Recensione 007: Nightfire

di Paolo Mulas

Dopo il mitico Goldeneye ad opera dei rare sul Nintendo 64, l'acquisizione della licenza da parte di electronic arts, non ha fino ad ora giovato a James Bond, che si è ritrovato coinvolto in molti giochi non sempre all'altezza della sua fama.

La Ea dopo il suo debutto sul Gamecube (e sugli altri 128 bit) con il discreto Agent under fire, ritorna adesso alla carica con Nightfire.

The story is so far....

La Phoenyx International Corporation, guidata dall'industriale ambientalista Rafael Drake, è stata incaricata di smantellare armi nucleari in tutto il mondo. Questi sforzi considerati dai mass media di natura filantropica, nascono invece ragioni più sinistre. Infatti, secondo le informazioni dei servizi segreti, Drake è implicato nell'organizzazione di un furto di un componente hardware di guida missilistica, progettato per la piattaforma delle armi spaziali statunitensi.

Inutile aggiungere che saremo noi, nei panni di James Bond a dover ancora una volta sventare un piano per la dominazione del mondo.

La trama del gioco, come nel precedente Agent Under Fire, è stata interamente scritta dagli sviluppatori e non si basa su nessun film in particolare, nonostante ciò, ricrea perfettamente l'atmosfera alla base delle pellicole di 007, non facendosi mancare nulla tra armi, gadgets e belle donne.

Oltre che i livelli più canonici, classici in uno sparatutto in prima persona (su cui ci concentreremo in seguito) Nightfire presenta anche delle missioni di guida e delle sezioni on rail (letteralmente sui binari).

Mentre nei primi avremo il doppio ruolo di guidare e sparare, a bordo dei più svariati mezzi (tra cui l'Aston Martin V12, qui anche in versione anfibia), nelle sezioni on rail saremo sì sempre a bordo di veicoli, ma in questo caso dovremo preoccuparci solamente di mirare e sparare nel modo più veloce e preciso possibile.

Queste sezioni non sono però curate come il resto del gioco principale, ma risultano solamente un diversivo (seppure piacevole del gioco principale.

Il gioco rimane comunque essenzialmente uno sparatutto in prima persona, a differenza però di molti altri esponenti dello stesso genere, dispone di un approccio molto più stealth e strategico.

Dovremmo, infatti, immedesimarci presto nel nostro ruolo di spia, agendo in modo furtivo e silenzioso, e cercando il più possibile di passare inosservati, utilizzando vie alternative, disattivando sistemi d'allarme e così via.

Nightfire si divide in di 12 missioni, ambientate in diverse parti del globo: passeremo nel giro di poche ore da una trasvolata in elicottero a Parigi, a una festa in un castello sulle alpi, passando per la varie industrie nucleari, isole con base militari e cosi via.

Nonostante una buona varietà di ambientazioni e situazioni, il gameplay appare troppo lineare, con tante zone precluse se non si sono raggiunti certi obbiettivi, e con questi ultimi troppo ancorati alla formula "raggiungere un determinato punto", senza contare poi l'eccessivo aiuto che il gioco da nella risoluzione degli enigmi presenti, limitando purtroppo il fattore libertà.

Difatti quasi tutte le mosse speciali, sia alla guida di qualche veicolo, sia semplicemente nei panni di James Bond, ci verranno segnalate tramite apposite icone. Per fare un esempio, a bordo della Aston Martin, potremo emettere i gas di scarico per ostacolare vetture inseguitrici, solamente quando ci verrà consigliato da M in persona, relegando noi 007 a semplici esecutori. Anche gli enigmi purtroppo sono molto limitati, anche in questo caso a causa dei suggerimenti troppo evidenti della cpu.

Il gioco poi purtroppo non abbonda nemmeno nel versante realismo, con l'integrità dei nemici che non differisce tra un colpo sparato in una gamba ed uno sparato nel cuore, cadaveri che scompaiono nel giro di pochi secondi (o si tratta di decomposizione accelerata?) e poca interazione con le strutture e gli elementi di contorno delle ambientazioni.

Nonostante la sua "sufficienza" Nightfire dispone comunque di una struttura solida e collaudata, alcune missioni scorrono via veloci e piacevolmente, con dei buoni colpi di scena anche per quel che riguarda la trama. Bond risulta poi facilmente controllabile (con tutti i tasti customizzabili) può compiere un buon numero di mosse, tra cui saltare, spostarsi lateralmente ed anche da novello Indiana Jones, utilizzare delle corde per raggiungere zone altrimenti inaccessibili.

