Preview Warlords Battlecry II

di Tiscali News
Se esiste un elemento capace di distinguere Warlords Battlecry II dagli altri strategici in tempo reale suoi concorrenti esso risiede senza dubbio nell'ambientazione fantasy, lontana dai toni e dallo stile realistico di molti titoli del genere (gli strategici Westwood, per esempio). Questo fattore si pone come principio ispiratore della saga firmata SSG e delinea inequivocabilmente l'accompagnamento sonoro, lo scopo delle missioni, il character design e lo stile grafico

Il nuovo capitolo presenta evidenti rapporti di somiglianza col predecessore tanto nel comparto estetico quanto nelle dinamiche di gioco, al punto da prestarsi maggiormente alla definizione di "spin off", piuttosto che di autentico sequel. Si rinnova invece il presupposto narrativo, incentrato sulle lotte per la conquista di Etheria, contesta da dodici razze e da altrettanti eroi; l'espediente utilizzato pecca certamente di banalità, ma offre garanzie di varietà e libertà superiori al primo episodio, articolato attorno alle gesta di un solo condottiero e alla misteriosa comparsa di due pietre, l'una indirizzata al bene, l'altra votata al male

All'eterna lotta tra legalità e caos si sostituisce ora una guerra combattuta in nome della gloria, finalizzata all'assoggettamento degli altri Warlord e dei rispettivi sudditi. Gli eroi sono personalizzabili nella condotta morale e nell'atteggiamento verso il nemico, secondo un'ampia gamma di sfaccettature che si ripercuote sulla strategia e sul comportamento delle truppe. Il primo passo verso la costruzione del proprio alter ego digitale consiste nella scelta del clan di appartenenza, fattore incisivo sulla forza, sull'intelligenza, sull'abilità magica e sulla velocità del personaggio. Nani, elfi, umani, barbari, minotauri, non morti, orchi, folletti, nani scuri, elfi scuri e demoni possiedono ciascuno dei tratti differenti e si distinguono nelle competenze belliche, nella leadership e per le armi a disposizione, oltre che nelle caratteristiche fisiche

Attraverso l'acquisizione dei punti esperienza, l'eroe potrà intraprendere uno dei quattro mestieri disponibili, modificando i propri valori e le relative abilità: ciascuna classe si integra opportunamente con la razza in una serie di combinazioni potenzialmente molto vaste, capaci di assicurare discrete variazioni a uno schema di gioco altrimenti rigido. Gli elfi scuri, abili nell'uso delle arti arcane, si prestano in modo particolarmente esplicito alla via della magia, mentre i minotauri e gli orchi, più inclini all'esercizio della forza bruta, esaltano le proprie doti militari abbracciando lo stile di vita dei guerrieri

Al contrario, ai barbari è preclusa la possiblità di diventare maghi e i folletti si destreggiano meglio di altri nel ruolo di ladri. Quando il Warlord avrà raggiunto un sufficiente grado d'esperienza nella propria disciplina, giungerà il momento di specializzarsi e di guadagnare conseguentemente i primi incantesimi, a partire da un bacino di cento evocazioni disponibili

SOMEWHERE, OVER THE RAINBOW

Anzichè cimentarsi immediatamanete nello "story mode" e contendere il possesso di Etheria agli altri condottieri, è possibile ingaggiare singole battaglie all'interno di scenari generati dalla CPU. Particolarmente interessante si rivela inoltre il pratico editor, strumento finalizzato alla creazione di nuovi territori e a dilatare nel tempo l'esperienza di gioco, specie alla luce delle caratteristiche multiplayer previste

E' infatti garantito il supporto online per un massimo di quattro giocatori, muniti di un modem o di un adattore broadband, attraverso i server dedicati e già allestiti per il primo episodio della serie. Nella "beta version" da noi provata era già presente anche il comodo tutorial, pensato per introdurre i novizi alla scoperta delle numerose funzioni implementate in Warlords Battlecry II e per guidarne i primi passi all'interno un genere per alcuni tanto ostico e complesso. Lo schema di gioco ripropone ricette già ampiamente sperimentate in altri strategici e opportunamente adattate allo spirito di Warlords Battlecry II: reclutati i primi contingenti in base proprio al quoziente di esperienza, occorre selezionare un territorio adiacente ai propri per cercare di sottrarlo alle forze nemiche

