Anteprima Myth 3: the wolf age

di Tiscali News
Circa tre anni fa vi fu un periodo in cui le parole "strategico in tempo reale" erano sinonimi solo di Warcraft e Command & Conquer con relativi cloni più o meno spudorati. Fu allora che Bungie Software fece il suo esordio in questo genere con Myth: The Falling Lords. Pochissimi erano i punti in comune con gli altri strategici real-time: nessuna unità da produrre, pochi uomini da comandare fortemente caratterizzati (tanto che ognuno aveva un nome diverso) e una componente tattica molto accentuata. Myth fu una scommessa, Myth fu un successo, anche grazie alla creazione di Bungie.net, servizio inaugurato proprio per permettere ai provetti strateghi di darsi battaglia sotto la grande rete. Conseguenza di tale successo fu lo sviluppo di un nuovo capitolo della saga che uscì puntualmente nei negozi qualche tempo dopo. Questo riprendeva la storia sessanta anni dopo gli eventi di Myth, narrando l'arrivo delle truppe di Soulblighter, uno dei "Falling Lords" che scomparve alla fine del primo capitolo. Fu garantito nuovamente il supporto multiplayer tramite Bungie.net e anche questo capitolo riuscì a creare intorno a se un discreto numero di fan, grazie anche all'inclusione di Fear e Loathing, i due programmi utilizzati dagli sviluppatori per creare le missioni del gioco. Poi, dopo gli annunci di Oni e Halo, Bungie Software è stata acquistata dalla Microsoft. L'uscita dalle ali protettrici della Take 2 ha avuto come diretta conseguenza anche l'abbandono della licenza del mondo di Myth. Sembrava quindi che la saga fosse ormai chiusa, ma ecco che Take 2 all'inizio dell'anno rilascia la prima press release su un nuovo titolo che sarà portato a termine dal team Mumbo Jumbo. Signori, è in sviluppo Myth 3: The Wolf Age

IL PASSAGGIO DEL TESTIMONE

Come dicevo, questo terzo capitolo della saga sarà il primo non sviluppato dalla Bungie, ma bensì dai Mumbo Jumbo, team a stretto contatto con la Ritual, i creatori di Sin ed Heavy Metal F.A.K.K. 2. A loro quindi l'arduo compito di riuscire a completare il nuovo episodio della saga accontentando comunque i fan. Questo passaggio di consegne porterà con se alcune inevitabili conseguenze, prima fra tutti l'abbandono di Bungie.net, dato che quest'ultimo portale è ovviamente di proprietà della Bungie. In secundis i nuovi sviluppatori hanno deciso di far scomparire Fear e Loathing a favore del nuovo Vegance, editor che riunificherà in se le funzioni dei due precedenti programmi. Gli sviluppatori hanno tentato di riunire le caratteristiche migliori dei tool prodotti da Bungie Software in questo nuovo editor, così da poter sia velocizzare lo sviluppo delle mappe, sia dare nuova linfa alla comunità che gira attorno ai due Myth, comunità che ha ampiamente supportato i due strategici porprio con la creazione di un imponente numero di mappe e missioni. Infine il possibile sviluppo di un Myth 4 dipenderà pesantemente dal successo di questo terzo capitolo, ragione in più per i ragazzi della Mumbo Jumbo per fare un buon lavoro

THE WOLF AGE

Come ben sanno coloro che hanno giocato i primi due Myth, circa mille anni prima dell'avvento dell'orde dei non morti un'altra grande guerra turbò la calma che regnava nelle terre nei pressi di Covenant. Il destino della razza umana sembrava ormai segnato, quando comparve Connacht dei lupi. Fu lui che guidò le truppe umane in quella guerra, fu lui che ribaltò la situazione portando gli uomini da una sicura sconfitta fino ad una sfolgorante vittoria. E proprio le sue gesta verranno narrate, o meglio tradotte in questo Myth 3: The Wolf Age. Perché tradotte? Perché in questo capitolo sre il soldato che legge le pagine del suo diario introducendovi così alla missione: dopo la guerra contro Soulblighter, qualcuno troverà un antico manufatto ove sopra è scritta la storia di Connacht, ed inizierà a tradurre ciò che vi è inciso. Cosa cambierà dai primi due capitoli della saga? Molto e poco allo stesso tempo. Per quanto riguarda lo stile di gioco, i Mumbo Jumbo hanno dichiarato di voler riprendere tutte le caratteristiche che hanno contraddistinto e portato al successo i due Myth. Quindi rimarrà la cronica penuria di truppe in battaglia, così come la forte specializzazione di ogni unità. Gli sviluppatori hanno inoltre assicurato la presenza di nuovi tipi di soldati: sono previsti più tipologie di nani (tra cui i nani ingegneri, anche se è stato ribadito che questi ultimi non potranno costruire niente in battaglia), di Trow e l'introduzione dei misteriosi Forgotten, per un totale di 30 unità. Se nuove unità arrivano, altre se ne vanno: non compariranno né i giganti della foresta né i Fetch, dato che non rientravano nello sviluppo della trama. I ragazzi dei Mumbo Jumbo hanno affermato però che le nuove aggiunte colmeranno felicemente questa lacuna

