Recensione Age of Empires

di Tiscali News
Microsoft... per l'utente medio del PC è "quella di Windows e di Office"... per il videogiocatore accanito è l'autrice dell'acclamato Flight Simulator, di titoli di molto minor richiamo quali Fury3 ed Hellbender e di una serie di giochi da dimenticare... Diciamo la verità: se non si fosse chiamata Microsoft (potendo quindi sfruttare un mercato che non è il normale mercato videoludico) la casa di Redmond avrebbe probabilmente collezionato una serie di fiaschi impressionante, mitigata solo da FS. In realtà nell'ultimo anno Bill Gates si è dato una svegliata anche nel nostro campo: accanto a Gol (che di buono aveva solo il nome) e Nba Full Court Press (che paragonato ad un qualsiasi NBA  Live ne usciva con le ossa frantumate) si sono visti un paio di titolo innovativi e ben programmati, come il discusso The Neverhood, Monster Truck Madness e Close Combat. Titoli validi ma, a parte il già citato Flight Simulator, certamente non "classici".Ma infine ecco il giocone: quello che è ambizioso fin dal titolo... Age of Empires. Di cosa si tratta? Prima della sua uscita se ne era parlato come di un gioco che avrebbe unito l'azione in tempo reale alla Warcraft con la strategia "evoluzionistica" di Civilization. Sgomberiamo subito il campo da equivoci: non è così! Age of Empires è un ottimo strategico in tempo reale, il migliore, ma di Civilization ha ben poco. D'altra parte era facilmente deducibile che un gioco alla Civilization, gestionale prima che strategico, mal si sposasse con il tempo reale. Bisogna comunque dare atto ai game designer della Ensemble Studios che non hanno provato a fare quello che sarebbe stato impossibile (al di là delle voci... talvolta giunte anche da chi aveva provato già il gioco); la parte evolutiva di Age of Empires è abbastanza complessa da tenervi impegnati durante il gioco ed abbastanza semplice da poter essere gestita in tempo reale.Vediamo di capirci meglio con la descrizione di uno scenario tipico: voi partite con un pugno di "popolani" che sono in grado di agire come cacciatori, pescatori, raccoglitori di bacche, costruttori, spaccapietre, minatori, taglialegna o contadini. A seconda della loro occupazione i nostri fedeli lavoratori sono in grado di procurarsi cibo, legna, pietra ed oro; queste sono le risorse fondamentali che ci permetteranno di creare altri cittadini, edifici o unità da combattimento. Per esempio la costruzione delle caserme ci permetterà di addestrare guerrieri in cambio di unità di cibo (in realtà il guerriero lo "creiamo": non convertiamo un popolano ma generiamo un ometto ex-novo). D'altra parte per costruire le caserme mi serve del legname che mi ero precedentemente procurato inviando un cittadino a tagliare gli alberi; senza dimenticare che mi serve anche il cibo perciò devo mandare a caccia un paio di uomini. Inoltre posso costruirmi un porto per procurarmi cibo con la pesca e oro tramite il commercio. Nel frattempo devo aver costruito abbastanza case per poter ospitare tutte le mie unità..

