Preview Ufo: Aftermath

di Luca Zanda

Jurassic UFO

Come in Jurassic Park, un programmatore folle ha recuperato dai meandri di un HDD frammenti di codice binario di un Grande gioco ormai scomparso da tempo, appunto il vecchio UFO, e per riempire i vuoti è ricorso agli ultimi ritrovati del 3d applicato ai giochi strategici. Questo titolo potrà convivere col videogiocatore moderno o sarà relegato sull'isola della dimenticanza? Non resta che scoprirlo.

Dare una collocazione ad UFO Aftermath è una faccenda spinosa quanto affascinante: questo titolo si potrebbe definire, infatti, uno strategico a turni con elementi RPG. Il titolo di ambientazione fantascientifica, si presenta molto articolato e riflessivo anche rispetto ad altri strategici presenti ora sul mercato: niente risorse o fabbriche di guerrieri ma un manipolo di soldati da guidare (e far rimanere vivi) nelle varie missioni: operazioni tattiche, unite alla pianificazione e ad una strategia su scala globale, che permetteranno agli umani di riappropriarsi del loro pianeta. Recuperiamo, però, il filo della storia.

2004

Il prossimo anno, è notizia assodata dai ragazzi della ';Altar Interactive', un enorme ufo farà la sua comparsa all'interno dell'atmosfera terreste e deciderà di spargere spore per tutto il globo. Inutile dire che l'umanità sarà decimata lasciando spazio alle navette aliene di invasione. Per contrastare l'immigrazione aliena verrà creato un corpo specializzato nell'intercettazione degli ufo, nella distruzione degli alieni, e nel recupero e sviluppo delle tecnologie degli omini verdi al fine di poter aumentare il potenziale combattivo.

La riconquista della terra in 4 mosse.

Il gioco si articola su diversi livelli: missioni tattiche e strategia a livello mondiale che ci permetta di riconquistare pezzo a pezzo il pianeta; le attività in cui ci impegnerà il titolo saranno 4: alcune ci prenderanno più tempo di altre, ma saranno tutte importanti per il completamento del gioco.

COMBATTERE - Durante le missioni guideremo il nostro contingente di soldati all'interno degli scenari alla ricerca degli alieni. Questa fase è gestita con un sistema a turni, per cui potremo assegnare ad ogni soldato i compiti da eseguire e vedere lo svolgersi dell'azione sino al prossimo turno. Una piccola nota: rispetto alla versione del 1994 sono scomparse le griglie che indicavano l'area di movimento del soldato e davano maggiormente l'idea del "turno", tuttavia movimento e velocità delle varie azioni continuano a rivestire un ruolo essenziale nel gameplay. Gli scontri si svolgeranno tendenzialmente in strutture cittadine, all'interno di edifici o nei vicoli, in una serie di mappe generate volta per volta, in modo da darci sempre emozioni da riscoprire.

RICERCARE - Tra una missione e l'altra torneremo nelle basi e potremo scegliere che armamenti sviluppare e come equipaggiare i nostri paladini. Durante le sortite che compiremo ci capiterà di metter le mani su qualche manufatto alieno, svilupparne la tecnologia sarà essenziale.

Un sistema simile si era già potuto ammirare nel primo ufo e in quel capolavoro che era Syndicate. Tuttavia in questo caso non potremo aspettare tranquillamente che vengano completate le ricerche standocene in panciolle: le astronavi aliene continueranno a scendere sulla superficie e rischieremmo di affannarci non poco per dare una speranza all'umanità.

CRESCERE - I nostri soldati, affrontando la morte nelle varie missioni, vedranno via via aumentare le proprie capacità, starà a noi indirizzare questa crescita al fine di ottenere delle squadre equilibrate e preparate per ogni evenienza.

PIANIFICARE - Il gioco oltre che sulla micro-strategia legata agli scontri durante le missioni, ci vedrà impegnati anche a predisporre le strategie globali per la riconquista della superficie terrestre: scegliere la tipologia di basi, decidere quale delle minacce aliene sventare per prima, decidere quali sono le zone da liberare e quali quelle che possono considerarsi di nuovo "umane", tutto ciò rivestirà un ruolo da non sottovalutare.

Che dire? Dalla copia di preview giunta in redazione non possiamo che trarre buoni auspici per questo titolo che ripropone un modello di gioco che si discosta sensibilmente da quanto siamo abituati a veder girare sui nostri PC. Unica pecca, se così si può dire, è la mancanza di un supporto multiplayer, una scelta che potrebbe rivelarsi piuttosto impopolare tra i fan della serie. Per il momento non ci resta che goderci questi screen di gioco e aspettare con impazienza il titolo che vedrà la luce a breve in Inghilterra e da lì partirà alla conquista del pianeta.

Riuscirà questo Aftermath a rinverdire i vecchi fasti di UFO: Enemy Unknow, vera pietra miliare negli strategici a turni, capostipiti di una delle saghe più eclettiche e variegate mai viste nella storia dei videogames? Noi crediamo di si, soprattutto dopo quanto visto da questa build, ormai in avanzato stato di produzione, ma con ancora qualche particolare da mettere al punto. E se il buongiorno si vede dal mattino, allora non possiamo non benedire questo UFO, sperando che proprio all'ultimo i produttori decidano di inserire quella modalità multiplayer che sul finire dell'anno del Signore 2003 deve essere considerato come un vero must have. Speriamo bene.