Preview Resident Evil 4

di Tiscali News

Preceduto da grande attesa da parte di tutto il mondo videoludico, è stato annunciato il nuovo capitolo della più fortunata saga dei videogiochi moderni: Resident Evil, aka Bio Hazard in Giappone e oriente. Questa volta non si tratta di prequel, remakes o dissertazioni sul tema, viste negli ultimi mesi su varie piattaforme, ma l'esclusiva per Game Cube del primo vero nuovo step temporale nella storia, che porterà a nuove incredibili rivelazioni. Vediamo insieme cosa ci riservano gli sviluppatori di Capcom. Ultimo capitolo in termini temporali della saga di Resident Evil, questo progetto vedrà la luce inizialmente solo per i fortunati possessori del Game Cube, in data ancora da precisarsi. Il titolo è previsto in conversione anche per le piattaforme concorrenti, inaspettatamente visto i precedenti accordi di esclusiva pagati da Nintendo a Capcom, che evidentemente sono decaduti a causa delle vendite inferiori alle aspettative.

Bisogna infatti sapere che sebbene Resident Evil sia da sempre un campione di incassi in tutto il mondo, il suo esordio sul cubo ha lasciato un poco indifferente la grande utenza nipponica, nonostante la cosmesi garantita dalla macchina di Nintendo sia stata di grande qualità. In attesa delle proiezioni di vendite negli altri continenti, e dei risultati del remake del primo e terzo capitolo, Capcom ha deciso di cambiare rotta. La grande avventura horror incentrata sugli esprimenti della società Umbrella, iniziata anni addietro su PSX, è prossima a svelare i suoi retroscena più clamorosi. RE4 è infatti ambientato all'interno stesso della corporazione Umbrella, multinazionale con importanti contatti a livello politico e militare, che le garantiscono la copertura dei molti scempi compiuti a Racoon City. Il protagonista dell'ennesima puntata è l'aitante Leon Kennedy, apparso per la prima volta in Resident Evil 2. Leon ha scoperto il modo di introdursi nella sede europea di Umbrella, per indagare sui loro piani di sviluppo. Alcuni rumors indicano l'ubicazione della sede in Francia, ma la notizia non è stata confermata ufficialmente.

Una volta infiltratosi, Leon inizierà la sua pericolosa avventura affrontando scontate orde di zombies e numerosi nuovi mostri mutanti annunciati dagli sviluppatori (nessuna immagine per ora). Altre creature e personaggi verranno invece ereditati dai precedenti classici.

Durante le sue peripezie negli uffici e laboratori di Umbrella, l'agente speciale verrà contagiato da un nuovo agente patogeno, chiamato Progenitor Virus.

La meccanica di gioco si arricchisce quindi di una nuova componente, essendo necessario non solo portare in salvo Leon, ma farlo prima della sua mutazione e ritrovare poi l'antidoto contro il virus. L'effetto di questo contagio non è immediato e dovrebbe influire attivamente sulle scelte del giocatore, modificando le caratteristiche del personaggio e quindi, ma qui stiamo facendo supposizioni, dotandolo di nuove potenzialità a partita in corso.

Ancora non si hanno notizie sugli altri protagonisti, ma è sicuro che si potrà guidare più di un personaggio, come ormai consueto nelle saghe Capcom (Onimusha ne fa il suo punto di forza). L'ipotizzata opzione online, non viene confermata da fonti ufficiali e sembra rimanere esclusiva di un vero e proprio brand parallelo che farà esordio su PS2 (Resident Evil Online in autunno in Giappone). E' comunque dichiarata politica di Capcom trasformare i suoi brand in titoli multipiattaforma interagibili via rete. La conversione totale in questa direzione avverrà nel corso del 2004, e dovrebbe coinvolgere Resident, Onimusha, Moto GP3 ed anche i nuovi titoli in produzione. La più importante novità strutturale del gioco è senza dubbio l'adozione di ambienti 3D puri, che sostituiscono le locazioni prerenderizzate marchio di fabbrica della serie. In realtà questo approccio era già stato scelto per Code Veronica X, ma questa andava considerata da parte di Capcom una sperimentazione per valutare le reazioni degli utenti. Sono infatti molti quelli che criticano il sistema di guida di RE, basato sulle rotazioni sul proprio asse del personaggio, e l'adozione di inquadrature fisse non modificabili.

Capcom a partire dal quarto capitolo adotterà una visuale libera, indirizzabile dall'utente, molto più simile a quella di Tomb Rider e similari. A giudicare dalle fotografie disponibili, il passaggio ai poligoni non ha influito sulla qualità delle strutture e delle textures, che sono anzi entusiasmanti. Il dubbio che deve assalire i molti appassionati della saga è piuttosto un altro: l'utilizzo di inquadrature fisse è sempre stato una caratteristica precipua di RE, che grazie ad esse forzava la tensione del giocatore, creando angoli bui, costringendo ad affrontare bivi e passaggi senza visuale. L'effetto artistico ottenuto mediante questo escamotage era addirittura fenomenale nel primo RE, senza dubbio il miglior titolo della serie, ed è risultato fondamentale, anche se meno efficace, nei titoli successivi. Rinunciare ad un elemento così tanto caratterizzante rischia di far perdere a RE la sua fisionomia, riavvicinandolo alla nutrita concorrenza. La Capcom ha sicuramente preso questa decisione per tentare di attirare un bacino di utenza, ancora molto vasto, che da sempre si è indirizzato su altri fronti, presumendo che gli appassionati storici acquisteranno comunque il nuovo capitolo a scatola chiusa.

Personalmente rimango sulla difensiva riguardo a questo aspetto: Resident è sicuramente ricco di situazioni e meccaniche di gioco che sono un personale marchio di fabbrica e che possono venire trasferite in modo indolore in un nuovo motore di gioco, ma allo stesso tempo avverto con timore la cronica assenza di spunti originali nel panorama videoludico odierno, e ritengo che una telecamera libera non sia molto indicata per un ambiente horror, che deve necessariamente giocare su luci, ombre e rumori nascosti. Allo stesso tempo il nuovo ambiente di gioco comporterà necessariamente l'addio al sistema di controllo tradizionale, a favore di maggiore libertà di azione del personaggio, e forse questa aggiunta di intuitività era l'unica feature veramente auspicata da tutti gli utenti.

L'ultima caratteristica originale è l'assenza di porte cosiddette "tagliafuoco", nel senso che ora anche i nemici potranno accedere ad ambienti adiacenti e seguirvi nella vostra fuga, eliminando la principale fonte di pause per il giocatore, che poteva rifugiare in stanze già libere da minacce.

Le molte novità strutturali annunciate in RE4, e la qualità grafica assolutamente indiscutibile garantita dal Game Cube, fanno salire la curiosità di utenti ed operatori del settore come mai è successo dai tempi di RE2.<br />In effetti era ormai necessario introdurre delle varianti veramente funzionali, per non rendere asettico lo sfruttamento del filone, ma rimangono dubbi e attesa per vedere quanto efficacemente verranno mantenute le molte caratteristiche valide e imprescindibili della serie. Rimane inoltre da valutare l'adozione del supporto online, non ancora annunciato ma prevedibile, dal momento che RE4 uscirà a inizio 2004, quando la connettività delle console sarà sulla cresta dell'onda. Stiamo parlando di un sicuro blockbuster, forse destinato a vendere più di qualunque altro dei capitoli precedenti, ma anche di un passo al buio che la casa produttrice si accinge a fare in un nuovo mercato. Attendiamo con trepidazione il verdetto.<br />