Hands On SimCity

Abbiamo creato la nostra prima città!

di Roberto Vicario
Dieci anni sono passati dall'ultima volta che l'utenza PC ha potuto cimentarsi nella costruzione di una città nelle vesti di sindaco. Un lasso temporale in cui l'assenza di Sim City si è sentita tanto. Dopo annunci pirotecnici, sia sotto l'aspetto ludico che tecnico, che ci hanno accompagnato per tutto li 2012, i talentuosi ragazzi di Maxis hanno fatto tappa a Milano per farci provare con mano il loro titolo, ormai prossimo all'uscita nei negozi. Una lunga sessione di gioco ci ha permesso di entrare in sintonia con tutti i segreti del nuovo Sim City.

Sindaco si nasce, non si diventa..

Se avete seguito lo sviluppo di Sim City sarete sicuramente al corrente della posta che gli sviluppatori hanno voluto mettere sul tavolo. Non più una singola città, ma una vera e propria regione con tante piccole città che collaborano, si specializzano e gestiscono risorse per raggiungere un bene comune: la felicità dei propri sims e lo sfruttamento del territorio.

Come sempre partiremo da un area vuota che dovremo riempire con la nostra fantasia edile. Essendo un mondo interconnesso troveremo sulla mappa un'autostrada e una ferrovia che ci serviranno per collegare tra di loro le diverse città che decideremo di realizzare.

Andando a frugare nel gameplay abbiamo scoperto che gli sviluppatori piuttosto che modificare radicalmente la struttura di gioco, hanno mantenuto i punti cardine della serie, aggiungendo però diversi elementi che faranno sicuramente piacere agli amanti della strategia.

Novità che si notano sin dalle prime battute di gioco, quando costruendo le prime strade ci troviamo da subito a compiere delle scelte. Avremo infatti diverse tipologie di percorsi tra cui scegliere: strade a bassa, media o alta densità, sino ad arrivare alle Avenue: le classiche stradone americane a quattro corsie. Oltre al lato estetico le differenze si percepiscono anche concretamente, dato che la costruzione di strade a bassa densità non favorirà lo sviluppo dei palazzi a differenza di quelle più grandi che potrebbero evitare problemi di congestione stradale ( sarà comunque possibile fare l'upgrade, gioco in corso!) data dall'espansione. A questo poi si aggiungono un sacco di possibilità come strade curve, rette e rotonde in grado di lasciare moltissimo spazio alla fantasia di chi sta giocando, per realizzare il quartiere dei suoi sogni.

Tutto viene realizzato ovviamente per favorire lo sviluppo delle tre classiche aree di crescita: industriale ( gialla) residenziale (verde) e commerciale (blu). Queste andranno supportate da un sistema elettrico ed idrico in grado di portare questi beni di prima necessità in tutti i quartieri della nostra city. Potremo scegliere se sviluppare energie verdi come quelle eolica o solare  oppure puntare su quelle più classiche, ma molto più inquinanti, come il carbone. Cercare di mantenere un equilibrio all'interno del nostro ecosistema si rivelerà fondamentale non solo per i cittadini ma anche per tutta la regione, dato che gli sviluppatori hanno realizzato un sistema meteo assolutamente credibile. Se creeremo una zona troppo inquinata, ad esempio, il vento potrebbe spingere la cappa di smog verso altre città della nostra regione andandone ad influenzare indirettamente la vivibilità.

Una volta creata la nostra città base potremo arricchirla con tutti quei servizi fondamentali per creare un ecosistema credibile e ricco di crescita. Scuole, stazioni di polizia, caserme dei pompieri e ospedali faranno la gioia della popolazione che continuerà ad aumentare costantemente. Con l'aumentare dei cittadini, aumenteranno ovviamente anche le richieste e proprio per questo i designer di Maxis hanno messo appunto un sistema di upgrade delle infrastrutture molto interessante ed esteticamente bello da vedere. Ad esempio, cliccando sulla centrale di polizia potremo decidere di migliorarla aggiungendo celle, macchine di pattuglia, uffici e altro ancora. Queste modifiche non influenzeranno solamente le statistiche cittadine, ma modificheranno esteticamente anche l'immobile stesso.

Progredendo nel gioco potremo creare imponenti infrastrutture degne delle più grandi metropoli: dipartimenti per il nostro municipio, campus universitari, piste aggiuntive per gli aeroporti e così via. Queste possibilità di crescita non saranno però libere sin da subito, ma si potranno sbloccare solamente dopo aver raggiunto un determinato numero di abitanti. Ogni tacca di crescita ci permetterà di migliorare il municipio e di aggiungere uno dei già citati dipartimenti ( salute, istruzione, infrastrutture ecc ecc.) che a sua volta sbloccherà diversi opzioni delle relative voci. Un sistema che rende più equilibrato il sistema di gioco, appiattendo in maniera diligente la curva di apprendimento.

