Un gruppo di Hacker resuscita Metal Gear Online

Ma difficilmente la soluzione sarà alla portata di tutti

di Tommaso Alisonno

Quando nel 2012 Konami chiuse i server di Metal Gear Online, ci fu più di un mormorio, ma in effetti non una protesta particolarmente accesa: dopotutto, nel corso dei precedenti quattro anni, la modalità MultiPlayer di Metal Gear Solid 4 era andata scemando, nonostante fosse stata una delle prime esperienze MultiPlayer di successo su PS3 - se non la prima in assoluto.




TheGuardian riporta la notizia secondo cui un gruppo di Hacker è riuscito a crackare il codice del gioco in modo che questo comunichi con dei server privati anziché con i rimossi server ufficiali, rendendo di fatto la modalità MultiPlayer ancora fruibile.




A questo punto si riapre la classica diatriba sulla leicità o meno di quanto compiuto: il gruppo di hacker afferma di non star agendo a fini di lucro e che pertanto non starebbe violando alcuna norma di copyright, e a questo proposito ha anche inviato dei Tweet a Konami, la quale non ha (ancora) risposto. Il fatto che per far girare il software custom si anche necessaria una console modificata, inoltre, fa increspare il sopracciglio ancora più in alto.




Il gruppo afferma di star cercando un sistema per permettere l'applicazione della patch anche senza la necessità di modificare la console, ma a noi risulta che per questo sia necessaria la certificazione di Sony e la lista dei dubbi si allunga. Certo è che se Konami decidesse di dare il proprio benestare, il lavoro andrebbe felicemente a termine, ma anche su questo nutriamo dei dubbi...




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