Anteprima Resistance 3

L'odissea di Capelli verso la Grande Mela completamente svelata per voi

di Davide Ottagono
Riassunto di guerra

Il finale di Resistance 2 ha colto tutti di sorpresa, ha scaraventato il mondo intero in una confusione senza pari, ci ha fatto chiedere come - da quel punto - sarebbe continuata la serie. Per rinfrescarvi la memoria, al termine del primo capitolo, il soldato scelto Nathan Hale venne prelevato da un gruppo americano conosciuto come “Sentinelle”, un'armata di combattenti che - come il protagonista - hanno contratto il virus Chimera, uscendone però illesi. Accolti tra le competenti braccia del Dr. Malikov, scienziato e grande esperto in materia, questi infettati riescono a tenere sotto controllo il ceppo virulento, addirittura riutilizzando a proprio vantaggio alcune della abilità aliene contenute al suo interno, come la rigenerazione delle ferite ed l'inumana rapidità.

Ben presto, Hale si è trovato ad incrociare le armi con un Chimera di stadio avanzato, oltre che comandante di buona parte delle armate aliene. Le scoperte più significative durante il corso di Resistance 2 sono state sicuramente quelle legate allo stesso Malikov e ai test con il virus che lui per primo aveva sperimentato su cavie umane. È così che Shepherd, comune uomo di famiglia, diventò uno dei nemici più temuti dalla razza umana, l'Angelo Chimera conosciuto con nome in codice “Daedalus”. Dopo aver posto fine alla sua esistenza, qualcosa però sembra andare storto. Hale, a stretto contatto con il cadavere, guadagna tutti i suoi spaventosi poteri, riuscendo prima a distruggere con la sola forza del pensiero un'intera astronave avversaria dall'interno e poi a raggiungere Capelli, il collega che proteggeva via di fuga e navetta di salvataggio.

Ben presto, l'enorme forza di Daedalus si rivoltò contro Hale stesso, trasformandolo in uno di quei mostri che tanto si era impegnato ad uccidere. L'eroe della Terra era adesso dalla parte dei Chimera. Vitale l'intervento di Capelli, che pianta una pallottola in testa al suo vecchio commilitone, ponendo fine alla sua missione di distruzione prima ancora che potesse cominciare. Nathan Hale riposa ora in pace come ennesima vittima di una guerra che ha messo in ginocchio l'umanità intera.

Insomniac in vena di cambiamenti

Resistance 3, annunciato tramite un trailer qualche mese fa (ma mostrato in-game solo a porte chiuse), prosegue il filone di Insomniac mettendo da parte il suo storico protagonista per la prima volta. Le novità, prima ancora che nel gioco vero e proprio, sono visibilissime anche nel processo di sviluppo. Da tempo, Insomniac è famosa nel panorama videoludico per la velocità con quale sforna un titolo dopo l'altro. Il culmine è stato raggiunto proprio nell'era PS3, dove - tra Ratchet e Resistance vari - è arrivato sul mercato almeno un titolo all'anno, spesso a discapito della qualità dello stesso. Ora la software house dice “basta” ai prodotti frettolosi e copia-incollati dai predecessori (che il Lombax non ce ne voglia): Insomniac è adesso pronta a riscrivere la propria storia.

“La nostra filosofia è cambiata”, ha infatti detto Ted Price, presidente. “Abbiamo capito che più tempo si passa a far provare il gioco, a limarlo e a ritornare sui propri errori, meglio viene fuori. Molto spesso, è proprio questa la differenza tra un ottimo prodotto e un capolavoro”. Sony ha finalmente capito che Resistance, così come un Uncharted o un Killzone, ha bisogno di un lavoro più grande per poter sprigionare tutto il suo potenziale. Questo terzo capitolo non ha ancora una data ufficiale, se non un generico 2011, e già questo dimostra come Insomniac si stia prendendo più tempo per mettere appunto la sua creatura.

All'inizio del progetto, tra l'altro, c'è stato anche qualche cambiamento ai piani alti. Per la prima volta, Ted Price “abdica” per potersi concentrare su altro, lasciando tutto a Marcus Smith, suo braccio destro. “Noi due collaboriamo da sempre, quindi non sto dando la mia creatura al primo che passa”, ha poi continuato. “Molte persone si sono occupate attivamente della saga in passato, e Marcus è una di queste. È fantastico vedere un uomo diverso, e quindi un diverso entusiasmo, portare avanti il team”.

“Ho davvero una grande responsabilità”, ammette invece Smith, nuovo direttore della saga. “Ted è sempre stato un leader carismatico e non ho mai visto qualcuno guidare un team come ha fatto lui. Il mio obiettivo ora non è solo migliorare la base già esistente, ma anche raccontare il dramma di uomo che parte per un viaggio mortale solo per salvare la propria famiglia”.

