Hands On Assassin's Creed IV: Black Flag

Siamo salpati in compagnia di Edward Kenway!

di Roberto Vicario
Sulla saga di Assassin's Creed in questi ultimi anni si è scritto parecchio. Quello che può essere tranquillamente classificato come il brand più prolifico per Ubisoft (insieme a Just Dance) è da diversi anni un appuntamento fisso per il periodo natalizio. Dopo il periodo delle crociate, il rinascimento e la rivoluzione americana, questa volta è tempo di salpare verso mari cristallini e distese di sabbia paradisiache, in quella che sembra già essersi rivelata l'avventura più controversa - in senso buono - di tutta la serie.

Quindici uomini...

Sebbene se ne sia già parlato, cerchiamo di collocare temporalmente questo Assassin's Creed IV. Il gioco è ambientato diversi anni prima del terzo capitolo e nei panni del protagonista troveremo Edward Kenway, nonno di Connor Davenport Kenway nonchè nativo americano protagonista di Assassin's Creed III. La storia verterà principalmente attorno ad uno degli argomenti storici più affascinanti di sempre, fonte di ispirazione sia letteraria che cinematografica: l'età dell'oro della pirateria.

In questo contesto abbiamo potuto muovere in primi passi all'interno di una mappa che conterà tantissimi richiami a luoghi storici come Nassau, l'Avana e molto altro ancora. Nei panni di questo giovane - e ancora lontano dal credo degli assassini - immigrato inglese ci troveremo a compiere diversi tipi di missioni per conto di personaggi storici realmente esisti come ad esempio il leggendario Barbanera.

La build ci ha dato modo di mettere mano su due sequenze di gioco: la terza e la sesta. Delle due, la prima è servita principalmente a farci impratichire con quelli che saranno gli elementi portanti del titolo, mentre la seconda ci ha mostrato più nel dettaglio alcune delle novità che gli sviluppatori hanno inserito all'interno di questo quarto capitolo. Cercando di evitare inutili e pericolosi rimandi alla storia che lasciamo a voi il piacere di scoprire, entriamo più nel dettaglio su quello che il gameplay avrà da offrire.

La base è ovviamente quella classica della serie. Avremo un open world liberamente esplorabile all'interno del quale prenderanno vita missioni primarie e side quest che andranno ad allungare la longevità del prodotto. La grossa novità, inutile girarci intorno, è legata ad una presenza decisamente massiccia della componente navale.

Gran parte del gioco, infatti, si svilupperà sulla Jackdaw, la nave di Edward su cui gli sviluppatori hanno costruito diversi tipi di missioni. L'elemento più riuscito di Assassin's Creed III (d'ora in poi AC III) in questo nuovo capitolo è stato ampliato, migliorato e rifinito in ogni suo particolare, offrendo una varietà decisamente più tangibile e in grado di giustificare l'importanza delle sezioni navali all'interno del titolo.

La Jackdawn non sarà, infatti, un semplice mezzo di trasporto, ma un vero e proprio elemento portante del gameplay. Nelle lunghe sezioni in acqua avremo, infatti, diverse possibilità a nostra disposizione. Su tutte, ovviamente, quella che ricopre maggiore visibilità è legata ai combattimenti. La meccanica vista in ACIII è stata ritoccata rendendo le battaglie navali decisamente più avvincenti. Oltre a nuovi tipi di armamenti, maggiore attenzione dovrà essere riposta sui diversi tipi di imbarcazione che decideremo di ingaggiare, diversificati da rapidità, resistenza ai colpi e potenza di fuoco. In questo caso ci verrà in aiuto il cannocchiale, strumento utile ad identificare in lontananza il tipo di nave, il suo livello (espresso in numeri) e il tipo di materiale che sta trasportando. Quest'ultimo elemento è molto importante perché da quest'anno oltre a distruggere le navi, potremo decidere di abbordarle depredando il loro trasporto. In caso di scontro positivo ci verrà infatti chiesto se affondare la nave o depredarla. Nel primo caso riceveremo unicamente la metà del bottino, nel secondo invece, dopo aver ucciso gli ufficiali sul vascello, avremo libero accesso a tutta la mercanzia.