UN NUOVO MOTORE PRONTO ALLA PARTENZA

Myth fu uno dei primi titoli strategici ad adottare un motore in tre dimensioni, permettendo così una corretta visualizzazione delle alture e dell'area di gioco. Aveva però i suoi limiti: pochi effetti ma soprattutto le unità erano sprite e non esseri poligonali. Bisogna però ricordare che il primo Myth girava senza problemi su un Pentium 200 MMX con una misera Voodoo Rush. Con il secondo capitolo la situazione non cambiò molto, dato che le animazioni degli sprite erano state rese leggermente più fluide ed era stato aggiunto qualche effetto grafico in più. I Mumbo Jumbo hanno deciso invece di dare un radicale taglio al passato. Infatti il nuovo motore costruito per l'occasione visualizzerà ogni cosa appartenente all'ambiente di gioco in 3d, dagli alberi e cespugli fino alle unità. Quest'ultime in particolare hanno subito pesanti miglioramenti: oltre ad essere molto più dettagliate (un ingrandimento della visuale non porterà allo spiacevole effetto di "spixellamento"), alcune sono dotate di interessanti chicche grafiche come le armature riflettenti o gli occhi luccicanti di alcuni nemici (di giorno questa caratteristica non si nota, ma quando si combatte di notte vedere un orda di occhi che si muove nel buio fa sempre il suo effetto) e via dicendo. La dimensione di alcuni mostri è stata cambiata così da rispecchiare meglio quello che dovrebbero essere (per esempio, i Trow adesso saranno molto più grandi, almeno quanto tre uomini messi l'uno sull'altro) e ogni unità potrà impugnare armi diverse dai suoi compagni (immaginatevi un'orda di Berserk armati di spade ed asce) anche se le capacità offensive e difensive non varieranno. Infine sono state implementate le animazioni scheletriche, così da rendere più realistici i movimenti delle truppe. Anche il motore fisico è stato modificato: quest'ultimo sarà capace di calcolare gli effetti del vento non solo applicati alle frecce, alle bombe e a ogni altro oggetto che le varie truppe si lanceranno, ma anche agli alberi e al fogliame. Immaginatevi quindi di vedere rami che si muovono, prati che ondeggiano e cespugli turbati da una lieve brezza o dal passaggio di qualche creatura. Per non parlare dei fiumi di sangue: fate esplodere un nemico in cima ad una collina e vedrete il suo fluido vitale riversarsi lentamente in terra per poi iniziare a scendere verso valle. Si, il gore è ancora presente in abbondanza

CHI NON COMBATTE IN COMPAGNIA..

Come dicevamo, uno dei motivi del successo dei due Myth risiede anche nelle ottime modalità multiplayer presenti. Ovviamente i Mumbo Jumbo sono ben consci di questo fatto e, sebbene ancora non sia stato rivelato su quale portale si appoggerà il gioco, lo sviluppo delle modalità per più giocatori è tutt'ora uno dei punti cardine dello sviluppo. Oltre alla modalità cooperativa che permetterà di rifare tutte le mappe del gioco singolo aiutati da un altro amico, saranno presenti anche tutte le modalità dei primi due Myth più due inedite: Grinder e Assault. Nella prima i vari partecipanti non si daranno, bensì dovranno tritare milioni di nemici che il computer gli manderà contro a ritmo continuo. Vince ovviamente chi riesce a fare più morti. Un giocatore può anche disturbare un altro mandando ad esempio una o più unità ad attaccare l'esercito avversario, ma non otterrà punti da queste uccisioni e per di più dovrà combattere con qualche soldato in meno. Avendo provato qualcosa di simile per Starcraft, posso dire che l'idea è veramente intrigante e se ben realizzata regalerà moltissime ore di divertimento a coloro che parteciperanno a queste sfide. La modalità Assault è invece molto simile a quella già vista in Unreal Tournament: tutti i giocatori verranno divisi in due squadre, una che attacca e l'altra che difende. Se l'attacco va a buon fine, i ruoli si invertiranno. Vince chi riesce a portare a termine con successo un attacco nel minor tempo possibile. Infine sarà presente anche una modalità denominata "Tribes of Myth": se selezionata, non sarà possibile mischiare nel proprio esercito unità appartenenti alle forze del male e a quelle del bene

Sebbene lo sviluppo non sia iniziato da molto, l'idea di lavorare subito sulle mappe sfruttando il motore di Myth 2 ha accorciato moltissimo i tempi. Aspettatevi quindi Myth 3: the Wolf Age sugli scaffali per fine anno.

Il terzo capitolo della saga di Myth vede l'abbandono di Bungie software (adesso sotto l'ala protettrice di Microsoft) e l'entrata in scena dei Mumbo Jumbo. Riusciranno a eguagliare il successo dei suoi predecessori? A quanto pare, le premesse ci sono tutte: un motore grafico nuovo, modalità multiplayer migliorate e particolare cura nella stesura della trama. Non resta che attendere una versione giocabile o il gioco completo previsto per fine anno.