Recensione A Sangue Freddo

di Tiscali News
"Allora Cord, sai chi ti ha tradito" "Mmm.. No" "Bene John, allora raccontami tutto. Come è iniziata questa storia?" "Tutto è cominciato una settimana fa. Ero sulla spiaggia a godermi la licenza che attendevo da così tanto tempo. Poi una chiamata. Era Alpha. 'La CIA ha chiesto il nostro aiuto. Hanno perso i contatti con un loro agente. Mi spiace John, è Kifer, il tuo vecchio amico. Stava raccogliendo informazioni riguardo alle attività del Volgia, quando è scomparso. Alla CIA credono che sia ancora vivo'. Le chiesi del Volgia. 'È un piccolo stato tra la Cina e la Russia. Ufficialmente è un paese pacifico, in realtà viene praticato di tutto: pulizia etnica, esecuzioni sommarie e via dicendo. Il tuo contatto è Kostof, il capo dei ribelli. Lo riconoscerai per il suo alito pesante'. Così la mattina del giorno seguente ero già in volo..."

Così inizia "A sangue Freddo" ultima fatica dei Revolution: con un bell'interrogatorio. Il nostro eroico agente infatti è appena stato catturato nientemeno che dal premier in persona del Volgia, mentre stava effettuando indagini su questo piccolo paese e sulla scoperta del tri-nefeline, composto tale da "fare a pezzi" tutte le leggi della fisica, rivelandosi una fonte di energia inesauribile, ma anche un materiale dal valore bellico incalcolabile. Tale materiale è presente solo nei territori volgiani, dato che non è di provenienza terrestre, bensì "arrivato dai cieli" tramite un meteorite schiantatosi al suolo milioni di anni prima. Qualcosa è andato storto, questo è indubbio, resta da capire cosa. E lo scopriremo solo ricostruendo i fatti dell'ultima settimana, fatti che verranno narrati da John sotto l'effetto di un discreto mix di droghe. Questo è l'antefatto (o almeno quello che vi verrà detto nel primo quarto d'ora di gioco)

Non male, eh? E ne vedrete di belle nel corso del gioco..

QUESTA È LA TUA MISSIONE, JOHN

"A Sangue Freddo" è un Action-Adventure che si inspira ai vari film di 007. E così la Revolution si butta in un nuovo genere (fin'ora, se ricordate, ha fatto solo avventure grafiche, anzi ottime avventure grafiche). Quali sono stati i risultati? Adesso lo scopriremo

Il gioco si divide in missioni che daranno vita ad una trama ricca di colpi di scena, che vi terrà incollati al monitor fino alla fine. Gli obbiettivi vi verranno assegnati da Alpha, il vostro superiore a Londra, che vi contatterà di volta in volta per comunicarvi i dettagli. La prima missione vi ho già detto qual è: la ricerca di Kifer. In generale sono missioni di infiltrazione: dovrete intrufolarvi all'interno di edifici (e non solo) per reperire informazioni, salvare ostaggi e via dicendo, cercando di non dare troppo nell'occhio. Non sarete sempre soli: potrete spesso contare su un compagno che vi aiuterà creando diversivi e neutralizzando le guardie (il primo che vi darà una mano sarà Kostof, capo dei ribelli volgiani). E l'attrezzatura dell'agente segreto qual è? Solo due oggetti: la vostra pistola pesante e il Remora. Soffermiamoci un secondo su quest'ultimo: vi starete chiedendo "cos'è?". Bene, scordatevi gli 007 con testate nucleari nascoste dentro le sigarette, l'unico ritrovato tecnologico che vi verrà fornito da Londra sarà proprio il Remora, il vostro Personal (Dis)Organizer. Ovvio che non è una semplice agendina con scritti i sopra i giorni della settimana e gli appuntamenti: incorpora al suo interno un radar a corto raggio che vi permetterà di avere una mappa della zona ove vi trovate, nella quale verranno segnalate eventuali porte (e anche se sono aperte o chiuse), esseri umani e robotici, oltre ai punti di ricarica per robot. Quest'abilità vi salverà la vita in più di un occasione, perché vi permette di sapere sempre quanti potenziali avversari (il Remora non fa distinzione tra guardie, nocive alla salute, e tecnici, inoffensivi) potreste trovare nella stanza che vi accingete ad esplorare, e la loro dislocazione, dandovi così la possibilità di sfruttare l'effetto sorpresa entrando con la pistola spianata

