Recensione 2002 Fifa World Cup

di Manuel Orrù

Come ha fatto in passato, in coincidenza con tutte le manifestazioni internazionali, anche per i Campionati Mondiali di calcio che si svolgeranno in Corea del Sud e Giappone nel prossimo mese di giugno la EA Sports ha sviluppato una versione ad hoc del loro simulatore sportivo per eccellenza. Riusciranno anche i possessori di PC ad avere finalmente un gioco di calcio con cui allietare le loro giornate? Continuate a leggere e lo scoprirete...

Dopo aver visto la presentazione, in linea con le precedenti produzioni della EA Sports (e cioè ad alto tasso di spettacolarità) il menù principale del gioco vi consente di scegliere la modalità di gioco in cui cimentarsi: in World Cup 2002 ne sono state incluse solamente due: la partita amichevole, e i Campionati del Mondo.

Scegliendo la prima dovrete semplicemente decidere le squadre che si affronteranno ed i metodi di controllo prima di entrare in campo; la seconda invece simula lo svolgimento della competizione in partenza a fine maggio in Giappone e Corea: i gironi sono quelli reali, sorteggiati dalla FIFA nello scorso inverno così come pure (naturalmente) le squadre partecipanti; questo implica l'impossibilità di selezionare squadre che non hanno ottenuto la qualificazione per la fase finale (come ad esempio l'Olanda o la Repubblica Ceca).

E' inoltre impossibile cambiare il sorteggio dei vari gironi, cosa che obbliga, scegliendo sempre la stessa squadra, a affrontare sempre gli stessi avversari nello stesso ordine, ogniqualvolta si voglia iniziare una nuova partita.

E' naturalmente presente, nel menù principale, il sottomenù delle opzioni in cui potrete regolare le funzioni relative all'aspetto grafico e sonoro del gioco (esclusa la risoluzione di gioco che deve essere regolata prima di lanciare il gioco), così come potrete pure modificare alcuni aspetti del gameplay, alcuni dei quali si applicano solamente alle amichevoli: la durata della partita, la possibilità di giocare in diurna o in notturna, lo stadio in cui giocare (sono presenti una ventina di stadi nippo-coreani), le caratteristiche dell'arbitro, gli aiuti di gioco, l'abilità degli avversari comandati dalla CPU, la velocità e la visuale di gioco sono solo alcuni dei settaggi modificabili.

E' inoltre possibile ridefinire i tasti dei vari controllers supportati e operare cambiamenti alle formazioni delle squadre, operazione assolutamente necessaria per correggere alcuni madornali errori commessi dagli sviluppatori (Ronaldo e Del Piero centrocampisti sono alcuni esempi degli strafalcioni commessi in fase di compilazione delle formazioni), e anche per adattare la tattica della squadra al vostro stile di gioco modificandone la disposizione in campo o solamente i giocatori incaricati di battere i tiri da fermo.

Chiude il menù principale l'(inutile) opzione che vi permette di visionare il materiale addizionale incluso dalla EA Sports e consistente in alcuni filmatini che potevano tranquillamente essere tralasciati.

LA PARTITA

L'aspetto più importante di un prodotto che si propone di essere una simulazione sportiva risiede naturalmente nell'implementazione della fase di gioco. La serie di FIFA è sempre stata nota più per la spettacolarità degli aspetti di contorno e per l'ottimo motore grafico piuttosto che per la cura nel riprodurre realisticamente le situazioni che avvengono sul campo di gioco. World Cup 2002 non abbandona la strada segnata dai suoi predecessori (forse a ragione, visto il riscontro delle vendite) ma anzi aggiunge altri elementi che rendono il gioco della EA Sports quasi cartoonesco. In quale partita di calcio gli sviluppatori abbiano visto le scie luminose che il pallone sprigiona quando viene calciato con particolare violenza sfugge alla nostra cognizione così come non si riesce a capire perché qualunque gesto tecnico, anche il più semplice stop o passaggio, venga replicato attraverso la presenza di animazioni spesso lunghissime e irrealistiche.

In questo modo vi troverete ad "ammirare" i vostri difensori che prima di allontanare il pallone compiono dei giochetti con lo stesso, a volte perdendolo. Notevoli anche dei tiri ad effetto degni del vecchio Microprose Soccer, che denotano uno studio della fisica degno di un coin-op ad impostazione arcade e che mal si sposano con quella che dovrebbe essere (e si propone di essere) una simulazione sportiva. Inutile citare un vezzo di cui evidentemente gli sviluppatori vanno fieri, visto che continuano a riproporlo ad ogni edizione, e cioè le innumerevoli finezze che sarebbero una ciliegina sulla torta se venissero eseguite solo da particolari giocatori (i fuoriclasse) in particolari momenti, ma che vengono svilite dal fatto che in ogni azione "se ne vedano in quantità industriale.

