Preview Star Wars: Galactic Battlegrounds

di Tiscali News
Forse Episode I ha lasciato l'amaro in bocca a molti ed ha diviso gli appassionati della saga di Star Wars tra entusiati e irriducibili catastrofisti. Ma meriti artistici a parte, se mai ce ne fosse stato bisogno, il primo (o il quarto?) episodio della serie ha avuto il merito di rinverdire tutto un mercato di oggetti e giochi intorno al mondo Star Wars. L'imminente uscita del relativo DVD, che si prennuncia come il dischetto digitale tecnicamente migliore mai prodotto, non potrà che amplificare questa tendenza. Di giochi per computer su Star Wars (o preferite Guerre Stellari?) ne sono usciti veramente tanti, di tutti i generi, puzzle game, adventure, simulatori di volo, sparatutto. In effetti era stata tentata anche la strada dello strategico in tempo reale con Force Commander, ma con risultati non del tutto apprezzabili. Ora la LucasArts tenta di nuova la carta dello strategico in realtime con Star Wars: Galactic Battlegrounds. Riuscirà questa volta a lasciare il segno tra gli appassionati di questo genere di giochi?

TANTO PER GIOCARE SUL SICURO

Di bit sotto i computer ne sono passati molti dall'uscita dell'allora rivoluzionario Dune II: i giochi strategici in tempo reale sono cresciuti e si sono evoluti, fra tutti basti ricordare l'incredibile Age of Empires, con i suoi seguiti, e l'attesissimo Age of Mythology. Questi ultimi titoli sono stati concepiti dall'incomparabile talento di Ensamble Studios e questi stessi progettisti si apprestano ora a collaborare con LucasArts (che detiene ovviamente i diritti per lo sfruttamento del divertimento elettronico targato Star Wars) e ad utilizzare il motore di Age of Empires II per uno strategico in tempo reale ambientato nell'universo di Guerre Stellari, il qui presente Star Wars: Galactic Battlegrounds

L'aderenza alla serie cinematografica sarà totale e ricreerà, sia graficamente che strategicamente, quanto abbiamo imparato ad amare seguendo i film di George Lucas. Quindi niente Romani o Greci, niente Arkonnen o Atreides, bensì Impero, Ribelli, Wookiee, Naboo, Gungan o Federazione del Commercio. Ogni fazione avrà specifiche armi, costruzioni, veicoli di terra, aerei e di mare, alcuni dei quali sono stati scelti fra quelli progettati dai curatori della saga, mentre altri sono stati disegnati e inventati appositamente per Star Wars: Galactic Battlegrounds. Tra unità e strutture si parla di oltre trecento elementi diversi: sarà possibile comandare cavalieri Jedi, truppe imperiali, X-Wing, camminatori, AT-AT, carri Wookiee, cacciatori di taglie e droidi, senza ovviamente dimenticare i personaggi storici della serie come Death Vader, la Principessa Leia Organa o Chewbacca

CHE IL MOUSE SIA CON TE

Possiamo sicuramente affermare che il motore di Age of Empires II sarà potenziato e rivisitato in Star Wars: Galactic Battlegrounds, vista anche l'esperienza che gli Ensemble Studios stanno accumulando con Age of Mythology. Sarà possibile gestire battaglie che coinvolgono oltre duecento unità per parte rendendo estremamente coinvolgenti e cruenti gli scontri di massa. Evidentemente l'insuccesso di Force Commander ha saggiamente consigliato LucasArts di rivolgersi a qualcuno più esperto nel campo degli strategici in tempo reale e la partnership con Ensamble Studios si dovrebbe rivelare la scelta giusta. Di contro il rischio è quello di realizzare un gioco formalmente identico a Age of Empires, senza di fatto portare alcuna novità sostanziale nell'impianto di gioco. Ciò potrebbe far ritenere superato Star Wars: Galactic Battlegrounds ancora prima della sua uscita, anche se il gioco potrà sicuramente contare sul forte appeal dato dal poter gestire unità e personaggi ormai ben conosciuti ed amati da una grande fascia di pubblico. A riprova di ciò sicuramente va detto che le missioni, oltre a campagne progettate appositamente per il gioco, comprenderanno anche battaglie e situazioni "storiche" ricreando alcune delle vicende che si sono viste nei film della saga. Potrete così provare a emulare le gesta dei vostri eroi o cercare di ribaltare il risultato finale e reale di una battaglia vista mille volte sugli schermi cinematografici e televisivi

UN MONDO CONOSCIUTO

Il motore utilizzato sarà quindi tecnicamente bidimensionale, limitando per certi versi le potenzialità del gioco, ma garantendo in tal modo una migliore cura grafica dei particolari. La visuale sarà la più che sperimentata prospettiva isometrica, con effetti tendenti a dare un'idea di (falsa) tridimensionalità. L'insuccesso del vero 3D di Force Commander evidentemente brucia ancora