A questo punto subentra l'aspetto evolutivo; infatti non tutti gli edifici e non tutte le unità sono disponibili da subito: parto dall'età della pietra in cui il cibo me lo posso procurare solo con la caccia, la pesca e la raccolta; quando ho parecchio cibo e un paio di edifici posso compiere lo "scatto evolutivo" (passa comunque un certo tempo tra il momento in cui attivo lo scatto e quello in cui si verifica) verso l'età degli utensili. Adesso posso costruire nuovi edifici e addestrare unità di attacco più evolute come arcieri e cavalieri; non solo: la costruzione di particolari edifici mi permettere di accedere ad ulteriori potenziamenti. Mi spiego: una volta costruito il mercato sono in grado di costruire anche le fattorie (potenziabili poi a loro volta con l'allevamento e la scoperta dell'aratro), inoltre la presenza di un magazzino mi permette, usando una certa quantità di risorse, di sviluppare la lavorazione della pietra ottenendo così un "bonus" nei combattimenti. Già... perché intanto gli avversari "evolvono" per conto proprio e cercano di aggredirvi militarmente. Confusi? Tranquilli: è molto più immediato di quanto sembri a parole... in effetti, come ho già detto, non c'è la complessità gestionale di un Civilization ed è giusto e logico che non ci sia: niente rivolte, né gente da nutrire, né tasse da far pagare, né cervelli da mettere al lavoro; limitatevi (si fa per dire...) a procuravi risorse e ad evolvere quando ne avrete accumulate abbastanza. Una curiosità: il territorio su cui vi muovete è relativamente piccolo ma proprio per questo, come potete vedere dalle immagini, molto dettagliato. Con il tempo ci troveremo a gestire la religione, le fortificazioni, le armature, le "meraviglie" (sono un'altra cosa da quelle di Civilization)... La massima evoluzione si ha con l'età del ferro e con unità che sono i "panzer" dell'epoca: catapulte, immense balestre, guerrieri corazzati e così via. La gestione dei combattimenti è un po' semplicistica ma divertente: in generale le mie unità ignorano i civili ed attaccano i militari nemici, ma posso ordinargli di attaccare edifici e unità a mio piacere. Purtroppo non c'è nessuna opzione per tenere a tutti i costi una posizione, fuggire se le cose si mettono male, pattugliare una zona delimitata e roba simile. In pratica piazzo le unità, magari raggruppandole, da qualche parte e loro si smuovono da sole se vedono un nemico, oppure le invio ad attaccare un obbiettivo tenendole d'occhio perché potrebbero andare beatamente al massacro. E' questo comunque l'unico difetto di questo gioco. Personalmente sono rimasto più soddisfatto dell'aspetto evolutivo che di quello di controllo delle unità, ma quando si impara a posizionarle nei punti chiave riusciamo a cavarcela senza troppi problemi. Non e' eccezionale nemmeno la gestione della diplomazia: io scelgo unilateralmente una linea diplomatica e gli avversari decidono se adeguarsi o no; ovviamente vale anche il viceversa, perciò potrei trovarmi alleato ad uno che mi è nemico!

Ma il giudizio d'insieme? Uno solo: entusiasmante... uno di quei giochi da cui non ti staccheresti mai. Ottima sia la grafica che il sonoro; ma ormai, con i computer che abbiamo tra le mani, non ci aspettiamo di meno. Ho lasciato volutamente per ultime due tra le cose migliori di questo gioco: la longevità e il multiplayer. La longevità è a dir poco immensa. Il gioco comprende un monte di scenari, 4 campagne composte da missioni predefinite (che vanno dal distruggere un particolare edificio al compiere qualcosa di significativo dal punto di vista evolutivo), la possibilità di giocare in una mappa casuale generata dal PC o in una mappa predefinita. Le campagne tra l'altro propongono sviluppi storici realmente avvenuti o quanto meno plausibili, in cui saremo alla guida degli Egizi, dei Greci, dei Babilonesi o degli Yamato. In tutto sono disponibili una decina di civiltà ognuna delle quali ha dei bonus e delle penalità in un particolare campo: maggiore velocità, guerrieri più resistenti, minore produzione agricola e così via. Le unità e gli edifici sono gli stessi per tutte le civiltà ma non mi sembra un grosso problema. Teniamo conto che posso giocare a 5 diversi livelli di difficoltà. Accluso c'è un completissimo editor di missioni e addirittura di campagne... cioè sarà banale trovare in Internet nuove campagne complete fatte da appassionati. Infine il Multiplayer: a parte la possibilità di giocare in due sullo stesso PC (impossibile di fatto) sono contemplate tutte le cose che vi vengono in mente... connessione diretta, rete locale, internet, sito Microsoft e cosi' via. E' possibile giocare anche in 8, ovviamente e' contemplata l'eventualità di alleanze. E' abitudine di Gol parlare male dei giochi che lo meritano... bene... pesando pregi e difetti questo gioco può essere definito solo in un modo: ottimo, veramente ottimo. Se amate gli strategici compratelo che vi piacerà.

9
Un gran gioco. Forse non sarà originalissimo (in fin dei conti e' un clone evoluzionista di Warcraft) ma non ce ne importa niente se sa offrire tutto questo divertimento. I 5 livelli di difficoltà permetteranno di adattare il gioco al videogiocatore più "pollo" così come al Cesare della situazione.