Gamesurf

Preview Tomb Raider Anniversary

Dieci anni e non sentirli

di Tommaso Alisonno
Facciamo un salto indietro nel tempo di "appena" dieci anni: i telefoni cellulari sono uno status-symbol, i Take That sono giovani e non si sono ancora sciolti, i Jalisse vincono Sanremo nell'indifferenza generale, Bill Clinton è l'uomo più importante del mondo. E, già dall'inverno precedente, una nuova eroina le cui rotondità sfidano la spigolosità dei poligoni della PSX (e PC, e Saturn) faceva parlare di sé per la sua agilità, le sue acrobazie e le sue pistole perennemente cariche: stiamo parlando di Lara Croft, che apparve per la prima volta sugli schermi sul finire del 1996 e fu subito successo.

Da allora, i giochi sulla bella e ricca signorina Croft si sono succeduti, seguiti anche da due lavori cinematografici che hanno riportato in auge l'astro di Angelina Jolie; oggi la Eidos e la Crystal Dynamics celebrano (con un po' di ritardo) la ricorrenza riproponendo in chiave rimodernata la prima mitica avventura di Lara: è l'Anniversario di Tomb Raider.

Dando uno sguardo agli screenshot e facendosi una passeggiata nella versione preview, ci si accorge di come il lavoro si proponga non solo di essere la giusta celebrazione di un titolo che ha fatto la storia del videogioco moderno, ma anche e soprattutto un'esperienza di gioco che miri ad accontentare appassionati e neofiti. Da un lato tutto è "sempre uguale", con una Lara in forma smagliante e tratti particolarmente giovanili (e sempre più somiglianti all'attrice che le ha dato carne), con delle locazioni che ricordare è a dir poco commuovente, con nemici che non ci ricordavamo del tutto, con enigmi di cui alcuni di noi avranno già la soluzione; da un altro lato il gioco strizza l'occhio a tutti i capitoli "successivi" e le azioni a disposizione della bella e ricca ereditiera si moltiplicano: ecco pertanto comparire innovazioni come la fune a gancio retrattile o sezioni di "filmato interattivo" in cui il tempismo e la coordinazione occhio-pad faranno da padroni, o ancora scontri boss completamente rivisitati. Ricordate il mitico tirannosauro della valle perduta? Ecco, scordatevi di poterlo semplicemente evitare: qui andrà necessariamente abbattuto, ed in uno scontro epico!

E poi, naturalmente, c'è la veste grafica completamente rifatta, con un motore e un dettaglio che ovviamente non era lecito pretendere dieci anni fa: ora Lara dovrà faticare per vedere alcuni appigli ragionevolmente nascosti che prima spiccavano come un papavero in un campo di margherite, ma di contro potrà interagire con l'ambiente operando salti più "morbidi" e spostando oggetti senza essere legata ad un'invisibile binario ortogonale. Il risultato, almeno sulla carta e per quanto visto finora, dovrebbe essere quello di un capolavoro intramontabile riproposto in modo da garantire ai vecchi giocatori di provare nuove sensazioni in compagnia di una "vecchia amica" come Lara, e contemporaneamente incuriosire e divertire i neofiti o chi comunque non ha avuto modo di giocare il primo capitolo. La versione definitiva è prevista per i primi di giugno: non vediamo l'ora di mettere le mani sopra questa nuova-vecchia Lara (nel senso videoludico: che avete pensato?) e nell'attesa vi rimandiamo agli screenshot.

Ennesima dimostrazione che il "vecchio", se bello, non "invecchia" mai, Eidos ci ripropone la prima indimenticabile avventura di Lara Croft, ovviamente con una veste grafica all'apice delle capacità della PS2 (anche se naturalmente non possiamo più parlare di "ultima generazione") e con qualche modifica qua e là mirata al rinnovamento e alla varietà del gameplaying. Appuntamento al mese prossimo per la versione definitiva, ed ovviamente per la recensione!