Così come nei film, anche in Nightfire i gadgets di Bond sono fondamentali e si adattando perfettamente alle situazioni che andremo ad affrontare: decriptatori per aprire anche le serrature più, macchina fotografica camuffata da accendino, senza dimenticare i laser, utilissimi per far saltare tutti i tipi di porte. Tramite la pressione del tasto z, potremo poi indossare gli occhiali speciali, con visore infrarossi e rilevamento termico. I gadget "Q" si affiancano all'arsenale di 007, che si dimostra all'altezza per varietà e completezza: oltre alla mitica golden gun, potremo maneggiare mitragliatrici di ogni tipo, magnum, balestre, fucili da cecchino e vari tipi di esplosivi per un totale di quasi trenta armi.

Per quel che concerne la grafica, nonostante qualche alto e basso, il risultato è comunque soddisfacente: il frame rate si muove costantemente a 60 fps, tutti i personaggi sono ben animati e composti da un gran numero di poligoni, e le texture che ricoprono le varie ambientazioni appaiono molto pulite e godono di un discreto livello di dettaglio.

La ea, poi è finalmente riuscita ad ottenere i diritti su Pierce Brosnan, e quindi nei numerosi video d'intermezzo potremo vedere il suo volto digitalizzato.

Oltre ai classici motivi dei film, sono presenti numerosi temi totalmente inediti, niente di memorabile ma effettuano bene il loro lavoro adattandosi alle diverse situazioni in cui ci potremo imbattere.

I molti i dialoghi presenti tutti sincronizzati con il movimento del labiale, sono doppiati in inglese (con i sottotitoli in italiano) da doppiatori professionisti, purtroppo però la voce di James Bond (al contrario del volto) non risulta essere quella di Pierce Brosman.

A completare il quadro tutto sommato anche dal punto di vista del sonoro positivo, sono presenti i numerosi campionamenti delle armi (tutte diverse), e dei rombi dei vari mezzi.

La longevità nel single mode potrebbe essere un po' il tallone d'Achille di questo Nightfire, infatti, le missioni sono solo 12, senza considerare poi che tra queste sono presenti anche quelle di guida e quelle on rail, più che livelli veri e proprio dei diversivi tra una missione e l'altra, anche se (escludendo il multiplayer) sono gli stage che più si prestano ad essere rigiocati.

I livelli di difficoltà presenti nel gioco sono tre operative (semplice) agent (normale) 00 agent (hard); i tre differiscono oltre che da una leggera differenza di reattività e di precisione dai nemici, soprattutto dal numero di giubbotti antiproiettile: merce comune al settaggio di difficoltà più facile, ed autentica rarità in quello più difficile.

A giovare alla longevità vi è però l'immancabile (almeno negli fps) modalità multigiocatore, davvero ben fatta e coinvolgente. Fino a quattro giocatori umani (o in alternativa si possono usare anche i bot) possono sfidarsi in ben 12 modalità di gioco differente: dai più classici deathmatch, capture the flag, King of the Hill, ad altre meno famose come "Assassinio". Nonostante si paghi un po' sul versante della velocità (comunque decorosa), la modalità multiplayer potrebbe certamente farla da padrona nelle lunghe serate in compagnia con gli amici.

Nonostante sia un gioco lungi dall'essere innovativo e profondo, Nightfire dimostra comunque di essere uno valido sparatutto, divertente e giocabile in singolo finche dura, più appagante in compagnia.

"linke"http://gamesurf.tiscali.it/dynamic/download/CHIAVE/007n2533161102103/TIPO_PAGINA/demo"SCARICA LA DEMO PER IL TUO PC"<br /><br />Il ritorno di James Bond sul Gamecube, non porta grandi innovazioni rispetto ad Agent Under Fire, riproponendo le stesse meccaniche di gioco, ossia uno sparatutto in prima persona avvallato da sezioni di guida ed altre "on rail".<br />Nonostante qualche difetto di fondo del gameplay, come un'eccessiva linearità e troppi suggerimenti della cpu in favore del giocatore, il titolo all'interno delle 12 missioni riesce comunque a divertire e ad offrire degli spunti interessanti, ricreando senza dubbio, attraverso alcune scene di grande spettacolarità, le atmosfere tipiche dei film ispirati alla spia creata da Ian Fleming. <br />Tecnicamente qualcosa di più era legittimo chiedere, dato che tutte e tre le versioni rilasciate (Ps2, Gcn, X box) sono praticamente uguali, ma nonostante ciò il lavoro degli Eurocom è più che discreto.<br />A migliorare il quadro comunque già buono, si aggiunge anche la modalità multigiocatore, davvero avvincente, che sicuramente farà rispolverare il mini dvd anche una volta finito il gioco in singolo.<br />Tutto sommato quindi un gioco che riesce a ricalcare divertendo le peripezie di Bond, adatto ai fan di 007 e a chi cerca uno sparatutto senza tante complicazioni.<br />