La battaglia per il mondo riprende per la terza volta

 

Negli anni seguenti la morte di Hale, la guerra contro gli alieni non si è fermata neanche per un secondo, arrivando ad un tragico epilogo. I Chimera stanno ormai definitivamente per vincere, i fuochi della resistenza sono quasi tutti spenti. La razza umana sta per perdere il proprio pianeta; un pianeta non più riconoscibile, freddo e desolato. Le scorte di cibo sono agli sgoccioli, le persone sono costrette al cannibalismo per sopravvivere, lo sviluppo tecnologico alleato ha subìto un rallentamento repentino. Gli uomini stanno vivendo quelli che sembrano essere gli ultimi momenti della storia della civiltà, e ora non c'è nessun eroe a portare avanti la loro causa.

Inaspettata l'inversione che vede Joseph Capelli, precedentemente semplice comprimario, come nuovo protagonista della saga. Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno cambiato anche lui, portandolo ad appendere le armi al chiodo e a mettere su famiglia in tutta tranquillità. Si fa per dire. Haven, Oklahoma, è solo l'ultima di un'infinita sfilza di cittadine messe a ferro e fuoco, e l'ex-soldato è costretto a rifugiarsi con moglie e figlio nella rete di tunnel sotterranea che fa da rifugio alla popolazione. La compagna di Capelli altre non è che Susan, sorella adottiva di Hale apparsa nel libro “Tempesta Imminente”, che tra l'altro vi consigliamo di leggere. I problemi iniziano a nascere quando Jack, il loro figlio, comincia ad accusare i repentini cambi di temperatura apportati dai Chimera, ammalandosi gravemente. Uno dei temi principali di questo Resistance 3 è proprio il viaggio che il protagonista è costretto ad intraprendere per salvare il sangue del suo sangue, in cerca di una cura che possa aiutare i suoi cari ed il mondo intero.

Il Vaccino Hale, così come lo hanno chiamato gli sviluppatori, è l'ultimo barlume di speranza della resistenza. Prelevato dal cadavere dell'eroe di guerra proprio da Malikov, è un campione di sangue dalle capacità lenitive. I suoi anticorpi non solo sembrano essere in grado di annullare gli effetti di ogni malattia, ma persino di estirpare il virus dal corpo dei mutanti. La nuova missione parte proprio da qui.

“Ovviamente, Malikov si sente responsabile per tutto il dolore e la sofferenza che ha causato”, ha detto Jon Paquette, sceneggiatore. “Tramite il Progetto Abraham ha praticamente creato Daedalus, e in un certo senso è anche responsabile della morte di Hale. Malikov ha fatto un passo indietro e, prima di abbandonare tutto, ha ricordato di essere il più grande esperto Chimera esistente. Conosce i nemici meglio di chiunque altro, ed è disposto a morire pur di aiutare Capelli nel suo viaggio verso la cura”

Il plot non girerà completamente attorno al figlio di Capelli, conferma Insomniac, pur rimanendo piuttosto criptica sulle tappe del viaggio. Quello che sappiamo di certo è che la destinazione principale è New York, e che la traversata non sarà tutta rose e fiori, sia per la minaccia delle ormai infinite orde di Chimera che ostacolano il cammino, sia perché portarsi dietro un vecchio decrepito non può far altro che rallentarci.

“Malikov è un po' più vecchio ora”, continua Paquette. “E' più fragile, non aiuterà nemmeno nelle sparatorie. Quello che è sicuro è che accompagnerà Joseph Capelli nella sua odissea”.

 

L'inizio del viaggio. Si comincia a sparare, baby!

 

La prima tappa è St. Louis, Missouri. A bordo di un battello, Capelli e Malikov navigano attraverso zone allagate ed una città non più riconoscibile. Quello che prima era un campo da football è ora una piscina di melma, stalagmiti ghiacciate e flora aliena. Un autobus galleggia solitario nelle vicinanze, mentre la leggera nebbiolina rende ancora più lugubre l'immagine della carcassa di un Kraken non più vivo in bilico su un ponte. Le interiora sono scoperte e degli Urlatori ne approfittano per il loro pasto quotidiano. La conquista Chimera ha apportato modifiche enormi all'ecosistema terrestre: piante mai viste prima offrono riparo a delle nuove razze animali. Gli Urlatori fanno parte di queste. Non solo strumenti da guerra, questi ultimi fanno ora anche parte della fauna del pianeta.

