Anteprima Transformers: Fall of Cybertron

La battaglia per Cybetron: Atto finale!

di Roberto Vicario
Mai come in questi ultimi anni, il brand dei robot senzienti e in grado di trasformarsi in mezzi di trasporto, creato da Hasbro nell'ormai lontano 1984, sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza. Con la trilogia cinematografica che si è appena conclusa - ma un quarto capitolo è già in cantiere - a fare da traino, abbiamo visto ogni altro settore invaso da gadget e merchandising ispirato ai robottoni. Activision, che possiede i diritti per la realizzazione di trasposizioni videoludiche del marchio, come facilmente prevedibile, anche quest'anno ha deciso di proporci un nuovo capitolo che segue le orme del già apprezzato Transformers: War of Cybertron. L'abbiamo visto in anteprima e siamo pronti a raccontarvi tutte le sensazioni che la presentazione è riuscita a trasmetterci.

Lotta per la sopravvivenza

Prima di mostrarci le novità ludiche, gli sviluppatori di High Moon Studio (già autori dell'ottimo War of Cybertron) si sono leggermente sbottonati sulla trama che farà da sfondo all'eterna diatriba tra Autobots e Decepticons. La vicenda, sotto l'aspetto temporale, prosegue esattamente da dove finisce il titolo precedente, con gli Autobots ridotti allo stremo e cacciati dal loro pianeta. Insieme, dovranno unire le ultime forze rimaste per creare un progetto chiamato “arca”. Altro non ci è stato purtroppo rivelato, ma ci è comunque bastato per capire il motivo di questo ulteriore scontro tra le due fazioni di robot.

Come sottolineato più volte durante la presentazione, quello che gli sviluppatori hanno cercato di fare durante lo sviluppo di questo seguito, è stato quello di prendere il meglio che aveva decretato il successo di War of Cybertron, migliorarlo e aggiungere nuovi personaggi ed elementi di gioco originali.

Sulla scia di questa filosofia di sviluppo ci troveremo davanti ad una area di gioco molto più grande, che ci darà diversi spunti di approccio in relazione alle situazioni che man mano ci troveremo ad affrontare. Inoltre, questa nuova filosofia ha permesso agli sviluppatori di inserire all'interno del titolo anche dei nuovissimi robot che varieranno notevolmente la giocabilità in più di una occasione.

 

La presentazione si è focalizzata proprio su questo aspetto, presentandoci un sacco di nuove attività da fare e i modi in cui possono essere intraprese.

Vortex ad esempio, è un robot che ha la possibilità di trasformarsi sia in aereo che in jet, dandoci la possibilità di mischiare le diverse caratteristiche per ottenere la strategia di attacco migliore. Nel porzione di livello mostrataci, gli sviluppatori dovevano attaccare una torretta gigante protetta da alcuni deception. Grazie anche alle già citate dimensioni della mappa, ci è stato mostrato come si possa scegliere un approccio diretto usando i cannoni in dotazione quando si è in versione elicottero, oppure, scegliere un profilo più basso cercando di aggirare in nemico alle spalle evitando così il fuoco pesante.

Proprio le sezioni stealth, già esplorate in maniera molto velleitaria in qualche capitolo precedente, saranno riproposte in questo capitolo in una forma decisamente completa. Vero maestro di questa arte sarà Cliffjumper che oltre ad essere il robot più piccolo e agile, avrà anche la possibilità di diventare invisibile per un discreto lasso di tempo evitando così i nemici o attaccandoli alle spalle. Questa sezione è stata sfruttata anche per mostrarci altre due novità inserite dagli sviluppatori. Innanzitutto il rinnovato attacco corpo a corpo, ora più efficace rispetto al passato e che allocato sul right bumper ci permetterà di effettuare delle vere e proprie mosse speciali. In secondo luogo, in alcune particolari missioni, come quella mostrataci, potremo ripercorre quello che è stato il passato dei Transformers e scoprire come si sia arrivati alla situazione in cui ci troveremo immersi. Tutto sarà possibile grazie alla mappa dell'universo, una sorta di Bibbia hi-tech dalla quale i fan più sfegati del mondo creato da Hasbro, potranno trarre tante succulente novità e notizie di una certa rilevanza.

