Anteprima Magic & Mayhem: Art of Magic

di Tiscali News
Prima di tutto la questione "nome". E' il dicembre del '97 quando la Mythos Game sviluppa Magic & Mayhem, gioco che arriverà, invece, sul territorio europeo come Art of Magic. Negli Stati Uniti, comunque, il prodotto Mythos continua a essere chiamato col suo originale nome di Magic & Mahyem... Tanto che il qui presente seguito dovrebbe simpaticamente unire i due appellativi in un orgiastico Magic & Mayhem: Art of Magic. Questo dice la press release distribuita dalla Virgin perlomeno, perché poi in svariati screenshot e artwork del gioco si legge chiaramente Magic & Mayhem 2... Quale la verità? Per ora non ci è dato saperlo, propenderemmo per l'insalataro Magic & Mayhem: Art of Magic, dato che ha più basi "giuridiche" (la press release) rispetto al suo concorrente. Sbrogliato il problemino, passiamo al piatto forte dell'anteprima... L'anteprima! Ehr..

DISCENDI E GOVERNA, GLI ELEMENTI TI APPARTENGONO

Troppo tardi per rappresentare il gioco dell'anno 1997, troppo presto per assumerne il trono nel 1998: Art of Magic fu una vera e propria sorpresa con la "S" maiuscola, in un anno (il 1997), non esattamente florido per il mercato PC... Perlomeno dal punto di vista della freschezza e dell'innovazione. Sta comunque di fatto che il titolo Mythos riuscì a far breccia nel cuore non solo della critica (che gli riservò un trattamento speciale praticamente unanime), ma anche nel cuore di un buon numero di giocatori che in esso ritrovavano forse quella grande atmosfera degna dei migliori Giochi di Ruolo (ma GDR non era), unita a una semplicità e a un'immediatezza più propria degli RTS (allora nel loro momento di massimo splendore). Insomma, una ricetta vincente, arricchita ulteriormente da qualche succosa trovata che poteva addirittura richiamare alla mente i più osannati tra i giochi di carte del momento (parliamo ovviamente di Magic the Gathering). Tutto questo e una realizzazione tecnica da leccarsi i baffi e i Mythos tornarono un'altra volta a far parlare di sé nel migliore dei modi possibile

Con buona probabilità il nome Mythos non vi suonerà del tutto nuovo, dato l'illustre passato del gruppo statunitense. Sono infatti le stesse menti della trilogia di X-Com (comunque si consideri il terzo X-Com: Apocalypse, la serie ha saputo ritagliarsi un monolocale nel cuore degli amanti dei giochi di strategia) che si celano dietro al successo del primo Magic & Mayhem. Nulla di strano quindi..

Per questo secondo episodio i Mythos hanno (ben?) pensato di stendere a livello progettuale il tutto e lasciare ai ragazzi della Charybdis lo sviluppo vero e proprio del gioco, pur senza mai distogliere lo sguardo dallo sviluppo, vista l'importanza del titolo. Tre anni di attesa possono essere un buon testimone della cura con cui alla Virgin e alla Mythos hanno voluto confezionare un seguito che, speriamo, riuscirà a bissare il successo dell'originale Magic & Mayhem

Magic & Mayehm: Art of Magic dovrebbe comunque riproporre la stessa formula del suo predecessore, semplicemente affinando e perfezionando l'equilibrio tra le varie parti e approfondendone alcune. Secondo quanto detto dagli sviluppatori stessi, M&M: AoM offrirà si una buona dose di strategia in tempo reale, avventura e svariati elementi reminescenti i più celebri Giochi di Ruolo, ma dovrebbe presentarsi particolarmente curato proprio sotto quest'ultimo aspetto. Se si tiene conto della comunque spiccata attitudine alla fase RTS che caratterizza di base il gioco, si potrebbe quasi dire che quello che la Blizzard non ha voluto osare con il suo prossimo Warcraft 3, sarà offerto dalla Mythos e Charybdis con M&G: AoM. Ma per ora, purtroppo, si tratta di sole supposizioni dato che le dichiarazioni in questo senso sono state piuttosto avare (per quanto interessanti)

Chi non ha avuto modo di giocare al primo capitolo di M&M inizi pure a mangiarsi le mani, dato che non esiste in versione budget e difficilmente è ancora recuperabile in qualche negozio, ma dicevamo: per chi non ha posato le zampacce su Magic & Mayhem ai tempi, sarà utile ricordare lo stile di gioco, ripreso praticamente in toto in questo seguito

