Preview Simon The Sorcerer 3D

di Tiscali News
Simon è stato davvero un gran personaggio! Antipatico, strafottente, blasfemo e scorrettissimo. Ma anche tutti i tipastri che costellavano le due avventure del nostro maghetto preferito erano qualcosa di autenticamente destrutturalizzante! Tarli che gestivano un negozio di antiquariato, nani ubriaconi, lucertole depresse a capo di catene di Fast Food, stregoni suonati e uomini-pudding. Psichedelico, assolutamente freak! E dopo essersi avventurati nell’universo di Simon, come non trovare (fra qualche parola m’ammazzerete) banali e infinitamente inferiori le storie del piratino Guybrush. E Gabriel Knight? E Roger Wilco? E Indiana Jones? Su ragazzi, non scherziamo, Simon è un’altra cosa

Mentre Simon The Sorcerer II, con un ritardo clamoroso ma con un apprezzabilissimo coraggio, sta per essere convertito su Amiga, un terzo episodio della saga si appresta a far la sua comparsa nella sua versione PC. E’ da tanto tempo che si sente parlare di questo titolo. "Ma davvero è bidimensionale come si evinceva dagli screenshot che circolavano un annetto fa? Fighissimo! Finalmente qualcuno che non si piega alle viscide leggi del mercato videogiochettaro! Evviva!!!"

Ehi calmi, frenate l’entusiasmo. Io per primo non sto nella pelle per il ritorno del mito Simon, ma ho paura che le cose non saranno come ci aspettavamo e, questa è l’aspetto più triste, non saranno nemmeno come era nel volere dei programmatori. Ebbene sì, anche Simon abbraccia il 3D. Pure Simon mi si Laracroftizza, mi si! Alla Headfirst hanno dichiarato di aver tentato ogni strada per far pubblicare il loro "autentico" terzo capitolo, quello in veste bidimensionale. Tuttavia non hanno trovato nessuno che credesse in un’ottima avventura grafica, "limitata" da un motore "non all’avanguardia". Sigh‘n’sob

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Simon The Sorcerer II, dopo averci massacrati a suon di battute nerissime e politicamente scorrette, ci negava anche un meritato lieto fine. Ore ed ore di gioco per far sì che il perfido Sordid, il male incarnato, riuscisse nel suo intento e ci scippasse quella sottospecie di anima che contavamo di avere. Dopo anni, quell’alpha version di un’anima è tornata al suo legittimo proprietario. Ma non è forse ora di tornare a casa? Beh, è dai tempi del primo STS che il nostro eroe è via. Si dice che, nella dimensione parallela in cui Simon attualmente vive, esista un portale che fa da snodo fra quel mondo immaginario e quello reale (Dylan Dog dissentirebbe su questa distinzione). Il nostro maghetto quindi, pensa bene di metterci alla ricerca di quella specie di teletrasporto. La notizia però giunge anche alle orecchie di Sordid (un controsenso?), che cerca di approfittarne a discapito della nostra canaglia incappucciata. Qual è il suo balordo scopo? Beh, è chiaro: quello di conquistare il mondo (segue risata demoniaca)!!! E indovinate chi dovrà fermarlo? Luke Skywalker?

Come già detto, in STS3 ci muoveremo in un universo che già ci è familiare, ma visto sotto un’altra ottica, quella del 3D. Potete staccare il mouse, non serve più. Imbracciate invece la tastiera, ci sarà da lavorare di precisione questa volta. Salti e capriole come l’orsa maggiorata di casa Core? Anche

Certo, anche i puristi di avventure grafiche - anzi diciamo gli appassionati… - troveranno pane per i loro denti, ma non mancheranno sezioni prettamente arcade. Eddai, anche nel vostro amato Indiana Jones & The Last Crusade si faceva a cazzotti, no? E allora vedete di non storcere il naso! O almeno, se dovete lamentarvi di qualcosa, non lamentatevi solo di questa discutibile impostazione di gioco, quanto piuttosto del motore grafico che regge il tutto: sinceramente obsoleto, con texture più compresse di quelle di Sin e un’incredibile scarsità di poligoni, ma soprattutto incredibilmente spersonalizzante. E’ anche vero che gli effetti grafici più cool del momento (un momento che dura da anni però) ci sono tutti: la nebbia volumetrica, l’illuminazione in real time, le ombre, l’alpha blending, le rifrazioni e le texture trasparenti, ma l’aspetto globale, difficile nasconderlo, non convince. Passeremmo di sopra a un look retrò, ma non al fatto che gli ambienti del gioco non hanno quasi più niente di suggestivo ed evocativo, al contrario di quelli dei due capitoli precedenti. E’ il vecchio feeling che si è perso: adesso è il teneroso-sbarbo-patatoso a farla da padrone. Riconosciamo con fatica il buon vecchio Simon in tutto questo. Decisamente non è quello che ci attendevamo. Adesso è arduo trovarsi a proprio agio, riconoscere vecchie facce e sentirsi davvero a casa. Insomma, questo non sembra davvero Simon. A confronto anche Battlezone II ricorda di più i primi due giochi della saga

Alla Headfirst affermano di aver sfruttato tutte le nuove possibilità offerte da un engine 3D. Ma se queste nuove possibilità si limitano al fatto di poter saltare una pozza di lava e aggrapparsi in un cornicione, non possiamo certo gioirne. Al giocatore sarà dato modo di scegliere la posizione della telecamera in ogni momento del gioco. Potremo godere di una visuale in prima persona alla Quake, una in terza alla Tomb Raider e una fissa alla Alone In The Dark (passi quest’ultima…)

Lo storyboard del gioco sarà pieno di percorsi alternativi e modalità segrete. Queste ultime ottenibili solo una volta portata a termine l’avventura. E’ da notare come, quella di inserire i famigerati "percorsi alternativi" in un’avventura grafica, sia in realtà una delle promesse meno mantenute da quando è venuto alla luce questo genere di gioco. STS2 sfuggirà all’aurea regola?

Per fortuna alla Headfirst hanno confermato almeno il ritorno di tre mitici personaggi della saga, ovvero l’impareggiabile Paludoso (dalle stalle in STS alle stelle in STS2), Calypso, nostro stagionato mentore e Runt, il ragazzo che ha preso una brutta strada. Naturalmente non mancherà il nostro Sordid preferito. Inutile dire che noi vogliamo poter riabbracciare anche un buon centinaio di altre vecchie conoscenze, come il Citrullo, il Gollum, i demoni Max & Gerald, la colonia di tarli, L’Uomo-mosca, i Nani minatori, la pirata Riccioli D’Oro…

Per poter godere delle gioie (e dei probabili dolori) del gioco, sarà sufficiente avere un P200 con 32 Mb di RAM. Il motore grafico sfrutta sia le Direct3D, che le OpenGL e le Glide. Queste ultime librerie offriranno, a detta degli sviluppatori, il risultato migliore. Il gioco è in arrivo nella sua versione per PC e in quella per Mac, ma se avrà il successo sperato potrà essere convertito anche per Playstation, Nintendo 64, Dreamcast e Playstation 2. Certo non si può dire che alla Headfirst non abbiano delle ambizioni. Peccato solo che queste sembrino trovare sfogo nel numero di conversioni programmate e non in un’effettiva cura dello sviluppo del gioco. Ma forse è meglio riparlarne quando avremo in mano una versione recensibile di STS3.