno imbrigliato tanta bravura in un bel platform con molta azione e qualche enigma, sparso tra i vari livelli di gioco.

Attraverso una telecamera posta dietro le spalle della protagonista (come qualsiasi gioco in terza persona alla Tomb Raider), il giocatore potrà impartire tramite l'ormai imprescindibile combinazione mouse-tastiera le proprie azioni.

I movimenti, che Alice può compiere sono quelli classiche del genere come correre, saltare, arrampicarsi su funi o appendersi ai bordi d'eventuali sporgenze, etc mentre stranamente non può inchinarsi (problemi d'artrite?).

Inoltre per rendere meno problematica l'azione di gioco, Alice potrà avvalersi di un mirino utile per inquadrare il bersaglio e di un comodo indicatore (a forma di suola di scarpa), utile per capire il punto in cui si atterra dopo aver effettuato un salto.

Se, possiamo fare qualche critica al sistema di controllo peraltro molto semplice, riguarda la possibilità a volte indispensabile di appendersi ad una sporgenza di una piattaforma che richiede veramente troppa precisione, rendendo l'azione un po' frustrante.

Per quanto riguarda l'arsenale messo a disposizione dal gioco, Alice potrà utilizzare inizialmente un bellissimo coltello affilato, per poi passare a delle utili mazze di carte da lanciare contro i nemici ed infine bastoni magici, dadi maledetti, scatole esplosive etc.

Il numero delle armi non è molto elevato ma sicuramente ben assortito, peccato che il coltello, l'arma più affascinante del gioco, sia anche la più debole costringendo il giocatore a utilizzare bastoni magici o spade ghiacciate molto più "robuste".

Inoltre ogni arma dispone di una doppia modalità di fuoco, per esempio il bastone magico può essere utilizzato in primo luogo come arma d'offesa per le distanze ravvicinate e in secondo luogo, per gli scontri da una certa distanza, può essere utilizzato per lanciare delle palle infuocate.

Abbiamo detto in precedenza come la struttura di gioco si divida principalmente tra platform e azione di gioco, in particolare tali sezioni oltre ad essere molto impegnative sono anche molto varie cambiando completamente da un livello all'altro.

Per esempio nella foresta dei funghi dove Alice sarà rimpicciolita, ella dovrà vedersela contro formiche o fiori assassini e saltare sfruttando foglie, liane funghi e tutto ciò che la natura può offrire.

Mentre all'interno della casa del cappellaio matto Alice dovrà vedersela contro terribili robot meccanici, e fruttare gli ingranaggi delle strutture meccaniche dell'edificio, per raggiungere il terribile cappellaio.

Al tutto aggiungiamo frequenti diversivi alla struttura di gioco a volte geniali (uno di questi copiato addirittura dai film d'Indiana Jones) e gli ancor più frequenti intermezzi in cui si sviluppa la trama di gioco (forse un po' scontata ma sempre meglio della solita invasione d'alieni), per avere un cocktail potenzialmente esplosivo.

Non tutto però è così positivo, in particolare riguardo all'interazione con l'ambiente da parte della protagonista, e degli enigmi presenti.

Infatti, sembra quasi che i programmatori siano rimasti po' troppo "abbottonati" da questo punto di vista per paura di sacrificare troppo l'immediatezza dell'azione di gioco e renderlo troppo impegnativo.

Per esempio, Alice non può colloquiare con i personaggi di gioco se non nei momenti previsti dai programmatori e non possiede un inventario in cui raccogliere gli oggetti trovati.

Per quanto riguarda gli enigmi, eccetto qualche eccezione, questi sono veramente troppo semplici (almeno secondo il mio modesto parere), aldilà di qualche leva da abbassare, nella maggior parte dei casi la soluzione consiste nel trovarsi al posto giusto al momento giusto.

Mentre sono da promuovere a pieni voti gli aspetti grafici e sonori del gioco.

Tutto quello che il motore grafico di Quake III può offrire come per esempio le superfici curve, le texture in alta risoluzione oppure una palette cromatica a 32 bit etc, è stato sfruttato al meglio dai programmatori, per creare delle ambientazioni semplicemente fantastiche (viene voglia di andare avanti nel gioco solo per scoprire tutti i meravigliosi paesaggi creati).

I vari personaggi compresi, i favolosi boss di fine livello sono realizzati con gran maestria e ricoperti da texture d'ottima qualità.

Gli effetti grafici come il fumo, fuoco o il riflesso sull'acqua, sono realizzati in maniera impeccabile e l'ottima cura riposta nei particolari s'intravede anche in quegli aspetti meno importanti del gioco come il menu delle opzioni (eccezionale).

Ma, i programmatori non si sono accontentati di ciò che il potente motore grafico di Quake poteva offrire, ed hanno aggiunto inoltre, il mip mapping come in Unreal (quella tecnica che consente di mantenere un dettaglio molto elevato delle texture anche dalle inquadrature più ravvicinate).

La colonna sonora e i relativi effetti sono stati curati da un vero musicista come Chris Vrenna ex bassista dei Nine Inch Nail.

Mai come in questo caso la scelta si è rivelata azzeccata, infatti, la musica fa semplicemente rabbrividire (dalla bellezza) e contribuisce enormemente a rendere più coinvolgente le ambientazioni di gioco.

In definitiva, diciamo che bisogna avere molta pazienza soprattutto all'inizio (in quanto i primi due livelli si possono considerare al massimo come delle sezioni per fare un po' di pratica), infatti, dopo aver superato lo scoglio dei primi due livelli il gioco "ingrana" alla grande mostrando tutte le sue enormi potenzialità.

Valerio Cossu

8
Il gioco punta soprattutto su una trama originale e su delle ambientazioni fantastiche.<br />I grafici hanno creato un piccolo capolavoro &quot;spremendo&quot; al meglio quelle che sono le potenzialità del motore grafico di Quake III.<br />Il risultato è la creazione di paesaggi inquietanti, da mozzare il fiato per la loro bellezza.<br />Il sonoro creato dall'ex fondatore dei Nine Inch Nail, si rivela d'altissima qualità coinvolgendo ancora di più il giocatore nei meandri del gioco. <br />Malgrado qualche piccolo difetto come un'interazione con il paesaggio circostante un po' deficitaria e degli enigmi forse poco elaborati, il gioco si rivela come uno degli arcade adventure più emozionanti e divertenti degli ultimi mesi.