Preview Metal Fatigue

di Tiscali News
Immaginate un grosso frullatore: mettete dentro accuratamente e nell’ordine stabilito una trama ricca e coinvolgente, uno scenario futuristico e tanti, tanti robottoni. Avviate l’elettrodomestico in modalità "strategico in tempo reale", infine versate il contenuto nel case del vostro PC preferito, ma ricordate di consumare il prodotto molto lentamente, perché tutte le innovazioni andranno accuratamente degustate: sottili, quasi impercettibili ma facilmente apprezzabili dal palato sopraffino. Metal Fatigue, il cocktail ottenuto, è a grandi linee tutto questo e anche più, un sapore classico arricchito da elementi non radicali ma che accrescono il gusto complessivo. Gastronomia a parte, il nuovo prodotto che Psygnosys si appresta a pubblicare è, come detto, uno strategico in tempo reale dall’impostazione classica, alla Command and Conquer per capirci: visuale isometrica e pochi click del mouse per gestire un’infinità di unità e truppe da combattimento, con un occhio di riguardo alla produzione di ricchezze e risorse minerarie

UN PO’ DI STORIA

Abbattuta la barriera della velocità della luce, nel 23 esimo secolo l’uomo è finalmente in grado di raggiungere le stelle uscendo dal sistema solare. L’esplorazione galattica ha però portato a scoprire le rovine di un’antica civiltà andata distrutta ad opera di una malefica razza di alieni, gli "Hedoth", i quali distruggono ogni forma di vita nella quale si imbattano. Per qualche inspiegabile motivo gli Hedoth hanno abbandonato quanto conquistato e gli uomini si sono dati da fare per analizzare le tecnologie aliene, venendosi a creare una sporca competizione tra le tre multinazionali più ricche del pianeta per approvvigionarsi delle conoscenze lasciate dagli Hedoth. La guerra tra le tre fazioni, a questo punto, diviene inevitabile e naturalmente sono proprio le tecnologie aliene ad essere schierate per abbattere il nemico. In questo background storico si inseriscono le vite di tre fratelli arruolatisi con la CorpoNation Rimtech. Jonus si scoprirà un traditore schieratosi con la Neuropa e Stefan, che tutti credevano morto in una battaglia, verrà invece raccolto dalla terza corporazione, la MilAgro. Diego infine rimarrà nella Rimtech, venendosi a disegnare uno scenario che vede i tre fratelli messi di fronte da un destino beffardo

CLASSICHE… RIVOLUZIONI

Metal Fatigue fa riferimento, per quanto riguarda la struttura di gioco vera e propria, ai classici strategici in tempo reale. Non posso che riferirmi alla necessità di acquisire le risorse necessarie per portare avanti una missione di qualsivoglia genere, la costruzione di edifici adibiti ai più disparati scopi, la "produzione" di unità e ciurmaglia da far macellare. Per conseguire tali obiettivi saranno disponibili attrezzi esclusivamente dedicati alla costruzione, edifici volti alla produzione di attrezzi bellici e alla gestione delle risorse, diversi tipi di veicoli da combattimento da scegliere e con diverse e distintive caratteristiche. Niente di nuovo, quindi. In realtà le novità ci sono, eccome, inserite però con lo specifico intento di non stravolgere una tradizione ormai consolidata e risultare quindi appetibile a chiunque, dai puristi fino agli afacionados

Il primo fattore di sicuro impatto non può che risiedere in quelli che sono i veri protagonisti di MF: i ComBot. Mastodontici ammassi di metallo, questi robottoni, che si ispirano chiaramente alla tradizione dei mecha giapponesi, sono il fulcro del gioco poiché saranno loro a fare la differenza durante gli scontri a fuoco, dimostrando una potenza insostenibile per un’intera unità da combattimento tradizionale. La loro produzione richiede la preventiva costruzione dei pezzi che lo compongono: arto destro, arto sinistro, gambe e torso. Benché inizialmente avrete la possibilità di produrre un solo modello per elemento, con l’avanzare del gioco sarà possibile avere a disposizione più varianti per pezzo da combinare a piacimento, così da avere una scelta pressoché infinita di fedeli guerrieri da far combattere. Ognuno dei tre schieramenti può contare su elementi e conoscenze costruttive ben diverse da quelle delle fazioni opposte: ad esempio le caratteristiche tipiche dei mecha di Neuropa risiedono nel perfetto bilanciamento di rapidità, resistenza e forza d’urto, laddove Rimtech può fare affidamento su componenti lente ma dalla potenza terrificante. Oltre ad aggiungere varietà e profondità al gioco di per sé, queste molteplici soluzioni si rendono ancor più interessanti nel momento in cui, distruggendo un robot avversario, potrete raccogliere i pezzi volanti non danneggiati per utilizzarli sul mecha che lo raccoglie o, prospettiva ancor più allettante, costruire in serie i pezzi presi dagli avversari previa edificazione di un laboratorio di ricerca

