Preview Total Overdose

Droga e violenza nel nuovo titolo Eidos

di Andrea Casetti
Uno dei principali temi, per quanto riguarda i videogiochi su console, sembra essere la lotta contro i cartelli della droga: dopo il mediocre NARC, apparso in primavera inoltrata, tocca ora a questo Total Overdose farvi vestire i panni di coloro che osteggiano lo spaccio di stupefacenti. In TO impersonerete Ramiro Cruz (neanche lontano parente dell'attaccante argentino: Ramiro è messicano), il fratello gemello di un agente della DEA il quale, dall'alto della sua ingestibilità, riuscirà comunque ad aiutare il suo consanguineo nella lotta al cartello della droga (quello capeggiato da Papa Muerte) a suon di devastazioni urbane, risse e quanto altro ci si potrebbe aspettare da un ex galeotto.

1"

Mix di spunti

La struttura del gioco si rifà all'ormai più che inflazionato GTA San Andreas: tra una missione e l'altra, al pari del capolavoro Rockstar, avrete a disposizione un'intera area urbana da esplorare (anche se di dimensioni minime rispetto a Los Santos) per raccogliere punti extra, icone per aggiudicarsi abilità aggiuntive e, perché no, per curiosare tra le ambientazioni messicane e imparare la dislocazione dei principali punti d'attrazione della città. Analogamente a quanto visto in GTA, inoltre, potrete far vostro ciascun veicolo che incontrerete sul vostro cammino e quindi scorrazzare per le afose aree urbane.

Le analogie con altri giochi, tuttavia, non finiscono qui, anche se la fonte da cui sono state attinte le idee sono altre: da Max Payne è stata fatta proprio la frenesia e la strategia da adottare durante le sparatorie, nonché l'ormai nauseante (tante volte ci è stato riproposto) "bullet time", che vi permetterà di esibirvi in spettacolari acrobazie mentre accoppate nemici vari e assortiti.

Combo remunerative

Da Prince of Persia, invece, è stata presa in prestito la capacità di tornare indietro nel tempo (per rimediare ad eventuali errori fatali) e di camminare sui muri, che vi permetterà di aggiungere un tocco di spettacolarità alle vostre personalissime sparatorie, nonché togliervi d'impiccio da situazioni particolarmente complicate.

Il principale pregio di questo TO è quello di riuscire ad amalgamare tutte queste caratteristiche in un solo gioco, e di introdurre elementi originali, come le varie mosse speciali a disposizione del personaggio, il sistema di attribuzione di punti (che vi giudicherà in funzione dei metodi di uccisione utilizzati e da quante esecuzioni di fila riuscirete a portare a termine), il modo in cui ci si può buttare da un'auto in corsa e tutta una serie di minigiochi (come le varie postazioni di mitragliatrici sparse per le ambientazioni, le "risse" e il "giorno dei morti") che altro non fanno che variegare ulteriormente l'azione.

Perplessità

È tutto oro quel che luccica? Siamo di fronte a un probabile altro capolavoro del calibro di GTA o Max Payne? Purtroppo la risposta sembra esser no, in quanto a mancare sembra essere l'esperienza acquisita sul campo dagli sviluppatori Rockstar, che ha permesso loro di arrivare alla proverbiale cura nei dettagli vista nei loro famosissimi capolavori. Innanzi tutto sul banco degli imputati devono essere chiamate le animazioni che muovono il nostro Ramiro, piuttosto goffe e innaturali (ricordano in qualche modo quelle del Tanner di Driv3r). Secondariamente vanno recriminate delle clamorose compenetrazioni tra gli arti del nostro personaggio e i muri, tra le portiere dell'auto e altri elementi delle ambientazioni e così via. Il modello di guida delle vetture è quanto meno indecifrabile, tanto che impedisce addirittura di spiegare cosa abbia effettivamente di sbagliato.

Nemmeno il modello di gestione dei danni è esente da critiche: si aprono le portiere e il cofano, si sgancia il paraurti ma le lamiere non si contorcono per nulla. Inoltre, provando a sparare alle ruote, si vedono sganciarsi le portiere e il cofano, senza alcuna foratura.

Difetti minori (come i caricamenti per passare da una zona della città a un'altra) chiudono un quadro che, a meno di improvvise inversioni di marcia entro la versione definitiva del gioco, relegheranno questo TO a ruolo di discreto titolo, capace comunque di vantare caratteristiche innovative e rendere l'esperienza di gioco piacevole.

Total Overdose ha il pregio di racchiudere in sé tutta una serie di elementi che hanno reso grandi GTA, Max Payne e Prince of Persia: le ambientazioni esplorabili, la possibilità di guidare le auto, le sparatorie spettacolari, la capacità di tornare indietro nel tempo e di camminare sui muri sono tutti ben implementati. Ad essi sono state aggiunte speciali mosse, un sistema di attribuzione di punti avanzato e capacità particolari, che rendono il gioco piuttosto carismatico. Peccato per tutta una serie di difetti (le animazioni, il modello di guida e di gestione dei danni) che difficilmente verranno limati in toto entro la versione finale del gioco, impedendogli di rivaleggiare direttamente con GTA.