Preview World Championship Snooker

di Tiscali News
IL FASCINO DELLA STECCA

Quanti sono i videogiocatori appassionati di biliardo? Quanti seguono le differite dei grandi tornei trasmesse di solito in orari impossibili sui canali RAI? Non ha molta importanza, in un panorama videoludico che mira a soddisfare le esigenze di uno spettro sempre più variegato di utenti le software house devono essere pronte a venire incontro anche ai gusti di un gruppo di giocatori di nicchia. Un pò inusuale è, invece, l'accorrere a queste esigenze da parte di più di una sola software house, questo periodo vede infatti vicini al completamento due titoli di biliardo, Pool Palace Academy e World Championship Snooker della Codemasters, di cui esaminiamo una versione completa al 95%. World Championship Snooker mira a ricreare al meglio le atmosfere delle competizioni internazionali ed il carisma dei grandi campioni di questo sport che, almeno ai livelli più elevati, richiede grandi doti di sensibilità e precognizione. L'immancabile filmato introduttivo coniuga spezzoni di dirette televisive con la grafica in tempo reale del gioco: accostando i due generi di sequenze sempre più rapidamente sembra quasi riuscire a ridurre le distanze fra la realtà e lo snooker virtuale

DOPO UN APPROCCIO DIFFICOLTOSO..

Dopo un caricamento, considerato il tipo di gioco, non esattamente fulmineo (ma nulla spinge a credere che questo difetto non possa essere corretto nella versione definitiva) ecco le opzioni principali: Play e Load Game, Character Option, Hall of Fame e Options. Selezionando la prima voce si accede ad una seconda, ed ancora più fitta, schermata di opzioni. Spiccano quella per tirare un paio di colpi il prima possibile (Quick Start), partita singola e torneo

Prima di selezionare una qualsiasi di queste voci ed iniziare una partita vera e propria, possiamo cambiare le caratteristiche del nostro alter-ego virtuale con un menu apposito, non aspettiamoci comunque di poter stravolgere l'aspetto della nostra controfigura: il viso e il colore di gilet e papillon sono le sole caratteristiche che possiamo modificare, cosa che comunque non impedisce accostamenti quantomeno arditi. Allora, siamo pronti per immergerci in un mega torneo di snooker? Certo, in effetti prima di immergersi bisognerebbe sapere almeno cos'e', lo snooker. Il "Bignami della Bisca Affumicata" ci informa che trattasi di una variante del biliardo nella quale abbiamo in tutto 21 palle, 15 rosse e 6 di vari colori

L'obiettivo consiste nel mandare in buca, a turno, prima una palla rossa e, dopo, una colorata fino al termine delle sfere rosse. Le bilie rosse restano nelle buche mentre le altre sono recuperate e riposizionate ogni volta nel punto iniziale. Di conseguenza, mandate in buca le rosse rotondità, rimangono solo le sei bilie colorate. A questo punto è il turno di quest'ultime a venire imbucate, nel seguente ordine: gialla, verde, marrone, blu, rosa e nera. Quando anche la nera è stata messa in buca, il gioco si chiude e vince il giocatore che ha ottenuto il maggior numero di punti. Questa partita si chiama "castello snooker" ed una gara consiste in un determinato numero di "castelli"

Si puo giocare al meglio di tre "castelli" su cinque e così via, un pòstile American's Cup, per i recenti fan di vela, comunque le partite sono sempre in numero dispari. Imbucando prima la palla rossa e poi una di un determinato colore si ottengono dei punteggi diversi, quindi èun gioco dove conta molto la strategia e il non lasciare all'avversario le palle in una posizione troppo favorevole dopo aver steccato un colpo

...PROVIAMO A METTERE DUE PALLE IN BUCA

Sperando che la descrizione delle regole del gioco non abbia accresciuto di troppo le bilie sul tavolo verde, passiamo alla modalità torneo, vero motivo di esistere di questa simulazione. Cominciamo col dire che l'impianto scenografico non delude affatto. In un'ambientazione tridimensionale piuttosto curata (il tavolo si trova calato all'interno di una sala pub-libreria in stile vecchia Inghilterra, definita in ogni particolare) fanno il loro ingresso i due competitori e l'arbitro