Robot Esagerati

Come vi dicevamo in apertura, i ragazzi di High Moon Studios hanno però deciso di esagerare, cercando di proporre tantissime situazioni diverse, così da evitare il fatto monotonia. Esempio più lampante di questa filosofia è stato sicuramente Grimlock. Rispetto ai suoi compagni, questo robot adotterà un approccio sicuramente più old school dato che al posto di sofisticate e futuristiche armi al plasma o laser, predilige spada e scudo. In questo modo i combattimenti saranno molto più ravvicinati e bisognerà giostrare i comandi sul classico valzer di attacchi e parate che i giocatori più accaniti del genere sicuramente conosceranno a memoria. La parte più bella deve però ancora venire, nelle situazioni più concitate Grimlock potrà infatti trasformarsi in una versione robotizzata di un tirannosauro. Avete letto proprio bene, abbiamo detto tirannosauro. In questo modo potremo usare la coda e altri tipi di combo, tra cui anche la possibilità di sputare fuoco. Visto all'opera abbiamo apprezzato molto la fluidità dei combattimenti e sopratutto come il continuo passaggio di trasformazioni da robot a dinosauro siano sembrate assolutamente  funzionale e ben amalgamate, offrendo un gameplay decisamente inedito per la serie.

Gli sviluppatori però hanno deciso di aggiungere altro e di inserire dei personaggi molto particolari come Bruticus e Metroplex. Chi di voi ha un ottimo background saprà benissimo che si tratta di due tra i transformers più grossi e imponenti. Il primo altro non è che un assemblaggio di ben cinque robot. Il colosso appena citato, in una missione in particolare potremo utilizzarlo in prima persona , potendo così sfruttare tutta la sua potenza di fuoco e sprigionarla sugli indifesi Decepticon. Ancora più appariscente si è però dimostrato il secondo dei colossi, Metroplex. Quest'ultimo non si è capito bene se sarà possibile utilizzarlo o meno, ma sicuramente in più di una occasione tornerà molto utile alla causa, dato che si avrà la possibilità di ordinare un suo attacco su un nemico o una zona specifica.

 

Su quest'ultima rivelazione si è conclusa la presentazione, che oltre a tutte queste novità sotto l'aspetto ludico, ci ha dato la possibilità anche di saggiare, esclusivamente in terza persona dato che non ci è stato dato modo di provare la demo con mano, l'evoluto comparto tecnico del titolo che dopo un capitolo a vuoto torna a sfruttare il level e il character design dei robot ispirati al cartone e al fumetto e non al film. Tecnicamente parlando non ci spingiamo oltre dato che la build che ci è stata mostrata era ancora troppo indietro per un giudizio reale e obiettivo, tuttavia, per quel poco che si è visto i progressi ci sono e tutto lascia ben sperare per il futuro.

A margine della presentazione, ci è stata data anche la possibilità di fare qualche domanda agli sviluppatori in una breve sessione di Q&A. Da questo breve dibattito sono emerse però notizie interessanti. La prima è che tornerà la possibilità di impersonare robot di entrambe le fazioni, in modo da avere sempre una doppia prospettiva dello scontro che avviene su Cybertron. La seconda riguarda la presenza sia di collezionabili che di postazioni in cui potremo rendere più potenti i nostri robot - o le loro armi - , chiamate Teletran.

Infine, ma non meno importante, l'ovvio e gradito ritorno della componente multigiocatore che oltre ad offrire le 4 classi già viste nel precedente episodio, ci darà la possibilità attraverso una voce del menù chiamata charater customization, di personalizzare il nostro Transformers in ogni suo minimo dettaglio estetico, così da differenziarlo dalla massa e renderlo più unico.

Tirando le fila del discorso, dobbiamo ammettere che questo Transformers: La caduta di Cybertron è un titolo che ci ha stuzzicato in maniera assolutamente positiva. La bravura degli sviluppatori nel riproporre un gameplay e un stile già largamente apprezzati, è fuori discussione. Se a tutto questo si affiancheranno un comparto multigiocatore valido e un longevità più che discreta, potremmo seriamente trovarci di fronte al miglior titolo mai prodotto della saga. Appuntamento a questa estate per il verdetto finale.

Tirando le fila del discorso, dobbiamo ammettere che questo <strong> Transformers: La caduta di Cybertron</strong> è un titolo che ci ha stuzzicato in maniera assolutamente positiva. La bravura degli sviluppatori nel riproporre un gameplay e un stile già largamente apprezzati, è fuori discussione. Se a tutto questo si affiancheranno un comparto multigiocatore valido e un longevità più che discreta, potremmo seriamente trovarci di fronte al miglior titolo mai prodotto della saga. Appuntamento a questa estate per il verdetto finale.