La barca passa di fianco a casa diroccate, alberghi, mentre non si riesce a trovare neanche un sopravvissuto. In qualche modo, il rumore sbuffante del motore sembra aver attirato l'attenzione di centinaia di Grim acquattati negli edifici, che si lanciano prontamente dalle finestre per raggiungere l'imbarcazione, ovviamente a nuoto. Capelli è costretto quindi a respingere quest'orda nel buco d'inferno da cui è venuta, combattendo nei pochi metri quadrati di spazio concessi dal battello. Fortunatamente, potrà mettere mano al solito armamentario che ha fatto la fortuna della saga. E tutto in una volta! Insomniac ha fatto qualche passo indietro, cestinando il sistema a due armi del prequel e riabbracciando quanto visto nel capostipite. Tornerà quindi la ruota delle armi, un anello di scelta non dissimile da quanto offerto in Ratchet, dandoci la possibilità di portare con noi una buona dozzina di sputafuoco per volta.

“Il ritorno al sistema di Resistance 1 non c'è stato tanto per i feedback dei fans, ma perché il gioco avrebbe funzionato meglio così”, commenta Smith. La fantasia nei vari strumenti di morte è qualcosa che accompagna la software house fin dai tempi di PS2, e Resistance 3 non farà differenza. Torneranno aggeggi conosciuti come la Revolver esplosiva, il Marksman, il Bullseye, l'Auger, oltre che le classiche granate, ora di materiale più rozzo, visto l'andazzo della guerra. Non spaventatevi quindi se, invece di efficaci bombe a frammentazione, troverete barattoli di fagioli riempiti di chiodi. Poco ortodosso, ma scommettiamo che faranno male allo stesso modo. Svelata anche un'arma nuova: il Mutatore. Questa sorta di pistola a pressione spruzza un liquido di dubbia provenienza, facendo crescere pustole ed escoriazioni esplosive sul corpo del bersaglio, contagiando chiunque nelle vicinanze. Vomitevole.

Potenziarsi lungo il cammino

 

Dopo aver “ammirato” il passaggio di un enorme Goliah sopra le loro teste, ecco spuntare una nuova razza nemica pronta a farci la pelle. Del tutto simili agli Ibridi, i “Long Legs” vantano degli arti inferiori estremamente potenziati, così da velocizzarli e renderli più agili. I Long Legs aggiungono una certa verticalità al gameplay, visto che sono capaci di saltare persino sui tetti delle case, pur di trovarsi in una posizione di vantaggio.

“Abbiamo fatto una grande mappa concettuale di tutte le armi e dei nemici”, ha detto Drew Murray, lead designer. “Più o meno, abbiamo cercato di capire qual è la miglior difesa contro ogni Chimera. Con i Long Legs, che saltano spesso, l'Auger - che passa attraverso le pareti - non è certo la scelta più saggia. Ma il Bullseye, che può tracciare un tizio anche se si muove, tornerà sicuramente utile”. Per la prima volta nella serie, sarà introdotto un sistema a punti esperienza che ci permetterà di upgradare l'oggettistica in nostro possesso. Tanto per tracciare un'altra parallela con Ratchet, con il costante utilizzo - facciamo un esempio - di una carabina, guadagneremo nuovi temibili potenziamenti per semplificarci la vita.

Tra grafica, Intelligenza Artificiale ed altro ancora..

 

Uno dei punti deboli del filone, sin dall'alba dei tempi, è l'Intelligenza Artificiale. I Chimera non erano deboli o stupidi, ma addirittura troppo forti, spesso squilibrati. Ci spieghiamo meglio. In Resistance 1, i nemici erano praticamente dei cecchini. Non avevano manovre belliche, si limitavano furbescamente ad acquattarsi dietro ad un riparo stabilito e a centrarci anche da distanze chilometriche. La sfida c'era, si sentiva, ma ad occhi esperti era ovvio che una grave mancanza di IA fosse controbilanciata da trucchetti più che diffusi in un ambito come quello degli sparatutto. Ancora una volta, Resistance 2 ci scaglia contro nemici simili, solo con una piccola differenza: ora non riescono più a rilevare il giocatore oltre una certa distanza. Differenza che, più che aggiustare, palesava le mancanze tecniche nelle sinapsi nemiche. Il prolungato tempo di sviluppo, invece, ha permesso gli sviluppatori di ritoccare il necessario perché i Chimera sembrino adesso non solo forti, ma anche più credibili. Provate a sparare ad un gruppo nemico da una finestra in penombra e noterete le differenze rispetto al passato: gli avversari prima si guarderanno intorno in preda al panico, per poi bersagliarci solo una volta rilevati.

