Preview The Art of Magic

di Tiscali News
I titoli di videogiochi presenti sul mercato si contano a migliaia, sono così tanti che spesso è possibile confonderli tra di loro abbinando a un titolo un gioco che con lui non ha nulla a che spartire. I produttori non ci vengono poi in aiuto: molti titoli sono simili tra di loro e magari fanno l'occhiolino a un prodotto simile, che ha ottenuto grande successo. A volte sembrano addirittura volerci rendere la vita complicata con "perfida malizia" come nel caso di The Art of Magic che vi presentiamo in questa preview

Sul finire del 1997 esce negli Stati Uniti, progettato da Mythos Games, il Gioco di Ruolo per PC intitolato Magic & Mayhem, stranamente distribuito in Europa con il titolo di The Art of Magic. Titolo a parte il prodotto ebbe un buon successo in quanto proponeva un esasperato aspetto magico del tradizionale Gioco di Ruolo. Il giocatore impersonava la figura di un mago capace, combinando elementi e ingredienti, di realizzare magie di vario genere, sino a riuscire a evocare un incredibile numero di creature. Ora Mythos Games si appresta a farne uscire il seguito e di nuovo viene al pettine il problema del titolo. Vi diciamo subito che la cosa si complica ulteriormente perché il titolo previsto per il mercato americano e britannico sarà Magic & Mayhem, in germania sarà commercializzato come Mana, in Francia con il nome di Arcanes, in Spagna come Duelo De Hecheros e in Italia con il più conosciuto (almeno da noi) The Art of Magic. Va bene, ma titolo a parte di che gioco si tratta?

IL SUPERMARKET DELLA MAGIA

Chi ha avuto la possibilità di dilettarsi con il primo The Art of Magic si troverà di fronte un gioco decisamente simile, anzi nulla sembra cambiato nella schema generale. Il giocatore gestisce e comanda le sorti di un maghetto (con la possibilità di farlo diventare un potentissimo stregone) destinato a vagare per lande sconfinate combattendo contro esseri malvagi e brutti mostri. Ciò che differenzia The Art of Magic da altri Giochi di Ruolo per computer è il sistema di magie utilizzato dal personaggio che risulta estremamente complesso e raffinato ed è in grado di appassionare anche un patito di arti magiche. A ogni magia corrispondono degli ingredienti, ovviamente da ricercare con estrema attenzione, che, miscelati tra di loro, consentono di poter lanciare l'incantesimo. E' difficile, semplicemente descrivendo il sistema di gioco, far capire quanto sia intrigante ed eccitante la ricerca di ingredienti e di nuove "ricette" per poter imparare e utilizzare magie sempre nuove

Non si tratta comunque di una caccia al collezionismo più sfrenato, stile Pokémon, ma ogni magia e incantesimo può risultare importante, se non indispensabile, per poter proseguire nell'avventura intrapresa. La storia è promessa come originale, avvincente e mai lineare, la soluzione non sarà univoca e il giocatore potrà scegliere la strada che più ritiene idonea alla sua visione del mondo e alla personalità che ha scelto di far interpretare al suo personaggio. Importantissimo, come sempre, il contatto con gli altri abitanti del mondo fantastico che potranno aiutarci sia combattendo al nostro fianco, sia offrendoci preziosissime informazioni. Il segreto del buon mago sta, come sempre, nel Mana e in The Art of Magic il Mana è rappresentato dal possesso di particolari pietre, più se ne hanno più aumenta la capacità di lanciare magie e più aumenta la velocità di ricarica del Mana stesso

Le magie possibili sono più di sessanta, con preponderanza di magie evocative (sarà possibile evocare sino a ventuno diversi tipi di creature), senza comunque disdegnare le più classiche d'attacco e di difesa. Sarà uno vero spettacolo vedere due maghi scontrarsi tra di loro tramite orde di incredibili esseri evocati con grande maestria