Come abbiamo visto è possibile prendere le parti di sei diverse fazioni: Impero, Ribelli, Wookie, Naboo, Gungan e Federazione del Commercio, e per ognuna di queste sarà possibile giocare una diversa campagna. Le costruzioni e le unità, oltre a essere graficamente e operativamente diverse, avranno anche nomi diversi, garantendo il massimo dell'identificazione con la fazione con cui si è deciso di giocare. Per favorire al massimo la giocabilità, i progettisti hanno affermato che, anche se gli edifici avranno un look diverso da fazione a fazione, sarà comunque facile identificare strutture con la stessa funzione, anche se appartenenti a schieramenti diversi. I territori in cui si svolgeranno le missioni saranno notevolmente diversi tra di loro e direttamente "catturati" da immagini cinematografiche: avremo la sabbiosa Tattooine, le foreste dei Wookie, la citta sulle nuvole di Bespin, gli immancabili ghiacci di Hoth, ma anche stazioni spaziali, asteroidi e strutture prettamente tecnologiche. Sarà inoltre possibile incontrare e lottare con tutta una serie di animali che gli amanti della serie ricorderanno sicuramente di aver già visto da qualche parte. Insomma c'è il serio "pericolo" di sentirsi veramente trasportati nel magico mondo di Star Wars

MISSIONI E CAMPAGNE COME SE PIOVESSE

A enfatizzare l'ambientazione contribuiranno i racconti che faranno da corona alle missioni proposte nel gioco. La prima campagna, in pratica un tutorial, sarà ambientata nel periodo di Episode I e avrà come protagonisti Qui-Gon Jinn e il suo amico Wookie Attichitcuk, il padre di Chewbacca. La seconda, ancora con ambientazione Episode I, vedrà come leader il droide OOM-9 della Federazione del Commercio. Nella terza campagna potrete prendere le parti di Boss Nass, capo Gungan, mentre nella quarta sarete Darth Vader al comando delle micidiale forze Imperiali. Per chi preferisce la fazione dei Ribelli c'è la quinta campagna dove è possibile vestire i panni niente popò di meno che della Principessa Leia Organa. Infine l'ultima campagna dove Chewbacca è il possente capo dell'esercito dei Wookie. Ogni campagna avrà inoltre una missione bonus del tipo "cosa sarebbe successo se..." che esamina possibili scenari in cui gli avvenimenti hanno avuto un andamento diverso da quanto raccontato nella continuity di Star Wars

La missione che abbiamo provato nella versione demo rilasciata dai progettisti è estremamente deludente, percorso obbligato, vittoria facile e scontata. Ma c'è da sperare (della serie stiamo tenendo le dita incrociate) che il gioco definitivo sarà tutt'altra cosa. Le missioni infatti richiederanno la risoluzione di enigmi, vi saranno ricerche tipo caccia al tesoro o missioni in cui la collaborazione e gli scambi commerciali avranno una parte determinante, ma non mancheranno neanche le più classiche del tipo avanzare e distruggere tutto ciò che si trova sul proprio cammino

POCA INNOVAZIONE

Sul tipo di gioco c'è da dire che, proprio sfruttando quanto già presente in Age of Empires II, viene utilizzato l'albero tecnologico per cui alcune costruzioni o tecnologie saranno disponibili solo se precedentemente è stata realizzata una certa costruzione o se è stata sviluppata una particolare tecnologia. L'albero generale è piuttosto complesso, ma sarà sempre chiaramente consultabile tramite ottimi schemi sempre richiamabili sullo schermo. Questo sistema permette di ampliare le potenzialità strategiche del gioco che vanno a sommarsi a quelle più apertamente militari ed economiche. Sempre su ispirazione Age of Empires II, non mancheranno neanche i corrispettivi tecnologici delle impotantissime meraviglie

Le risorse da reperire, per poterle poi trasformare in strutture o in unità, saranno cibo, carbonio, cristalli e metalli. E' stato scelto di utilizzare il carbonio per realizzare le strutture, invece del più tradizionale legno anche perché sarebbero stato obiettivamente piuttosto difficili trovare alberi nel deserto di Tattooine o tra i chiacci di Hoth

E' previsto anche un editor che consente di realizzare scenari fatti in casa e sicuramente sarà possibile giocare in versione multiplayer.

Il fascino di Star Wars unito alla giocabilità di Age of Empires, cosa volete di più? Giocare Star Wars: Galactic Battlegrounds potrebbe rivelarsi una delle più eccitanti esperienze della stagione. Il rischio però è quello di trovarsi di fronte a un gioco così simile a Age of Empires da risultare un inutile doppione. Incorciamo le dita affinché non sia così e attendiamo la versione definitiva che prevediamo di recensire entro il prossimo novembre.