SOPA e PIPA: proteste nel mondo e siti in blackout

Si moltiplicano le proteste

di Tommaso Alisonno

Un gran numero di siti internet ha aderito quest'oggi a una "serrata di protesta" nei confronti delle leggi attualmente al vaglio negli Stati Uniti d'America. Si parla precisamente dei provvedimenti Stop Online Piracy Act (SOPA) e Protect IP Act (PIPA): l'analisi del primo dei due è attualmente sospesa e prevede la piena libertà per i proprietari di Copyright di oscurare siti che infrangano in qualche modo i loro diritti, in maniera piuttosto arbitraria; il secondo si "limita" a garantire strumenti di sorveglianza più efficenti, ma anche più invasivi, per monitorare tale traffico.


 


Un gran numero di siti Americani ha aderito all'atto: i più grossi sono sicuramente Wikipedia, Mozilla e Google (del primo vi linkiamo il comunicato), ma segnaliamo soprattutto quelli del nostro settore come Rock-Paper-Shotgun, Gamasutra and SavyGamer. Tutti questi siti protestano la libertà del WEB ed il fatto che la pirateria, pur da contrastare e condannare, debba essere combattuta sul piano selettivo e non "facendo ti tutta l'erba un fascio", e soprattutto senza dare simili libertà alle industrie private. Particolarmente pericolosa, secondo i manifestanti, la possibilita' di poter obbligare i provider e i gestori dei DNS server all'oscuramento dei siti sotto accusa: così facendo potrebbe colpire anche i siti esterni agli USA, o addirittura causare gravi disservizi a siti assolutamente slegati alla vicenda.


 


Per par-condicio, facciamo sentire anche la voce di Andrew House di Sony, azienda che è attualmente nel mirino del movimento Anonymous (che in seguito ha garantito l'immunità ai giocatori) proprio per la sua adesione a tali iniziative, il quale afferma che simili interventi sono nel migliore interesse per i giocatori:


 


"Si sono portati avanti alcuni discrosi orribili, e siamo diventati il bersaglio - afferma House - L'ironia, per me, è che siamo diventati il bersaglio perché pensavamo, penso piuttosto onestamente, che stessimo tentando di proteggere la nostra proprietà intellettuale dalla pirateria. Ma è stato ironico che questo abbia portato una certa parte dell'opinione a pensare che, in qualche modo, stessimo agendo contro i loro interessi."


 


I siti auto-oscurati riprendereanno il servizio a partire da domani mattina.