Un altro elemento strategicamente innovativo sta nell’introduzione di tre piani di gioco differenti, per cui il divenire ludico non si risolve esclusivamente sulla superficie planetaria ma varia costantemente tra sottosuolo, superficie e spazio celeste, in modo che le truppe possano passare in ogni momento da un piano all’altro. L’impegno tattico e strategico aumenta in maniera esponenziale perché tenere conto di un solo piano di riferimento non sarà quasi mai sufficiente a portare a termine le missioni; viceversa dovrete essere abili strateghi e riuscire a valutare ogni azione sui tre piani paralleli. Facilmente, una volta colonizzato completamente il terreno superficiale senza aver dato peso a quanto accaduto nel sottosuolo, dal medesimo sbucheranno centinaia (!) di veicoli nemici pronti a distruggere quanto avrete costruito. Le prime volte potrebbe essere frustrante, ma, una volta presa confidenza col nuovo sistema, restituire le cortesie all’avversario agendo su un piano difficilmente controllabile da ambo le parti come il sottosuolo risulterà estremamente appagante. Tanto più che, sebbene gli scontri decisivi si svolgano in superficie, le risorse più consistenti si trovano proprio negli altri due livelli

Una fase importante nelle sorti delle battaglie sta nel così detto "pre-build", ossia la fase che precede l’inizio della missione vera e propria nella quale potrete anticipare alcune mosse tattiche nei limiti delle risorse a disposizione e di una ristretta porzione di gioco. A questo punto potrete decidere se impostare un avvio lento dedicato all’approvvigionamento delle risorse per sfruttarle appieno in un secondo momento, oppure utilizzare quanto possibile per costruire unità da combattimento e partire immediatamente all’attacco, rischiando però di rimanere senza "benzina" in un futuro molto, molto prossimo

QUANDO LA TECNICA DA’ UNA MANO

La rappresentazione grafica poggia su un engine proprietario che si rivela veramente efficiente in ogni occasione. Interamente poligonale, riesce ad esibire un dettaglio ragguardevole con una fluidità piacevole e costante, senza contare la possibilità di ruotare a piacimento la telecamera virtuale per ottenere inquadrature di ogni tipo pensabile. Le animazioni dei ComBot sono state realizzate a regola d’arte, ed osservare i robot che si battono nella mischia è una vera manna, soprattutto quando si riesce a raggruppare una consistente unità di mecha ed attaccare vigliaccamente un solo esemplare avversario. L’interfaccia grafica appare molto pulita e, ciò che è importante, chiara ed intuitiva. Anche i neofiti degli strategici riusciranno a comprendere immediatamente le funzionalità di ogni icona che appaia sullo schermo, senza difficoltà alcuna. L’unico aspetto che non convince appieno sta nell’intelligenza artificiale: in linea di massima si assesta su alti livelli, ma in alcune circostanze non appare del tutto razionale. Detto questo, l’avversario computerizzato è più che competitivo già dal livello più basso di difficoltà e riesce ad adattarsi sia ai meno pratici sia a chi gli strategici li mangia a colazione

La versione provata, per quanto non definitiva, è già di per sé riuscita a convincere anche chi gli strategici non li ama alla follia, soprattutto alla luce del potente carisma assolutamente esclusivo dei Gundam et similia; le prospettive si allargano poi in vista di un completo supporto multiplayer, andandosi a delineare in definitiva un gioco con tutte le carte in regola per sfondare e che prende di petto una situazione non proprio in fermento come quella degli strategici. A presto la versione finale.