MEZZOGIORNO DI FUOCO

The Art of Magic è in effetti composto da due giochi in uno. E' possibile giocare l'avventura, se vogliamo il tradizionale Gioco di Ruolo che, capitolo dopo capitolo, ci porterà sino alla conclusione della storia: se poi questa risulterà felice o meno dipende solo dall'abilità del giocatore. Di tutt'altro tenore è la possibilità di effettuare dei veri e propri duelli con altri maghi, ovviamente a suon magie. Vi ricordate lo scontro tra Mago Merlino e Maga Magò del disneyano "La spada nella Roccia"? Ebbene ora tocca a voi, fuori la bacchetta magica ed attenti a ciò che vi può arrivare addosso. Il tutto sarà ovviamente giocabile in rete, LAN o Internet che sia. Sulla Grande Rete sarà possibile istruire battaglie e scontri con un massimo di quattro contendenti: possono sembrare pochi, abituati ai megascontri stile Quake, ma la ridotta partecipazione garantisce uno scontro ad armi... ehmmm, bacchette pari anche a chi non ha la fortuna di avere una connessione particolarmente veloce

Al momento di entrare nell'arena sarà possibile scegliere un certo set di magie da utilizzare che, verosimilmente, sarà diverso da quello scelto da altri contendenti. Il concetto è stato chiaramente ispirato dal gioco di carte di Magic The Gathering: avere le giuste magie per controbattere quelle dell'avversario può essere la chiave per vincere il duello. Esercitarsi nel duello, magari contro un mago gestito dal computer, può essere inoltre un ottimo esercizio per impratichirsi con le tecniche di gioco e con gli effetti delle singole magie da utilizzare poi proficuamente nella campagna di gioco

UNA GRAFICA TUTTA NUOVA

Se lo schema di gioco non è stato radicalmente mutato dalla versione precedente, la stessa cosa non si può certo dire per la grafica, completamente stravolta e rivisitata. La prima evidente differenza è data dal fatto che il motore che gestiva la prima versione di The Art of Magic era di tipo 2D, ora, quasi inevitabilmente, si è passati a un engine grafico 3D. Gli effetti sono quindi estremamente gradevoli e ben realizzati: trasparenze, come per esempio quelle dell'acqua o del fumo, danno realismo alla scena e il 3D offre la possibilità di effetture zoom per ingrandire o allargare la scena che si sta visualizzando. Delle funzionalità 3D se ne avvantaggiano ovviamente anche gli effetti pirotecnici e scenografici dati dal lancio delle magie: esplosioni, lampi e mille altre cose ancora appaiono sullo schermo come se fossero veri. Inoltre i progettisti affermano che saranno individuabili e visibili i più piccoli dettagli della scena rendendo il tutto estremamente gradevole e appassionante

Di ciò si avvantaggeranno anche i personaggi, buoni o cattivi che siano, che saranno resi con un numero molto alto di poligoni garantendo perfezione nelle fattezze fisiche e fluidità nei movimenti

CONCLUSIONI

Sulla carta The Art of Magic non dovrebbe assolutamente deludere e, rispetto ad altri videogiochi simili, dovrebbe garantire originalità e giocabilità. Niente spade o poderosi guerrieri alla Conan, ma solo cervello e molto, molto Mana. Ovviamente attendiamo con ansia la versione definitiva per vedere se saranno confermate o meno tutte le aspettative nate intorno a questo gioco.

Dopo tanto "menar le mani" finalmente lasciamo da parte burberi guerrieri per indossare le vesti di un mago. The Art of Magic è un Gioco di Ruolo sui generis con un complesso sistema di formulazione delle magie che consente a tutti gli amanti di questa misteriosa arte di interpretare il ruolo di un mago che da solo lotta contro avversità di ogni genere. Grafica 3D e ottimi dettagli sembrano essere tra le carte vincenti del gioco, che sarà però probabilmente consigliabile solo agli amanti delle ambientazioni fantasy e magiche in particolare.