Nei panni di un giovane stregone (o mago o comandante degli elementi, che dir si voglia), il giocatore doveva giungere al termine di svariati livelli, combinando tra loro i diversi elementali a disposizione (ovviamente l'esperienza aumentava col progredire del gioco e con lei le possibilità del nostro adorato maghetto) e scatenando a tempo debito le proprie orde di scheletri assassini o improvvisando tempeste di fulmini vari e assortiti. Gli scontri avvenivano con altri maghi o comunque nemici di svariata sorta che s'incontravano sul cammino nelle varie mappe (solitamente non particolarmente estese ma ben studiate)

A differenza di praticamente tutti gli RTS esistenti, in Magic & Mayhem non occorreva disporre una base, dato che tutto quello che serviva si trovava nelle tasche del protagonista Cornelius, anche se occorreva imparare a sfruttare al meglio le fonti energetiche sparse per i livelli. Oltre a questo va sicuramente ricordato l'interessante sistema di combinazione degli elementali che serviva a creare diverse creature, selezionabili prima dell'inizio della missione

HO SOLO FATTO A PEZZI MIA MOGLIE

Magic & Mayhem: Art of Magic riprende in pieno l'eredità lasciatagli dal suo fratellone, svecchiandone l'impatto grafico (ai tempi completamente bidimensionale) con un engine totalmente 3D che dovrebbe, secondo i voleri degli sviluppatori, mettere a dura prova anche le più articolate mascelle dei giocatori. Effetti d'illuminazione e rifrazione in tempo reale, trasparenze e giochi cromatici vari e assortiti: tutto questo e molto altro per rendere al meglio un mondo fatto di magie e incantesimi pirotecnici. La stessa cura sarà donata ai mostri, alle creature evocate e ai maghi stessi

Direttamente legata alla nuova veste grafica 3D è la possibilità di zoomare per avvicinarsi o allontanarsi dal proprio obiettivo. Sempre sentendo quanto promesso dalla Mythos, sarà possibile ottenere un livello di dettaglio che porterà alla conta dei denti delle creature... Insomma, sinceramente preferiremmo non curarcene (ricordate, "Freegames non si attacca al lavoro del tuo dentista"), ma fa sempre bene sentirselo dire

Grande enfasi è stata posta, come detto sopra, nell'aspetto più avventuroso e GDR del gioco, con una trama estremamente complessa e piena di risvolti tanto misteriosi quanto interessanti. Come è prassi, la situazione piuttosto lineare inizialmente, si evolverà poi seguendo diversi tracciati, ovviamente uno più complicato dell'altro. Con l'avanzare e l'intrecciarsi della vicenda, progrediranno e aumenteranno i poteri e le capacità del protagonista (che, per ora, non sappiamo se sarà ancora il canuto Cornelius o chi per esso)

Sebbene il gioco sarà fondamentalmente piuttosto simile al suo predecessore (d'altronde come si suol dire, squadra che vince...), saranno naturalmente presenti nuovi elementi magici, nuove creature da evocare, nuovi incantesimi utilizzabili, nuovi poteri disponibili. Quella che invece rimarrà praticamente immutata è l'interfaccia di gestione, che, come è visibile nelle immagini, appare effettivamente identica (o quasi) a quanto visto tre anni fa. D'altronde non ci sarebbero troppi motivi per modificare radicalmente un aspetto del gioco che ha dato prova di funzionare egregiamente

L'ultima delle maggiori innovazioni di Magic & Mayhem: Art of Magic sarà, manco a dirlo, il supporto del gioco online. Per quanti magari si aspettavano una sorta di Ultima Online, sarà meglio mettere subito le cose in chiaro: al massimo quattro giocatori potranno collegarsi per giocare assieme e scoprire chi del gruppo è il mago più scaltro e abile nella gestione delle quattro forse alla base della vita. Se da una parte può sembrare una forte limitazione, è anche vero che in questo modo ci sono tutte le probabilità che il gioco sia stato affinato e perfezionato come non mai per funzionare e dare il meglio di sé, proprio al contrario di qualche progetto fin troppo ambizioso sulla carta ma poi scadente alla prova dei fatti

La sensazione generale, quindi, è che Mythos, Virgin e Charybdis si siano voluti muovere coi piedi di piombo. Nessuna radicale innovazione, ma un'ulteriore perfezionamento di una formula gradita e digerita ai tempi dai giocatori. Atteggiamento da giustificare o condannare? Potremo saperlo solo aspettando qualche mese, dato che la versione completa del gioco sarà distribuita entro i primi tre mesi del 2001.