La componente esplorativa si associa così a elemementi più strategici, incentrati sulla costruzione delle roccaforti, sull'allestimento di fucine e sull'edificazione di caserme, oltre che sulla formulazione di tattiche per l'annientamento degli eserciti rivali

L'eroe emana la propria influenza entro un raggio d'azione prestabilito, rinvigorendo l'ardore bellico dei suoi schieramenti e convertendo le risorse minerarie in denaro. Perderlo in battaglia significa rinunciare a introiti pecuniari e ad un'arma micidiale negli scontri, ma non comporta una sconfitta automatica; è altresì possibile recuperare il condottiero defunto qualora il resto dello schieramento raggiunga la vittoria, sebbene tale circostanza mortifichi il guadagno di punti esperienza. Il prestigio acquisito dal proprio esercito permette inoltre di richiamare preziosi proseliti, come truppe speciali o mostri particolarmente dotati in combattimento, eppure dispendiosi sul piano delle risorse

DUEL OF FATES

Il fattore "varietà" è ravvisabile tanto nella caratterizzazione degli scenari, quanto nelle condizioni atmosferiche mutevoli, così come nel numero di truppe, giunto a centoquaranta unità diverse, ma l'obiettivo delle missioni resta a carattere monotematico, orientato esclusivamente all'annientamento dei contingenti nemici ed è privo di elementi capaci di complicare uno schema di gioco fin troppo "standard"

Warriors Battlecry II poggia su un'architettura già ampiamente collaudata dal primo episodio della saga e apparentemente perfezionata grazie all'apporto creativo fornito da altri esemplari del genere: il progresso sicuramente più rilevante rispetto al predecessore è costituito dall'intelligenza artificiale delle truppe rivali, ora in grado di elaborare tattiche d'offesa variegate ed imprevedibili e di gestire in maniera equilibrata le sfide multigiocatore. Se il comparto grafico si è mantenuto sostanzialmente inalterato, l'accompagnamento sonoro merita invece un plauso per l'impegno profuso dagli svilupattori: le suggestive melodie, finalmente conformi alle sfide epiche rappresentate, si giovano di una magnifica orchestrazione in stile celtico e di arrangiamenti raffinati

Le tracce sonore, al pari degli effetti, peccano solo nel numero, ma ci auguriamo che questa lacuna possa essere colmata in virtù del margine di tempo che ci separa dalla versione definitiva del gioco. Parlando di fruibilità e gameplay, i veterani degli strategici si troveranno perfettamente a loro agio con Warlords Battlecry II, per via di un sistema di controllo e di un'interfaccia che ricalca fedelmente quella dei capisaldi del genere

E' probabile che la versione beta messa a nostra disposizione sia relativa a una fase piuttosto avanzata dello sviluppo del gioco, considerando il grado di completezza generale e la vastità delle locations; se tuttavia dovesse rimanere ancora del tempo, sarebbe bene impiegarlo per uno studio più approfondito dei livelli e per un ampliamento degli obiettivi di ciascuna missione. Per la versione definitiva, confidiamo inoltre che il gioco venga localizzato in lingua italiana e che si cerchi limitare i tempi di caricamento, allo stato attuale leggermente al disopra della media.

Warlords Battlecry II offre una miscela d'ingredienti tipici del genere strategico e ben noti agli appassionati, pur dispondendo anche di numerose frecce al proprio arco: Etheria è un universo già curato nella forma e nella sostanza, ammantato da un'atmosfera genuinamente fantasy, perdipiù sorretta da un accompagnamento sonoro promettente. Inoltre, l'editor per la creazione di nuovi scenari, il numero di missioni disponibili e la modalità multigiocatore online rappresentano credenziali confortanti, in vista della release definitiva. La beta version provata evidenziava un comparto grafico leggermente datato, dovuto forse al supporto per PC di fascia bassa annunciato dagli sviluppatori. Allo stato attuale il gioco di SSG soffre di una meccanica ripetitiva e di un'azione a carattere monotematico, frutto di uno studio approssimativo degli obiettivi nei singoli stage; se tali inconvenienti verranno aggirati nel margine di programmazione residuo, Warlords Battlecry II potrebbe rivelarsi davvero un titolo vincente.