Ovviamente, affrontare la flotta spagnola non sarà un compito semplice e per poter essere sicuri di uscire vivi dagli scontri dovremo costantemente reclutare un nuovo equipaggio e migliorare tutti gli elementi sensibili del nostro vascello. La componente di personalizzazione in questo senso acquista un valore incredibile, dato che migliorare il vascello farà salire il grado della nostra imbarcazione dandoci la possibilità di affrontare navi nemiche sempre più imponenti, sino ad arrivare ai mezzi di trasporto reali carichi di oro.

Per migliorare la nave dovremo scendere a terra nelle diverse città e raccolta la somma di denaro necessaria, potremo investirla o andando ad assoldare nuovi pirati nella taverna (aiutandoli in missioni oppure pagandoli) oppure all'interno delle botteghe portuali comprando potenziamenti per la Jackdaw.

Ovviamente il depredare navi, farà salire il nostro livello di notorietà esattamente come avviene a terra e compiere troppe scorribande attirerà l'attenzione della flotta spagnola che non ci penserà due volte a puntare i loro cannoni sulla nostra nave. Avere quindi un'imbarcazione rapida, e ben attrezzata sarà una una vera e propria necessità.

Si sa però che i pirati non vivevano unicamente di sciacallaggio e a quanto vi abbiamo appena raccontato saranno affiancate altri tipi di attività come quella della pesca di altura che ci chiederà di cacciare mostri marini come squali martello, squali tigre e balene, per poi rivenderne pelli e organi al mercato in cambio di danaro. Per non parlare delle missioni sottomarine che grazie ad una campana d'aria realmente utilizzata in quell'epoca, permetterà ad Edward di raggiungere i fondali marini alla ricerca di tesori sommersi.

Insomma una varietà che viene ulteriormente ampliata da altri elementi dinamici che andranno a movimentare la mappa come tempeste, naufraghi dispersi in acqua da salvare e casse galleggianti da depredare. Insomma davvero tante cose da fare per quello che si è rivelato essere durante la nostra prova l'elemento principale dell'esperienza di gioco.

E per chi soffre il mal di mare?

Ovviamente Assassin's Creed IV non è solo navi e distese d'acqua tropicali, ma buona parte dell'esperienza sarà consumata ancora una volta a terra, riprendendo i canoni più classici della serie. Il nostro Edward sarà dotato di estrema agilità che gli permetterà di arrampicarsi ovunque come la tradizione degli assassini vuole.

In questo caso il gameplay non si discosta molto dal terzo capitolo sia per il tipo di missioni che ci verrà chiesto di portare a termine, quanto per tutti gli elementi secondari che andranno ad alimentare la varietà all'interno dell'ambiente di gioco. L'unica grossa differenza è data dalla possibilità che avrà il nostro novello pirata di impugnare due sciabole contemporaneamente e di trasportare fino a quattro pistole. Queste novità in realtà vanno a modificare unicamente le dinamiche degli scontri in termini puramente visivi, questo perché, ancora una volta, i nemici attaccheranno singolarmente o al massimo in coppia dando al giocatore la possibilità di performare uccisioni simultanee con tanto di cut scene.

Per quanto riguarda il tipo di missioni che abbiamo potuto testare, possiamo tranquillamente affermare che non ci sono grossi stravolgimenti: furti, uccisioni, inseguimenti saranno pane quotidiano anche per il nostro immigrato inglese, il tutto condito da una serie di missioni specifiche che ci verranno commissionate da personaggi storici rilevanti per l'epoca, con la funzione di portare avanti il contesto narrativo. Come da tradizione, ogni missione avrà dei sotto obiettivi che serviranno a completare la sincronizzazione al 100%.

Anche le missioni secondarie cambiano forma, ma non sostanza. Tornano i punti di sincronizzazione, così come le botteghe - di cui vi abbiamo già parlato - e i segreti sparsi qua e la sulla mappa. Ancora una volta, tra le attività secondarie possiamo annoverare la caccia - utile a guadagnare denaro e costruire potenziamenti per l'outfit di Edward - l'uccisione di templari e aiutare persone in difficoltà che saranno posizionate casualmente sulla mappa.

