Anteprima Call of Duty: Modern Warfare 3

Siamo volati fino a Londra per assistere alla prima di Call of Duty: Modern Warfare 3.

di Roberto Vicario
Parlare di un titolo come Call of Duty, non è un compito semplice. I motivi sono molteplici, ma i più significativi risiedo principalmente nell'importanza che il brand ha all'interno del settore video ludico ( Il precedente capitolo è diventato il gioco più velocemente venduto nella storia di questo settore )e ancora di più per l'elevata scia di aspettative/polemiche, che puntualmente si creano nel momento in cui un nuovo titolo con impresso questo nome viene annunciato o lanciato sul mercato.  Se a questo aggiungiamo l'enorme curiosità che si è creata attorno a Infinity Ward - sviluppatrice del gioco - e di come il resto del team avrebbe portato avanti il progetto dopo che le menti più brillanti del gruppo decisero più di un anno fa,  di lasciare la casa di sviluppo per alcune diverge con il publisher, capiterete come l'asticella dell'hype abbia toccato limiti probabilmente mai raggiunti dalla serie.

Prima di addentrarci nei dettagli del gioco, il producer di Infinity Ward e quello di Sledgehammer (questo dimostra come gli sviluppatori siano due ) ci inquadrano la situazione all'interno della quale andremo ad imbracciare i fucili. In quest'ultimo capitolo nessuno riuscirà a stare al sicuro, e la guerra arriverà direttamente e senza alcuna esitazione nelle strade delle più grandi metropoli del mondo; ci saranno infatti missioni ambientate a Londra, New York, Parigi e persino a Dubai. Ovviamente, la storia continuerà quello che è stato raccontato nei due precedenti capitoli, cercando di scrivere la parola fine a questa trilogia. Purtroppo oltre a questo gli sviluppatori non si sono voluti sbottonare sulla trama, lasciando giustamente a noi il piacere di scoprire l'esito delle vicende.

GUERRA GLOBALE

La sezione puramente descrittiva è durata poco e abbiamo avuto l'occasione di buttarci immediatamente nella visione del gioco. Il primo livello di gioco ci ha messo subito davanti agli occhi come il caos e il senso di guerra globale pervada il titolo di Activision.  Ambientata nel cuore di Manhattan la missione chiedeva ad un gruppo di soldati della Delta Force  di distruggere un antenna situata, tra l'altro, in un palazzo adiacente alla Freedom Tower. Il taglio cinematografico ed estremamente Hollywodian, da sempre utilizzato in tutti i titoli della serie, è rimasto intatto, dato che sin dai primi secondi di gioco vediamo come il nostro elicottero viene abbattuto e in maniera molto rocambolesca ci ritroviamo schiantati a terra ma sani e salvi. Neanche il tempo di prendere confidenza col terreno e subito inizia una sparatoria ininterrotta che durerà per tutto il livello.

La prima grande novità che si nota è la possibilità di switchare in qualsiasi momento il mirino dell'arma che impugna il nostro soldato, da quello classico ad un ACOG, in modo da poter abbattere sia nemici vicino a noi che quelli situati più in lontananza oppure su palazzi che ci sovrastano. Tra una sparatoria e l'altra ci ritroviamo anche a combattere all'interno della borsa di Wall Street, perfettamente ricreata e perfettamente riconoscibile. A complicare ulteriormente le cose ci sarà un elicottero nemico che metterà i nostri marine nella condizione di dover far fronte oltre che alla minaccia terreste anche di quella aerea.

La missione ci ha anche permesso di testare il rinnovato “Reeper”, adesso potremo controllare in maniera più diretta il missile deviandone la traiettoria e potendo sfruttare anche delle nuove visuali. In un crescendo di sparatorie e situazioni al limite ci ritroveremo addirittura a combattere uno scontro aereo ( in cui non comanderemo l'aereo vero e proprio, ma il classico mitragliatore installato sul lato ) attorno alla nuova Freedom Tower, scena molto forte, e dato l'alto valore simbolico della torre per il popolo americano, ci scommettiamo susciterà clamore e polemiche.

La seconda missione, ambientata in una piovosa e notturna Londra, si è dimostrata meno frenetica e più riflessiva, dato che il gruppo speciale di soldati inglesi di cui noi facciamo parte,  ha l'ordine di infiltrarsi all'interno dei Docks e uccidere un determinato obiettivo. La location è completamente al buio e bagnata da una pioggia dirompente. Armati di un MP5 silenziato, abbiamo visto come i soldati rastrellassero ogni stanza delle costruzioni presenti nel porto, sparando con molta discrezione a tutto quello che si vedeva. Quando tutto sembra filare liscio, i soldati vengono scoperti e le sparatorie tornano quelle classiche di COD fino ad arrivare al culmine della missione con un pirotecnico inseguimento di una metropolitana con un pick up, con sparatoria annessa, e un finale che non vi sveliamo ma altamente spettacolare.

GAMEPLAY & LATO TECNICO

Dopo avervi raccontato i due livelli che ci sono stati mostrati possiamo addentrarci in qualche riflessione su quanto visto. Innanzitutto, per sgombrare il campo a qualsiasi tipo di dubbi, vi assicuriamo che il gameplay delle serie è rimasto intatto, le sparatorie, le coperture e la mappatura dei comandi è esattamente identica a tutti gli altri COD. Di conseguenza, l'unica sostanziale novità riguarda la possibilità di modificare il mirino per le distanze maggiori. Il gioco scorre fluido ( confermato poi dagli stessi sviluppatori ) a 60 fps al secondo donando fluidità alle sparatorie e senza alcun rallentamento di sorta, nemmeno nelle situazioni più caotiche.

Dal punto di vista squisitamente grafico non aspettatevi chissà quale salto in avanti rispetto al precedente Black Ops. Un lato tecnico che ha già avuto modo di mostrare la sua bontà, mostrando tantissimi pregi come ad esempio il sistema di illuminazione  molto avanzato,  una cura nei dettagli più che discreta e un design dei livelli fatto apposta per essere cinematografico ed estremamente godibile. Rimango tuttavia, per quello che abbiamo potuto vedere fino ad adesso, alcuni limiti congeniti della serie che qui sembrano essersi riproposti, ovvero: una distruzione dell'ambiente circostante sempre ridotta all'osso, una profondità di campo che, soprattutto nel livello di New York, non è particolarmente brillante e le classiche sezioni estremamente “scriptate”.  A giovare di un miglioramento sembrano essere state invece le campionature audio delle varie armi, probabilmente totalmente rifatte per questo capitolo,  che risultano finalmente di ottimo qualità e verosimili a quelle reali, con un suono meno ovattato.

Ovviamente questo è solo un <i>First Look </i> senza nemmeno aver provato il titolo con mano e quindi ogni conclusione è del tutto superficiale. Ancora non ci è stato mostrato nulla ne del multiplayer ne delle missioni SPEC OPS che gli sviluppatori ci hanno assicurato, torneranno all'interno del gioco. Ci sembra chiaro però che Activision abbia deciso dei puntare più che sull'innovazione vera e propria in termini di gameplay, su una struttura narrativa e visiva di impatto.  Una cosa è certa, per gli amanti degli sparatutto in prima persona quest'autunno si prospetta come uno dei migliori degli ultimi anni.