Ubisoft rigetta le critiche

Se il gioco è 'breve', perché non lo finite?

di Tommaso Alisonno

Ubisoft, forse un po' in vena di polemiche, reagisce in maniera piccata ad un'allusa "eccessiva brevità" di Assassin's Creed 2.


 


Nella fattispecie, Gaelec Simard, mission director di Assassin's Creed Brotherhood, dichiara ad un'intervista a Joystiq che solo il 40% degli acquirenti ha portato a termine il gioco, mentre nel primo Assassin's Creed la percentuale stimata è addirittura del 35% (stima operata sulla versione Xbox360, che era fornita di Achievements a differenza di quella PS3, antecedente all'introduzione dei Trofei nel sistema PSN).


 


"Pensiamo sempre che la gente finisca i giochi - dice Simard - ma quando cominci a chiedere in giro, scopri che un sacco di persone non arrivano sino in fondo. Noi vogliamo che i giocatori sperimentino tutto il pacco, è qualcosa che cerchiamo di spingere."


 


Ma la domanda è... per Simard e Ubisoft "finire il gioco" significa arrivare al filmato finale o ottenere il 100% dei Trofei/Achievements, comprese tutte le bandierine e templari nascosti del primo AC, o le piume del secondo?