Preview Unreal Tournament 2003

di Tiscali News

E' passato più di un secolo da quando la Liandri Corporation diede vita al primo torneo ed il mondo è molto cambiato nel frattempo...

Settanta anni prima una flotta d'invasione si presentò ai confini del "regno" umano, spazzando via ogni resistenza sul suo cammino. Gli esseri umani, da sempre liberi e che avevano fatto della libertà un punto d'orgoglio, su trovarono ad essere schiacciati da un popolo ampiamente superiore, per numero e per tecnologia.

L'Impero si stabilì sui pianeti appena conquistati e per coloro che seppero accettare la nuova situazione la vita non cambiò; coloro che non vollero piegarsi al nuovo dominio vennero deportati sui pianeti prigione dove li aspettava la morte.

L'Imperatore seppe valutare l'importanza che i tornei avevano sui suoi sudditi, rappresentando allo stesso tempo un divertimento e una punizione per i rivoltosi. I pianeti prigione diventarono le nuove arene e, coloro che un tempo si divertivano ad assistere ai combattimenti, diventarono i nuovi gladiatori.

Non appena i tornei assursero a vero status symbol, anche l'aristocrazia iniziò a parteciparvi, con un'unica differenza: gli aristocratici non possono usare le tecnologie per la resurrezione; una volta che vengono uccisi sono morti per sempre.

In quest'epoca buia per la civiltà umana una sola speranza rimane ai superstiti: l'ascesa di un gladiatore che riesca ad avere nelle proprie mani la vita dell'Imperatore...

Chi non conosce Unreal Tournament? Il capolavoro della Epic è stato senza ombra di dubbio uno dei titoli che nel recente passato è riuscito ad accalappiare il maggior numero di persone all'interno dei sui ambienti, spesso cupi e claustrofobici, dandogli la possibilità di sfidarsi in partite adrenaliniche ed all'ultimo sangue. Unreal Tournament 2003 rappresenta la naturale evoluzione, modificato in praticamente tutti gli aspetti rispetto al predecessore; ma andiamo con ordine e analizziamoli più approfonditamente...

Prima di tutto è necessario ricordare ai più distratti che Unreal Tournament 2003 è principalmente un gioco sviluppato per il multiplayer, anche se comprende modalità di gioco sfruttabili anche in solitario. Queste modalità sono principalmente di due tipi: il gioco in singolo vero e proprio consiste nell'affrontare livelli a difficoltà crescente con un personaggio che vi potrete costruire (sin nei minimi dettagli) prima di gettarvi nell'azione; la possibilità alternativa è rappresentata dalla modalità "Instant Action" (praticamente identica alla modaltà pratica di UT), in cui potrete cimentarvi in partite di tutti i tipi ed avere i bot (personaggi comandati dalla CPU) come avversari.

Come già accennato in precedenza esistono vari tipi di partite in cui cimentarsi; oltre alle modalità ormai onnipresenti come Deathmatch, Team Deathmatch e Capture The Flag, che non sono state modificate rispetto al predecessore (e rispetto a tutti gli altri fps in commercio), in UT 2003 sono presenti alcune modalità innovative come la modalità Domination e soprattutto il Bombing Run, che rappresenta una via di mezzo fra il Capture The Flag ed il rugby. Infatti lo scopo del gioco è portare una specie di disco nella base avversaria, cercando di evitare di farselo rubare dalla squadra avversaria.

Trascurando (per ora) le modifiche al motore di gioco, si può notare come nello sviluppo di UT 2003 la Epic ha cercato di non modificare le caratteristiche fondamentali che avevano decretato il successo di UT: in questa ottica và letta l'assenza di grossi cambiamenti nella meccanica di gioco, che però è stata ripulita e resa più simile a quella di Quake di quanto non lo fosse quella del suo predecessore. Questo significa che in UT 2003, per eccellere, bisognerà usare anche il cervello oltre che i riflessi e la precisione con il mouse, a differenza di UT dove spesso anche l'assalto all'arma bianca dava i suoi frutti, facilitato anche dalla presenza di mappe di gioco ridotte in dimensioni e soprattutto ad ambientazione indoor, quindi con dei muri a delimitare il perimetro delle stanze.

Infatti in UT 2003 si può notare come ci sia un quasi perfetto equilibrio fra la presenza di ambientazioni interne ed esterne, ed è soprattutto cimentandosi in quest'ultime che è possibile notare che le mappe di gioco sono state ingrandite.

Anche dal punto di vista delle armi c'è stata una quasi totale conservazione delle armi di UT, che però sono state completamente ridisegnate ed hanno adesso un look più futuristico di quello che avevano in passato; l'arma di default, sempre una mini-mitragliatrice, è stata arricchita dalla possibilità di lanciare granate tramite il pulsante di fuoco secondario. L'altra grossa novità nel settore armi è rappresentata dall'assenza dello "Sniper Rifle", sostituito nella funzione dalla "Lightning Gun".