Unico inciso che ci sentiamo di fare è legato alla componente stealth del titolo. Seppur questa nostra sensazione potrà essere confutata unicamente in sede di recensione dobbiamo sottolineare una marcata crescita della furtività all'interno del titolo. La possibilità di marcare i nemici tramite l'occhio di falco, e sopratutto l'utilizzo della cerbottana per stordire, addormentare o cofondere in nostri nemici sono tutti elementi che offrono al giocatore nuove possibilità di approccio alle missioni.

Avendo provato il titolo su PS4 dobbiamo anche segnalare una gestione ottima della mappa che attraverso il touch pad può essere esplorata allargandola e rimpicciolendola semplicemente con le dita e con dei comodi pinch.

Tecnicismi e previsioni future

Sotto l'aspetto tecnico la prova del gioco sulla console next gen di Sony ci ha dato modo di vedere con i nostri occhi le potenzialità della generazione che verrà. L'impatto è sicuramente ultra positivo con una cura nei dettagli sia dell'ambiente che nei modelli poligonali dei personaggi nettamente superiore alla passata generazione e pienamente tangibile ad occhio nudo.

Luoghi quali Nassau o Salt Key - due delle località che abbiamo testato nella nostra prova - al primo impatto riusciranno a stupirvi per la loro particolarità estetica. Anche la Jackdaw protagonista insieme ad Edward del titolo è stata riprodotta perfettamente, anche se, l'elemento che più ci ha colpito è stato sicuramente il mare. La riproduzione dell'ambiente marino sia in superficie che nelle sue profondità è qualcosa di davvero incredibile ed in grado di lasciare strabiliati anche i giocatori più scettici sulle potenzialità di questa generazione.

Ovviamente next gen vuol dire anche stabilità e in questo senso durante la nostra prova, nonostante si trattasse di un codice incompleto e ancora in fase di sviluppo, raramente abbiamo avuto cali di frame rate grazie ad una profondità decisamente apprezzabile. Unica pecca da segnalare qualche lacuna nelle animazioni, ma che siamo sicuri verrà sistemata prima dell'uscita del gioco.

Buono anche il doppiaggio, che pur essendo in forma ancora non definitiva vantava già un'ottima localizzazione in lingua italiana.

Assassin's Creed IV però non è solo grafica, e a corollario dell'esperienza di gioco principale ci saranno elementi secondari in grado di ampliare l'esperienza di gioco: remote play e companion app. Il primo sarà disponibile su WiiU tramite gamepad e su PS3/PS4 grazie a PSVita, e vi permetterà di poter giocare comodamente sullo schermo portatile l'avventura senza l'obbligo della televisione accesa.

La companion app invece, disponibile al lancio del gioco su tutte le piattaforme iOS e Android - non si è parlato di Windows Phone - ci permetterà di avere libero accesso in qualsiasi momento all'enciclopedia del gioco e alle statistiche della nostra partita. Inolter, grazie ad una piena sincronizzazione col gioco, avremo la mappa di gioco completamente esplorabile anche su tablet o smartphone, con anche la possibilità di posizionare obiettivi o scovare tesori. Non è tutto però, esattamente come avveniva in passato per le missioni della gilda degli assassini, adesso avremo una flotta a nostra disposizione da mandare in missione - con scopi diversi - in giro per il mondo, così da poter guadagnare soldi da spendere poi all'interno del gioco. Un sistema intelligente, che oltre a rimanere separato dal gioco principale, permette al giocatore di rimanere sempre collegato con il titolo anche quando si trova in tram, in metro oppure in treno.

Tirando le somme quindi ci troviamo a sottolineare ancora una volta l'immenso lavoro svolto da ragazzi di Ubisoft. Per quanto non originalissimo Assassin's Creed IV amplia di molto l'elemento che più è piaciuto nel terzo capitolo, offre un ambiente vasto ed evocativo e di sicuro impatto, e cosa non meno importante regala ai giocatori tantissime cose da fare.

Ovviamente abbiamo molte domande che cercano ancora risposta, ma per poter saziare la nostra voglia di curiosità dovremo/te aspettare la recensione che arriverà sui nostri lidi a ridosso dell'uscita del gioco.

Assassin's Creed IV è sicuramente un titolo che smuove gli elementi portanti della serie, spostando gran parte del focus sulla navigazione marittina e tutto quello che è connesso a questa pratica. La prova ci ha soddisatto sia nella forma che nella sostanza. Aspettiamo la versione finale per il verdetto definitivo.