Preview Pro Evolution Soccer 4

di Tiscali News
Quando si parla di calcio giocato, trovare tutti d'accordo su quale squadra mostri l'impianto di gioco migliore è praticamente impossibile. Diversamente accade in quello digitale, comandato da anni dal capolavoro Konami, Pro Evolution Soccer (o Winning Eleven per gli amanti della lingua orientale). Dopo anni di onorata carriera su PSX prima e su PS2 poi e dopo le due recenti conversioni per GameCube, (con Winning Eleven 6 Final Evolution), e per PC (PES 3), era lecito attendere la notizia di una versione di Pro Evolution Soccer anche per la console verde nera di casa Microsoft, notizia che puntualmente è arrivata. La recente fiera dello SMAU di Milano, ci ha dato l'opportunità di approfittare dell'occasione per recarci negli uffici di Halifax e toccare finalmente con mano la versione Xbox di Pro Evolution Soccer 4, titolo che debutterà nel nostro paese il prossimo 15 novembre. L'enorme potenza di calcolo di cui la Xbox dispone ha sicuramente giovato al capolavoro targato Konami che, rispetto alla controparte di casa Sony, vanta una maggiore pulizia nella grafica. Il gioco si presenta infatti privo delle classiche scalettature, vero punto debole della Playstation 2, e decisamente più ricco sia per il numero di animazioni che per la velocità del gioco, mai al di sotto dei 30 FPS e finalmente priva dei bruschi rallentamenti palesati da Winning Eleven 8. Restano invece variate le features "generali" del gioco che propone oltre duecento squadre tra nazionali e squadre di club, licenze ufficiali per tutti i campionati di club europei e rose aggiornate al 25 Agosto.

In campo

L'impressione generale, fin dalle prime battute, è che ci troviamo di fronte ad un gioco completamente nuovo. Rispetto a Pro Evolution Soccer 3 , i giocatori sembrano dotati di una IA decisamente migliorata, che si traduce in campo con movimenti di squadra decisamente più congrui allo svolgimento dell'azione. Tagli, sovrapposizioni sulle fasce e diagonali difensive sono solo alcuni fra gli innumerevoli esempi che si potrebbero fare. Ciò che più stupisce è però la caratterizzazione di ciascun atleta che, a seconda delle proprie attitudini, potrà effettuare azioni diverse. Un giocatore possente come Adriano risulterà per esempio molto difficile da spostare in un contrasto mentre Zidane sarà capace di effettuare "veroniche" in punta di piedi senza mai perdere il controllo della palla. Le novità introdotte non si limitano ovviamente alla sola gestione del pallone ma vanno ad interessare anche la componente più importante del calcio, ovvero quella realizzativa. Il nuovo sistema rende infatti l'esecuzione dei tiri, siano essi a palla in movimento o da calcio piazzato (a tal proposito fa il suo ingresso l'esecuzione dei calci di punizione a due), molto più problematici che in passato, donando al gioco un senso di realismo senza precedenti.

Trattandosi di un titolo destinato alla console di casa Microsoft, abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione su quelli che secondo noi rappresentano i veri punti cardine di questo gioco. La notizia della conversione Xbox di Pro Evolution Soccer 4 ha scatenato un'accesa discussione fra i sostenitori della sponda Sony e quelli di sponda Microsoft. In particolare, i detrattori della console verde-nera hanno "puntato il dito" sui possibili problemi legati al sistema di controllo. Partendo da questo presupposto abbiamo quindi cercato di spremere al massimo la console, utilizzando sia il controller classico che quello "S". Il sistema di controllo della versione Xbox ricalca per moltissimi versi quello già apprezzato su Playstation 2. I tasti-azione principali sono dedicati alle azioni di gioco più importanti (passaggio rasoterra, cross, filtrante e tiro) mentre ai due grilletti dorsali sono riservati lo scatto ed il dribbling semplice. Il pulsante bianco e quello nero sono infine riservati all'uso delle tattiche e dei dribbling più impegnativi. Nel complesso il Joypad Microsoft ha superato la prova, rivelandosi sempre preciso e mai troppo invasivo. Il posizionamento dei due pulsanti secondari (bianco e nero) rendono l'applicazione delle relative azioni un po' più complicati rispetto al control pad di casa Sony (in questo caso le due azioni sono affidate ai due pulsanti dorsali) , problema parzialmente risolto con l'uso del controller "S" ma completamente oltrepassabile attraverso un'opportuna riconfigurazione del sistema di controllo.

E l'online ?

La versione da noi testata presso Halifax, non ci ha purtroppo permesso di provare la più grande novità del gioco, ovvero la funzionalità online fruibile attraverso il servizio Xbox Live. Contrariamente alla scelta effettuata per la versione Playstation 2, gli sviluppatori Konami hanno infatti inserito per la prima volta in questo gioco il supporto multiplayer, che consentirà entusiasmanti partite online, sfruttando appieno la funzionante infrastruttura messa in piedi da Microsoft. Purtroppo al momento non sappiamo se le funzionalità Live di PES4 si limiteranno al gioco online o si estenderanno anche a contenuti scaricabili quali nuove formazioni, stadi, palloni etc, ma saremo sicuramente in prima fila quando, a metà Novembre, verrà rilasciato il sogno proibito di migliaia Cyber-Giocatori italiani.

L'attesa spasmodica per il titolo di casa Konami appare più che mai giustificata. La versione Xbox di Pro Evolution Soccer 4 si presenta infatti ai nastri di partenza forte di un successo planetario e soprattutto assecondata in pieno dalla potenza di cui la console di casa Microsoft dispone. I pregi, tanti, ci sono, i difetti, se pur minimi, pure, ma siamo certi che da qui al fatidico day one Konami avrà tutto il tempo per rendere il gioco praticamente perfetto.