In generale è possibile notare come armi che in passato si mostravano devastanti nel combattimento corpo a corpo (primo fra tutti il "Flak Cannon") abbiano leggermente attenuato i propri effetti e che si sono privilegiate le armi capaci di colpire a distanza. Inoltre in UT 2003 è molto più facile ritrovarsi senza munizioni nel bel mezzo di una rissa, se non si è stati particolarmente attenti a farne una buona scorta precedentemente. Altro elemento di innovazione all'interno del titolo è rappresentato dall'Adrenaline che raccolto durante l'azione di gioco fino ad un valore massimo di 100, abiliterà delle funzioni speciali quali il boost, lo speed e via discorrendo. Per accedere a questi poteri, basterà premere una sequenza di tasti predefinita (ci mancavano le combo anche negli fps).

Al di là della semplice considerazione sul fatto che determinati power up sono ormai d'obbligo all'interno degli shooter moderni, la scelta della Epic di rendere disponibile l'utilizzo dei power up a discrezione del giocatore, una mossa questa che accresce, e non poco, l'aspetto tattico del titolo.

Un ultimo accenno va all'intelligenza artificiale dei bot, sicuramente aumentata che fa in modo che anche senza giocare in rete si possa avere un livello di sfida non indifferente.

REALIZZAZIONE TECNICA

Ma il punto cruciale di UT 2003 (così come di tutti gli fps) è naturalmente il motore di gioco. Anche se a prima vista non colpisce particolarmente, la cura per i particolari è la vera arma vincente del motore grafico della Epic: non si può fare a meno di rimanere stupiti, quando si passa in mezzo all'erba nel notare la cura con la quale essa è stata riprodotta, così come non si può evitare di notare la spettacolarità delle scie di luce e fumo lasciate dai razzi o altri particolari grafici come le esplosioni.

Anche i modelli dei personaggi, importabili liberamente grazie al plugin per Maya che sarà presente nella confezione del gioco, sono stati completamente realizzati ex-novo e sono soprattutto le animazioni che ne hanno guadagnato; infatti adesso il movimento è più realistico, così come le evoluzioni che vengono compiute durante l'azione. Da notare inoltre la possibilità di "smontare" letteralmente i modelli dei giocatori, che potranno decomporsi in mille pezzi se colpiti con particolare forza.

Anche le texture, pur non essendo presenti nel demo quelle a risoluzione massima, sono realizzate ottimamente e sono soprattutto varie, anche in confronto a quelle di UT in cui invece c'era una netta predominanza dei toni cupi.

Detto questo c'è da evidenziare come, a differenza di quello che era presumibile attendersi da cotanto sfarzo, il motore di gioco non difetta certo in velocità e, anzi, si mantiene veloce (sulla configurazione di prova) anche alla risoluzione di 1024x768 con i dettagli al massimo. Naturalmente, come è lecito attendersi, le prestazioni non saranno le stesse con configurazioni inferiori, ma, grazie all'ampia possibilità di configurazione delle opzioni grafiche il prodotto della Epic potrà girare in maniera sufficientemente godibile su un ampio range di macchine da gioco.

Dal punto di vista sonoro possiamo rimarcare come UT 2003 supporti tutte le tecnologie offerte dalle schede di ultima generazione, come l'audio 3D e l'EAX; gli effetti sonori sono di buona qualità, i "taunts" (le frasi di scherno) sono aumentati in numero ed in generale il gioco non sfigura sotto questo aspetto. Le musiche, come in UT, sono di semplice contorno e probabilmente dopo un paio di ascolti verranno eliminate dalla maggior parte dei videogiocatori.

Che dire di Unreal Tournament 2003 che non sia già stato detto? Sicuramente è il gioco più atteso dell'anno. Una notizia della Infogrames, che faceva notare come il traffico generato dallo scaricamento della demo abbia dimezzato la velocità di internet, dimostra l'attesa spasmodica che il titolo della Epic sta catalizzando nella comunità dei videogiocatori. Da quello che è possibile vedere, dopo aver giocato approfonditamente con la demo, si può dire che sicuramente la fiducia nella Epic è stata ben riposta e che gli sviluppatori americani, insieme alla Digital Extremes, hanno fatto un ottimo lavoro. Come sempre è doveroso aspettare la versione definitiva per sbilanciarsi nel dare giudizi precisi, ma mi sento di poter dire che Unreal Tournament 2003 possa avere un successo, di critica e di pubblico, uguale a quello immenso del suo predecessore.