Hands On Heroes of the Storm

Anche la Blizzard si dà ai MOBA

di Simone Rampazzi
Dopo aver occupato il panorama videoludico con titoli di spessore, specifici nei settori MMO ed RTS, la Blizzard Entertainment doveva pur far uscire dal cilindro alcune novità per approdare anche in contesti totalmente diversi dall'ordinario. Con il gioco di carte Hearthstone, la nota software house ha dato del buon filo da torcere alle Magic virtuali e adesso, in fase di Alpha Test, sembra che la stessa voglia persino contendersi il posto in mezzo ai vari MOBA DOTA2 e LOL. Cosa saranno riusciti a inventarsi per spuntarla?

Heroes of the Storm esalta il concetto di mondo persistente, realizzando una piattaforma spaziale nota come Nexus, in grado di convogliare al suo interno tutti gli eroi più importanti dei vari universi limitrofi, quali Azeroth, Sanctuary e Korhal. Vestendo i panni di uno spaesato Jimmy Raynor, ci è sembrato di tornare indietro in un de-ja-vù di diversi anni (Warcraft3 n.d.r), guidati nuovamente dal fedele Uther all'interno delle prime sessioni di tutorial, pronto a mostrarci le basi su cui questo nuovo MOBA crea le sue fondamenta.

Quali sono le novità?

Primo fra tutti il set di gioco in cui lo scontro avrà luogo. La capacità dei ragazzi della Blizzard è stata quella di creare un serie di scenari adatti a farvi divertire non solo nell'uccidere i vostri avversari in un PvP spietato, ma anche nel seguire gustose chicche di contorno al fine di aumentare drasticamente i vostri punti esperienza e cercare magari di distruggere, il prima possibile, la base nemica. Abbiamo avuto il piacere di trovarci in mondi soprannominati Cursed Hollow, in cui collezionando alcuni tributi da offrire al dio corvo è stato possibile maledire la squadra avversaria con terribili malus al combattimento, oppure abbiamo navigato in mondi pirateschi dove pagando tonanti dobloni ad un capitano pirata, siamo riusciti a far bombardare la squadra avversaria con terribili cannoni mortali.

Gli sviluppatori hanno cercato di dedicare una particolare meticolosità anche all'aspetto pre-partita del gioco, visto che il nostro stesso account accumulerà esperienza dopo ogni partita, permettendoci di acquisire non solo nuove competenze ma anche monete d'oro per comprare nuovi eroi, cavalcature e skin dedicate. Salendo al livello 5, ad esempio, è stato possibile sbloccare le Daily Quest, ovvero interessanti missioni pronte a far assimilare esperienza e monete d'oro extra, mentre dal livello 8 siamo stati in grado di attingere a nuove abilità del personaggio all'interno della partita, elemento decisamente incentivante per rigiocare nei panni del vostro alter-ego del momento testando nuovi skill set.

Inoltre, dulcis in fundo, gli sviluppatori hanno fatto una scelta saggia in merito al livellamento del nostro eroe. Non sarà più solamente l'eroe in uso a prendere esperienza e salire di livello, ma ci sarà un contenitore di esperienza comune che sarà riempito di tutte le azioni realizzate dalla squadra, permettendo così di far salire contemporaneamente tutto il gruppo nella partita. In questo caso, si spera, dovrebbero evitarsi i continui harcore gamer pronti a disintegrare l'autostima del primo neofita, solamente perchè non vengono rispettate spietate regole di disposizione in game o semplici roll di abilità pre-confezionate.

A differenza di un eventuale LOL, HoS cerca di cambiare l'approccio strategico alla partita dato che, nel primo caso, si cerca più spesso l'ausilio di eventuali ruoli più particolari (vedesi Jungler) per alimentare principalmente strategie indirette ma efficaci mentre nel secondo, il gioco ci è sembrato più dinamico ed immediato, data appunto la mancanza di ruoli specifici un po' più complessi da utilizzare (il Jungler qui non esiste perchè i mob accessori sono mercenari da assoldare una volta sconfitti). Con questo non vogliamo dire che il titolo Blizzard sia più divertente o più appagante delle altre controparti del settore, ma semplicemente vogliamo portarvi all'evidenza che l'intenzione di prendere una strada più originale c'è, e non è da sottovalutare.

Come ogni MOBA che si rispetti, molto probabilmente in futuro verranno fuori gli acquisti-in-app, elemento temuto dai più per il solito pay-per-win di contorno, aspetto subdolo in grado di rovinare qualsiasi titolo anche tecnicamente perfetto.

E' servito del tempo per far in modo che i ragazzi della Blizzard ascoltassero di più i feedback degli utenti più appassionati (vedesi la storia di Diablo3) quindi non ci resta che incrociare le dita ed attendere nuove corpose news in merito a questa piacevole, quanto interessante, offerta videoludica.

Heroes of the Storm si presenta con idee fresche, molte varianti d'azione interessanti ed elementi in grado di differenziarsi della solita minestra a cui siamo abituati. LOL e DOTA2 restano sempre dei forti avversari nel settore preposto, ma da questo Alpha Test possiamo confermarvi che HoS potrebbe avere buone carte in tavola per giocarsi un ottima partita al tavolo dei MOBA. Lo consigliamo vivamente sia ai novizi che agli hardcore gamer di nicchia.