Le texture del locale sono molto buone mentre i modelli dei giocatori, perfetti nelle visuali grandangolo o a bordo tavolo, rivelano una certa carenza di poligoni nelle snodature delle braccia al momento di effettuare i tiri veri e propri, lo stesso discorso lo possiamo applicare all'arbitro, quando riposiziona le palle sulla superficie verde (anche se, ad onor del vero, negli ultimissimi screenshots i modelli paiono migliorati)

Il commento sonoro è l'aspetto coreografico più riuscito: a un commento dello speaker che riesce a focalizzare molto bene la situazione sul tavolo e addirittura ipotizza delle strategie si uniscono una serie di effetti ambientali estremamente realistici quali sedie che spostano, applausi e colpi di tosse (a dir la verità quest'ultimi sono un pòtroppo frequenti, al punto di indurci a dubitare della salute della platea)

UN TRANGOLO ARDITO

Quanto al meccanismo di gioco vero e proprio, è normale credere che un titolo di biliardo totalmente tridimensionale punti sulle infinite variazioni di visuale possibili ma, in effetti, anche se il motore grafico di World Championship Snooker permette di cambiare a piacimento la posizione della camera virtuale, per non confondere troppo le idee al giocatore o semplicemente in onore alla semplicità, Codemasters ha deciso di presentarci il tavolo da gioco sempre nella stessa posizione, limitando i cambi di inquadratura ai momenti del tiro vero e proprio

Durante quest'ultima fase possiamo spostarci da una sponda all'altra con i tasti posti sul dorso del pad mentre con la freccia direzionale scegliamo l'obiettivo da colpire e l'inclinazione del tiro. Al livello beginner i programmatori hanno deciso di venire incontro a chi, con tutte le probabilità, è a digiuno di qualsiasi forma di tattica, e ci danno una mano nel capire quale strategia impostare posizionando ogni volta la nostra stecca sulla palla che è più consigliabile colpire. In altre parole al livello di gioco più basso possiamo concentrarci sull'inclinazione dei colpi e la potenza da imprimere ai tiri piuttosto che sulla strategia, che richiede una dose extra di esperienza

Così veniamo alla seconda, migliore caratteristica del gioco: l'intelligenza artificiale degli avversari. Nei primi giochi di biliardo, sui computer a 8 bit, la figura dell'avversario era addirittura assente: implementare le routine di A.I. richieste per impostare la strategia migliore era troppo complicato o dispendioso, per le limitate specifiche di quei sistemi. Ovviamente ora le console hanno tutta la potenza per includere queste caratteristiche, ma questo gioco va oltre: gli avversari computerizzati giocano veramente con la maestria, la grazia, il tocco dei migliori campioni di questo sport

Si rimane quasi affascinati ad osservare il computer eseguire di volta in volta le triangolazioni più astute, i colpi più arditi, probabilmente scaturite da librerie di "colpi" opportunamente catalogati dai designer della Codemasters. Un torneo è molto lungo, per questo è fondamentale poter salvare la partita in corso per riprendere in un secondo momento. Fortunatamente n$B!&(Bquesta opzione, n$B!&(Bla possibilità di continuare in caso di sconfitta sono state trascurate dagli sviluppatori

PER MOLTI MA NON PER TUTTI

Codemasters ci propone un buon titolo di biliardo che possiede tutte le caratteristiche che un gioco del genere deve possedere per coinvolgere gli appassionati. L'atmosfera da torneo internazionale trasmesso in diretta, gli effetti sonori, la dinamica delle sfere, le finezze della CPU, le inquadrature sul giocatore che passa il gommino sulla punta della stecca, nessun aspetto fondamentale appare trascurato. L'unico vero difetto di questo tipo di giochi risiede nella natura della disciplina che viene simulata, il biliardo stesso. La passività di questo gioco, le lunghe pause fra un tiro e l'altro, in parte dovute al necessità della CPU di calcolare, in parte necessarie proprio per rafforzare il realismo scenografico di cui dicevo sopra, la noia di dover restare con le mano in mano per lunghi periodi, mentre il computer manda in buca tutte le palle senza sbagliare mai. Queste sono le caratteristiche dello snooker, un appassionato le ama, o perlomeno, le accetta, un giocatore qualsiasi potrebbe rifiutarle del tutto. In sintesi, anche se il gioco non è completo, possiamo già pronosticare un buon titolo di biliardo, adatto a tutti gli appassionati, ma non necessariamente al giocatore medio.