Hands On Batman: Arkham City

Londra e Batman. Ottimo connubio.

di Raffaele Gomiero
Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

L'episodio di Batman che uscì nel 2009 fu senza dubbio uno dei migliori titoli usciti in quell'anno. Inizialmente guardato con sospetto da parte dei giocatori, si è invece rivelato uno dei migliori titoli riguardanti il Cavaliere Oscuro, capace di trasmettere una sensazione di tensione ed allo stesso tempo calare il giocatore perfettamente nella parte dell'uomo pipistrello. Ok, per alcuni era un po' troppo lineare (era veramente impossibile sbagliare il da farsi), ma sull'atmosfera non si discute. Siamo andati a vederlo in anteprima a Londra, che non sarà Gotham City, ma ha sempre il suo fascino.

A due anni di distanza i Rocststeady stanno per far tornare in azione Bruce Wayne, riprendendo la storia nell'esatto punto da dove l'avevano interrotta con la fine del primo Arkham. In questo seguito il terribile penitenziario non è ai margini della città, ma è stato costruito all'interno della stessa Gotham City, chiuso ermeticamente e riempito di ogni genere di criminale, tra cui il Joker, Due Facce, Catwoman, il Pinguino e altri arcinemici di Batman. Inutile dire che all'interno regna il caos più completo, viste le”variegate” personalità presenti. A differenza del primo episodio che, come già detto, era piuttosto lineare nelle cose da fare, qui è possibile godersi un po' di free roaming, esplorando in lungo e in largo la città, non certo al livello di un qualsiasi GTA, ma comunque con una discreta libertà d'azione. La cosa è parecchio gradita, cosicché potremo volare di tetto in tetto o magari appollaiarci su un golem di pietra, per godere del tanto oscuro quanto bellissimo panorama.

Non solo ambientazione però, perché anche i protagonisti hanno subito un visibile restyling. Batman è imponente e muscoloso, ed ogni volta che sferra un colpo dà l'impressione di essere veramente “pesante”, come la sua fisicità suggerisce. I combattimenti sono sempre legati al canone “uno contro tanti”, quantomeno nella maggior parte dei casi. Questi si svolgono premendo solamente un pulsante e calcolando bene direzione e distanza dall'avversario, poi starà a Batman capire cosa è meglio fare. Ad esempio, in base allo spazio tra l'eroe e il nemico, potremo vedere un pugno diretto oppure un salto in avanti capace di stordire contemporaneamente due avversari. Visto che i nostri antagonisti utilizzeranno ogni elemento ambientale contro di noi, non di rado dovremo essere abbastanza rapidi da colpire al volo sedie ed altri oggetti scagliatici contro, così da rispedirli al mittente e, magari, fare qualche danno al malcapitato di turno.

“Non sparo fili...”

Graficamente è tutto molto cupo, tetro, affascinante, l'Unreal Engine è sfruttato decisamente bene, tanto che a tratti sembra proprio di essere dentro ad un film di Frank Miller. In modalità investigativa dovremo tenere sempre all'erta sia occhi che orecchie, perché ogni vicolo e ogni rumore potrebbe portarci importanti indizi e segnali. Spostarsi sui tetti è infatti il modo migliore per intercettare le discussioni dei malviventi di Gotham e, qualora dovessimo decidere che in un vicolo sta accadendo qualcosa di interessante, non dovremo fare altro che scagliarci dal cielo per punire  la feccia della città, pronti a scomparire nell'ombra una volta completata la nostra azione di “pulizia”.

Vitale quindi il nostro fedele rampino, accompagnato nuovamente dal Batrang. Proprio il boomerang-pipistrello gode di una particolare modalità che, in diverse occasioni, ci permetterà di pilotarlo per raggiungere le vie più strette e tortuose, così da fare danni anche da lontano. Ovviamente utilizzare ciò al meglio, dovrà richiedere un po' d'abitudine, ma dovrebbe dare al giocatore più di una soddisfazione.

Abbiamo sfruttato la presentazione del gioco anche per fare quattro chiacchiere con Dax Ginn, lead designer che ormai vanta un'esperienza più che decennale nel mondo dei videogame, avendo lavorato a titoli appartenenti alla saga di Tomb Raider, senza scordare Just Cause o Total Overdose. Interrogato sulla longevità del titolo, ci ha detto che per finire Arkham City serviranno circa 20/30 ore, naturalmente in base alla quantità di segreti che vorremo scoprire, visto che per completare il titolo al 100% dovremo metterci un discreto impegno. Se avete poi dubbi sulla qualità della sceneggiatura, potete tranquillizzarvi immediatamente: in cabina di regia troviamo Paul Dini, sceneggiatore e produttore legato alla DC Comics e da sempre vicino alla figura di Batman, difficile quindi desiderare di meglio.

L'attesa per l'arrivo di Batman: Arkham City si rafforza di queste nostre buone impressioni, motivi che ci spingono ad attendere con rinnovato interesse il prossimo Ottobre, mese in cui il gioco arriverà finalmente sui nostri scaffali.