Non è tutto però, perché un po come avviene per la realtà, potremo specializzare la nostra città in qualcosa di particolare. Potremo ad esempio sviluppare il turismo da gioco con casinò e sale da poker, oppure il turismo più classico con opere architettoniche e culturali, senza dimenticare rami più commerciali come il trading di materie prime o l'estrazione di oro e altri materiali pregiati. Tutto questo trasfomerà la nostra città in un ambiente ben definito e influenzato dalle scelte che avremo deciso di effettuare, con ovvie ripercussioni - sia positive che negative - sull'economia della regione.

Un mondo connesso

Parlavamo in apertura di come gli sviluppatori abbiano voluto raccogliere la sfida di creare un mondo di città connesso tra di loro, in grado di costruire un fitta rete di contatti commerciali e non solo, in grado di stimolare il giocatore a creare più città cercando di farle coesistere. Tutto questo sarà possibile sia in singolo che in multi. Giocando da soli avremo a disposizione la caratteristica chiamata “multicity” che proprio come recita il nome stesso ci darà la possibilità di creare più di una città, per un massimo di tre per ogni regione. Una volta create, queste sbloccheranno diverse caratteristiche di gioco inedite come la possibilità di scambiasi risorse, mezzi di emergenza in caso di calamità e tanto altro ancora.

Inoltre, potremo anche realizzare una grande opera comune al centro della regione in un aerea chiamata “great work site” che favorirà in maniera tangibile l'economia della regione e richiederà la collaborazione di tutte e tre le città per poter essere costruita.

Tutte caratteristiche che ritroveremo ovviamente anche nel multiplayer con la differenza che rispetto alla versione in singolo si potranno avere sino a 16 città connesse nella stessa regione di gioco ( e supponiamo quindi più siti di costruzione per opere comuni! ) gestite dagli utenti della nostra lista amici.

Il multi sarà anche supportato da Simi City World che sfruttando il nostro account di Origin ci darà in tempo reale aggiornamenti sui nostri amici, leaderboards, gli obiettivi raggiunti fino a quel momento e una serie di sfide ( giornaliere e settimanali ) che da soli o in compagnia dovremo cercare di portare a termine per ricevere in regalo dei bonus. Ultimo voce, la più interessante tra le tante, è sicuramente il global market, una sorta di borsa virtuale che farà variare il prezzo delle materie prime per gli scambi in base alla quantità di materiale presente in quel momento sul mercato.

Insomma, come avevano promesso in fase di sviluppo, è stato realizzato un mondo connesso e pulsante, che ovviamente non vediamo l'ora di testare in maniera più profonda e duratura beta e codice finale alla mano.

Il glacier in movimento

Ultima tappa del nostro hands on è ovviamente il comparto tecnico. Come già ampiamente mostrato nei mesi precedenti, Maxis per Sim City ha messo a punto un motore grafico in grado di supportare in maniera concreta le idee che avevano in mente per il loro gestionale. Come ci ha rivelato lo sviluppatore, l'idea alla base dello sviluppo era quella di offrire un Sim City tridimensionale che desse l'idea di una città vera, pulsante e soprattutto credibile. Grazie alle diverse angolazioni delle telecamere e la possibilità di zoomare sin nei minimi dettagli, vedremo i nostri sim indaffarati ad andare al lavoro, a costruire case oppure recarsi a scuola. A questo si aggiunge la possibilità di visionare il pensiero di qualsiasi cittadino tramite il semplice click del mouse. Questo ci porterà, in qualità di sindaco, a scoprire di persona quali sono le critiche mosse dagli abitanti della nostra città per poterla così migliorare. Non dobbiamo dimenticare inoltre tutti i diversi layout di supporto che serviranno per avere sotto controllo tutte le componenti utili a far procedere nel verso giusto il proliferare di una città.

Parlando in termini di design invece dobbiamo segnale anche in questo caso l'ottimo lavoro svolto, con costruzioni estremamente gradevoli nella loro semplicità che ben si amalgamano allo spirito che gli sviluppatori hanno voluto ricreare in questo reboot della serie: user friendly ma non per questo meno impegnativo.

Nulla da segnalare sotto il profilo audio se non le classiche musichette in sottofondo di cui vi stancherete abbastanza velocemente.

Insomma, questo corposissimo hands on su Sim City ci ha permesso di toccare con mano l'enorme lavoro fatto da Maxis sul suo brand più prezioso. Chi aspettava da dieci anni il ritorno del Re dei gestionali, può dormire sonni tranquilli: Sim City sembra essere tornato, con uno stile impeccabile.

Sim City torna in grande stile con un prodotto che per quello che abbiamo potuto provare risulta ancorato a vecchi stilemi della serie senza però disdesgnare diverse novità che spingo il titolo verso una componente multiplayer e social molto più marcata. Staremo a vedere.