L'IA, oltre che piuttosto basica, era anche estremamente scriptata. I Chimera non sapevano interagire con l'ambiente circostante, a meno che non fossero programmati appositamente. Se un Ibrido scavalcava un muretto per venirci addosso, era perché gli sviluppatori avevano deciso in questo modo. Così, quell'Ibrido avrebbe perennemente scavalcato quell'ostacolo al momento predefinito, che gli convenisse o meno. Grazie alla tecnologia denominata Cinematic Traversal, Insomniac taglia i ponti con il passato. Più opzioni di movimento si traducono in Chimera maggiormente sensibili al contesto, capaci di passare oltre finestre, ringhiere e persino di scalare gli edifici, quando costretti.

Per quanto riguarda la grafica, non possiamo dire ancora nulla. I pochi screen rilasciati sicuramente parlano da soli: la cura riposta in ambientazioni e volti è su tutt'altro livello, ma dopo decenni di promesse non sempre mantenute non prendiamo per oro colato ogni scatto rilasciato. Indubbiamente i diversi anni di lavoro mostreranno i loro frutti, quindi attendiamo speranzosi una prima dimostrazione pubblica, pregando che i ragazzi di Insomniac mantengano la parola data.

Uniamoci tutti alla guerra

 

Come in ogni sparatutto che si rispetti, anche qui verrà dato un occhio di riguardo alla componente online. Partiamo dalla cooperativa, confermando come sia stata abbandonata la struttura a missioni “distaccate” del prequel, anche questa volta andando incontro ai fan del primo. Adesso, se vorrete intraprendere l'avventura principale con un amico, potrete, con il secondo giocatore nei panni di John Harper, amico ancora non rivelato di Capelli.

“Puntiamo più ad un'esperienza divertente che ad integrare Harper nella storia”, ha detto Smith. “Ha sicuramente senso nella trama, ma principalmente è messo lì perché due persone possano giocare assieme. Il più grande cambiamento è la nostra concentrazione su una co-op uniformata. Deve essere divertente giocare in due ed avere la stessa esperienza. Per noi è più importante che lavorare a missioni separate. Far entrare due persone nella stessa storia e far vivere loro l'alta qualità della nostra campagna è il nostro obiettivo finale”

Per quanto riguarda la competitiva, si sa poco o nulla se non che Insomniac punta a qualcosa di “più concentrato” dei 60 giocatori del predecessore.

“L'idea dietro Resistance 3 è di unire le cose che più hanno avuto successo con i primi due”, ha continuato Smith. “Ovviamente, l'utilizzo delle armi è una di queste, così come la progressione nel multiplayer, che ora è molto più rifinita, premiando le persone con il passare del tempo. Per il multigiocatore, useremo anche ambientazioni da tutto il mondo. In singolo non le visiterete, ma potrete sentire l'andazzo dei conflitti tramite le radio sparse in giro”.

Una promessa d'amore

 

Quello che è sicuro è che Insomniac, nonostante la partnership con EA, promette ancora eterno amore a Sony e alla sua utenza. Nel caso non lo sapeste, infatti, qualche mese addietro la software house ha firmato un contratto per un gioco per conto terzi, diventando multipiattaforma per la prima volta nella sua storia. Non si hanno ancora notizie su questa neo-saga, ma Ratchet e Resistance non saranno messi da parte. Tutt'altro.

“Alcuni dei fan PS3 sono preoccupati perché pensano che diminuiremo il supporto per la loro piattaforma”, ha detto Ted Price, Presidente. “Assicuro che non sarà così. Con Resistance 3 e l'appena annunciato Ratchet & Clank: All 4 One, abbiamo dimostrato che la nostra dedizione ai first party è forte come un tempo. Spero che sia i possessori di PS3 che gli utenti multipiattaforma siano felici allo stesso modo”.

Una chicca finale. Sembra proprio che Resistance 3 non sarà l'ultimo nella serie. Ma, per carità, acqua in bocca. Noi non vi abbiamo detto niente!

Come sempre accade quando si è così lontani dalla data d'uscita, abbiamo per le mani solo tante promesse ed un'infinità di carne al fuoco, oltre che la speranza che questa carne mostri anche un po' di arrosto, oltre che il fumo. Resistance 1 e Resistance 2 non sono di certo tra i migliori giochi di sempre, ma se le ottime basi verranno realmente sfruttate per qualcosa di più “serio”, allora non dubitiamo che questo terzo capitolo possa trasformarsi in una perla pregievole. Tanti i cambiamenti, dal protagonista all'online, dal lato tecnico all'utilizzo delle armi, quindi restiamo in attesa di vedere qualcosa di concreto con i nostri occhi.