Preview Jak and Daxter: The Precursor Legacy

di Tiscali News
Crash Bandicoot è un buon gioco, perlomeno è possibile dire che i primi due episodi hanno effettivamente presentato un persoanggio divertente coinvolto in situazioni al limite del ridicolo e gettato in ambientazioni tanto colorate e giocose quanto bastò, ai tempi, per renderlo un titolo di discreto successo e uno dei franchise più importanti dell'ormai pensionata Psone. Jak and Daxter: The Precursor Legacy è diverso, molto diverso. Jak and Daxter è un'avventura, un lungo cammino fantasy e, incidentalmente, sembra ricoprire quel ruolo di killer application che proprio all'E3 sembra fare gola a molti giochi presentati per il 128 bit Sony. Insomma, Jak and Daxter si prefigge obiettivi ben più imponenti del simpatico e poco più Crash. In questo senso, ci ha già impressionato ben di più di tutti i lavori precedenti di Naughty Dog

PRIORITA' DI UN CRONISTA

Potremmo iniziare a trattare della struttura di gioco di Jak and Daxter, piuttosto che disquisire sulla caratterizzazione del duo protagonista o ancora soffermarci sull'interazione con... ma semplicemente non possiamo che iniziare i discorsi relativi al titolo Naughty Dog se non partendo da quello che maggiormente riesce a colpire l'attenzione durante i primi minuti (ore) di gioco: il livello grafico

In sviluppo da circa un anno e mezzo (sui due dichiarati da Sony nelle press release) negli studi di Naughty, Jak and Daxter offre uno spettacolo cosmetcio forse impareggiabile nell'attuale panorama PS2. O meglio, attualmente impareggiabile per quel che concerne i titoli che rientrano nel genere degli action-adventure, dato che a tutti gli effetti in questo E3 di giochi tecnicamente impressionanti per PS2 se ne stanno vedendo anche troppi

Jak and Daxter offre in primis uno stile grafico superbo, caratterizzato da un tema fantasy assolutamente azzeccato e arricchito da una serie pressoché sterminata di piccoli dettagli, segno di un'attenzione maniacale posta nella realizzazione tecnica (e non solo, vogliamo sperare) del gioco

La sensazione ricorrente è quella di trovarsi immersi in un mondo e se proprio non si può dire che il gioco avvicini i livelli del mondo parallelo (realmente esistente, ve lo possiamo assicurare...) di Zelda: Ocarina of Time (ma ci mancherebbe), è anche vero che gli ambienti sono realizzati con maestria e ispirazione. Un bosco incantato, casette di marzapane (si fa per dire), rocche incantate, isole buie e maledette. Fin da questi primi stralci di gioco Jak and Daxter, che comunque è poco oltre il 50% dello sviluppo, offre uno spettacolo da guinness dei primati per PS2. Continuiamo segnalando con entusiasmo l'utilizzo dei colori accessi, vivi, ma mai eccessvi

Le texture si rivelano inoltre decisamente soddisfacenti, così come il frame rate (nonostante qualche calo che comunque, a seconda di Naughty Dog, sarà assolutamente eliminato nell'edizione finale del gioco) e la distanza dell'orizzonte. Una serie di effetti di luce in tempo reale e di effetti speciali (quali l'aria "calda che si sprigiona da una torcia, per fare solo un esempio) intelligenti e affascinanti chiude un panorama che non potrebbe risultare migliore

Le animazioni del personaggio principale risultano curatissime ed estremamente divertenti. Alcuni avrebbero da imparare (chi ha detto Squaresoft e Final Fantasy X?) sul modo di realizzare le ruotine di movimento di un personaggio. Confrontare il ciondolante e spassoso Jak con l'eroe principale di FFX, che si muove meccanicamente come non mai, è opera forse troppo meschina ma dovuta. Le movenze principali di Jak comprendono inoltre due tipologie di attacco (pugno e calcio) entrambe realizzate con profusione di particolari e movimenti tanto armonici quanto efficaci, senzacontare il doppio salto effettuabile con la pressione del tasto apposito mentre si è a mezz'aria

I modelli poligonali dei personaggi sono realizzati in maniera coerente con la magnificenza finora descritta, quindi generosi di particolari e piccoli tocchi di classe che non possono che riempire di orgoglio i ragazzi della Naughty Dog

AVVENTURA A PIEDE LIBERO

Jak and Daxter: The Precursor Legacy ricorda, come struttura di gioco, il già citato capolavoro di Miyamoto, in generale per quel che riguarda la libertà di movimento e la libertà decisionale sul da farsi. Ovviamente la versione d anoi provata era ancora ben lungi dall'essere terminata, offrendo solo dei minimi scorci del gioco che arriverà nei negozi il prossimo inverno. A ogni modo è possibile spostarsi da una piccola foresta al nostro villaggio, senza dimenticare di salire su di una barchetta e spostarsi fino a un'isola dai toni piuttosto misteriosi

In questo Jak e Daxter (che da suo amico di tutti i giorni è stato recentemente trasformato in una sorta di piccola lucertola rossa che alberga in modo persistente sulla spalla di Jak) devono sconfiggere nemici ben caratterizzati e realizzati ottimamente, sebbene i "soliti vecchi" tentacoli spinati che sbucano dal terreno si siano ormai visti veramente dappertutto

Durante il peregrinare sarà inoltre possibile partecipare a una serie di sottogiochi, quali una strana pesca con retino (in realtà piuttosto limitata e non troppo divertente) e alcuni momenti di guida. Non c'è da aver paura, Naughty Dog ha già dimostrato la propria abilità in questo genere con l'ottimo Crash Team Racing

E' naturalmente possibile visitare le tante piccole abitazioni, che in parte ricordano addirittura le case/fungo dei Puffi, della popolazione del nostro piccolo villaggio natale. In questo caso ci si può aggirare tra armadi e suppellettili vari, in piccoli monolocali deliziosamente rifniti. Ma in tali occasioni non bisogna lasciarsi scappare l'occasione per parlare con gli abitanti delle casette, sempre in grado di fornire preziose indicazioni.

Jak and Daxter ci ha sopreso positivamente. Pur aspettandoci un buon gioco, non osavamo sperare in tanto. La magnificenza grafica del gioco Naughty Dog non è abbandonata a se stessa, dato che semba sposarsi perfettamente con un concept di gioco piuttosto rodato ma ben bilanciaton e, soprattutto, immediato, divertente e coinvolgente. In attesa della versione finale del gioco, non possiamo far altro che incrociare le dita sperando in una longevità degna di nota e in una caratterizzazione del gioco che sia costantemente ad alti livelli durante tutto il suo evolversi.