Ma il Remora non è solo questo: presenta anche una porta di collegamento a infrarossi e al suo interno vi sono immagazzinati i potenti software per la decrittazione di informazioni e il bypass di sistemi, permettendovi di neutralizzare i sistemi di sicurezza che controllano porte o torrette. Come se non bastasse, si può anche utilizzarlo per comunicare con altri sistemi remora-compatibili nelle vicinanze (anche se non utilizzerete quest'abilità molto spesso). L'altro oggetto che avrete sempre con voi è la vostra fida pistola pesante. Purtroppo questa è l'unica arma da fuoco che potrete utilizzare durante tutto il gioco, ma non è che questo limite si faccia sentire più di tanto. Due colpi, al massimo quattro, sono sufficienti a tirare giù qualsiasi bersaglio umano. John potrà portare con se fino a cinque caricatori da nove pallottole l'uno, ma frugando tra i corpi delle persone che neutralizzate si potranno reperire nuove munizioni. Certo, se avessimo potuto prendere anche un mitragliatore o un po' di C4, la cosa sarebbe stata un po' più interessante... Il sistema di puntamento ricorda molto quello di Resident Evil: ci si gira verso l'avversario e John automaticamente prenderà la mira. Se pensate di andare avanti alla Rambo comunque avete sbagliato di grosso: una guardia cade facilmente, vi sbarazzerete di due avversari riportando qualche ferita, ma quando vi troverete contro tre persone, è il caso di escogitare qualcosa. Una persona non deve essere necessariamente neutralizzata a cannonate: se sarete cosi sagaci da arrivargli alle spalle senza farvi notare, con una mossa di qualche arcana arte marziale potrete fargli perdere i sensi, senza neanche provocare rumore

Avrete sicuramente modo di utilizzare tutte queste tecniche, ma meno volte di quante vi potreste aspettare: le radici non si scordano, e in "A Sangue Freddo" la componente Adventure si fa sentire, e molto, tanto da farlo assomigliare moltissimo a un gioco di avventura. Vi sarà infatti possibile dialogare con i vari tecnici (e a volte anche con le guardie) ottenendone favori od oggetti che vi potranno risultare utili nel corso della missione. Alcuni si rifiuteranno di collaborare (soprattutto quando scopriranno che siete una spia straniera), ma gli scioglierete subito la lingua puntandogli una pistola verso il loro dolce cranio. John potrà portare con se anche vari oggetti che, combinati opportunamente con elementi dello scenario, attiveranno meccanismi o creeranno i diversivi che vi servono per distrarre le guardie (bellissimo quello che inventerete utilizzando un missile terra-aria). Ovviamente non vi saranno cose assurde tipo "Usa la benzina sul pozzo per accendere una candela" ma si tratta di trovare le parti mancanti di oggetti, oppure di attuare manomissioni tramite attrezzi e così via. La calibrazione degli enigmi non è proprio eccelsa: inizialmente ce ne sono un paio abbastanza ostici, mentre gli altri sono generalmente semplici da risolvere. I Revolution hanno pensato inoltre di segnalare su schermo con una stellina gli oggetti sui quali potrete interagire in qualche modo. Non tutti, ma solo quelli difficili da notare (come tubi nascosti e via dicendo). Beh, se comunque cercate la sfida, non vi mancherà certo durante il gioco

E l'aspetto tecnico? Il sonoro è di buona fattura. Ottimi i rumori che accompagneranno le nostre azioni (ad esempio il camminare sulla neve) e le musiche si adegueranno al contesto: nelle fasi di azione il ritmo sarà incalzante, quando scopriremo qualcosa di sconvolgente o un nuovo aspetto della storia, un adeguato accompagnamento musicale sottolineerà l'evento. Sui dialoghi la cosa cambia: il doppiaggio in generale non è malvagio ma soffre in molti frangenti di problemi come, ad esempio, in alcuni punti l'intonazione dei personaggi non si adatta affatto al contesto

Il vero baco del gioco è l'aspetto grafico. Come avete visto dalle foto, i personaggi, realizzati in tre dimensioni, si muoveranno su sfondi bidimensionali, come accade anche in Nocturne, Resident Evil e soci. Se i fondali sono ottimi e d'atmosfera, lo stesso non si può dire per i modelli dei personaggi: Ehm, pensavo che l'era delle mani a forma di pinza fosse finita... In generale il dettaglio di quest'ultimi non è proprio eccelso, anzi siamo appena alla sufficienza. Anche le animazioni di potevano essere realizzate molto meglio (soprattutto quelle per la morte). Il passaggio da Playstation a PC si fa sentire molto in quest'ultimo aspetto... Inoltre in più di un occasione si presenteranno problemi di bad clipping che daranno vita a strani esseri mutaformi con quattro braccia, quattro gambe e due teste. Fortunatamente questi problemi non intaccano in alcun modo la giocabilità di questo titolo, però è un peccato: una maggior cura in questo campo avrebbe sicuramente giovato non poco al gioco. I problemi grafici sono esaltati anche dal fatto che i filmati sono veramente ottimi, sia come qualità sia per la regia. Beh, almeno il gioco funziona bene anche su macchine più datate. Insomma, un po' più di impegno e avremmo avuto un grande titolo...

6
Che dire di "A Sangue Freddo"? Il primo pensiero va all'aspetto grafico, che poteva essere curato veramente molto meglio. Il secondo pensiero va al gameplay: molto "avventura", un po' "azione". Se pensate quindi ad un "Metal Gear Solid", siete fortemente in errore. Volendo cercare un paragone, mi viene in mente il vecchissimo "Operation Stealth", anche se vi sono differenze enormi tra questi due titoli. Se non si considera l'aspetto grafico migliorabile, il titolo risulta molto intrigante. Certo, su alcuni enigmi bisogna pensarci un po'... ma è anche il bello di certi giochi.