A parte questo inciso sul realismo di gioco, in World Cup 2002 si ha spesso una sensazione di inadeguatezza: in alcune situazioni è impossibile contrastare un giocatore avversario in quanto i vostri tackle non avranno alcun effetto o, in alternativa, ne avranno uno eccessivo facendovi commettere fallo, così come pur essendo spesso praticamente impossibile fermare un avversario lanciato a rete a volte capita che nella stessa azione vengano sbagliati (anche tramite l'intervento quasi divino dei pali della porta) dei gol facilissimi; unendo questi aspetti alla difficoltà nell'eseguire delle trame degne di nota a causa della difficoltà nel calibrare anche i più semplici passaggi si può capire come per gli amanti del realismo il gioco della EA Sports diventi frustrante assai prima di divenire interessante.

Gli amanti degli arcade saranno invece contenti di vedere il solito campionario di giochetti col pallone, giravolte e dribbling spettacolari che in questo nuovo prodotto è stato ancora ampliato. Una nota di merito, è la ricostruzione dell'aspetto fisico dei giocatori e dei campi di gioco su cui si svolgeranno i mondiali: ma di questo parleremo nella sezione successiva...

REALIZZAZIONE TECNICA

Raramente si è visto un prodotto della EA Sports difettare dal punto di vista della spettacolarità e anche World Cup 2002 ben si difende sotto questo profilo: il motore grafico del gioco è in grado di muovere una altissima quantità di poligoni che sono stati usati dagli sviluppatori per ricostruire realisticamente la fisionomia di tutti i giocatori inclusi nel gioco così come degli stadi in cui si svolge l'azione di gioco, la quale d'altro canto è sempre fluida anche nelle situazioni di grande affollamento. La palette di colori scelta per il gioco è più vivida e brillante rispetto alle precedenti realizzazioni (sembra di essere tornati ai colori dell'originale FIFA International Soccer del 1994) e tutta la realizzazione grafica in generale è piacevole se si eccettua l'effetto cometa che accompagna alcuni tiri di cui abbiamo già discusso in precedenza.

Purtroppo il bad clipping non è prerogativa solamente del motore di Quake 3 ed anche in FIFA se ne vedono delle belle... Spesso vi capiterà di osservare due giocatori che si attraversano in barba alla legge che impedisce la compenetrazione tra i corpi, carenza che purtroppo affligge anche il gameplay e rende a volte praticamente impossibile un'azione difensiva.

Sotto l'aspetto del sonoro il prodotto è ben curato soprattutto negli effetti ambientali (belli i cori e le esultanze degli spettatori) mentre la telecronaca in italiano, ad opera del dynamic duo Bulgarelli e Caputi, non è (come al solito) all'altezza della versione in lingua originale. Da rimarcare anche la presenza degli usuali stacchetti in stile EA Sports che avvengono in presenza di particolari eventi di gioco (come una ammonizione o un infortunio) e che sono dotati di un bell'accompagnamento orchestrale così come molto bella è anche l'introduzione alla partita anche se una volta vista verrà impietosamente saltata dai più.

Parliamo ora dell'intelligenza artificiale dei giocatori comandati dalla CPU: si può sostanzialmente fare una differenza fra il comportamento dei giocatori avversari, che anche ad un livello di difficoltà medio vi daranno dei notevoli problemi e che non si fanno problemi ad eseguire delle giocate che per molto tempo sarete solamente in grado di sognare, ed il comportamento dei giocatori della vostra squadra, i quali si degnano raramente di effettuare un movimento in profondità. Questa mancanza costringe ad impostare, ad ogni azione, una fitta rete di passaggi per avvicinarsi alla porta, rendendo la costruzione del gioco abbastanza monotematica.

I portieri invece si rivelano delle continue sorprese: riescono ad intercalare parate prodigiose con momenti in cui sembrano dei beoti, ma in generale si comportano in modo abbastanza irrealistico e sembrano, fra l'altro, ancorati alla linea di porta da una calamita (caratteristica tra l'altro di tutta la serie di FIFA); infatti nelle poche occasioni in cui lasceranno i pali vi faranno rimpiangere di averlo fatto esibendosi in clamorose uscite a vuoto.

Due parole sul supporto al multiplayer che World Cup 2002 offre in tutti i modi possibili: è infatti presente la possibilità di giocare in 2 sullo stesso PC o tramite un collegamento diretto sia via cavo seriale che via modem, mentre sono supportati fino a 16 giocatori in LAN o su internet.

Nonostante il gioco in rete sia significativamente più lento rispetto al gioco su un singolo PC non si riscontra una particolare scattosità nell'azione, il che rende giustizia al motore grafico del prodotto EA.

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