Preview Delta Force 2

di Tiscali News
Il primo titolo, specie qui in Italia, passò completamente inosservato per la vecchia struttura del motore grafico che lo rendeva abbastanza obsoleto rispetto alla più blasonata concorrenza. A dire il vero credo sia stata l'unica pecca, la modalità di gioco era buona così come altri dettagli non trascurabili. Per fortuna negli Stati Uniti il titolo ha superato quella fatidica soglia di vendita che impone ai programmatori di riprovarci, ed ecco che quelli della Novalogic si ripresentano con Delta Force 2. Il motore grafico è la terza versione riveduta dello stesso Voxel Space, ora migliorato nel supporto da otto a 32 bit e l'introduzione di nuove feature come gli effetti atmosferici quali pioggia, neve, nebbia e, mai visto prima in un videogame (forse N.d.A.), il vento. Sembra che i colori, sedici milioni contro i 256 della versione precedente, abbiano dato nuova linfa a questa "corrente di pensiero grafico". Dovendo fare un diretto paragone con le anteprime del periodo (vedi Quake III Arena, Mortyr etc) non ci siamo ancora, il codice stesso del Voxel, che in pratica è un potente programma di rendering a distribuzione dei singoli pixel su un ambiente tridimensionale, rende cubettoso il paesaggio e i personaggi stessi, questo si fa sentire sulla definizione degli oggetti e di alcuni particolari. Il vantaggio, ben noto agli appassionati, è la facoltà di farci vedere oltre i fatidici 60 piedi, (addirittura i programmatori dicono che per questa versione non c'è limite di orizzonte!!) oltre il quale si deve far intervenire, per tutti gli altri videogames (vedi Heavy Gear II e Mechwarrior 3, per citarne alcuni), il fenomeno del fogging ovvero quella fastidiosa nebbia che rende impossibile guardare lontano, anche con lo zoom. Questa tecnica serve per non far andare in crash il programma ottenendo in compenso un ottimo dettaglio sulle ambientazioni vicine a noi. In effetti per i giochi dai grandi spazi aperti, quale Delta Force è, il vantaggio è indubbio; pensate di sparare con l'ausilio di un potente mirino ad un avversario che sta dall'altra parte della vallata!

Passiamo al dettaglio cosa è esattamente Delta Force? Il gioco tratta le vicende di una segretissima, o quasi, squadra super addestrata di Marine che conducono attacchi mirati nelle zone "calde" del mondo, con l'intento di ristabilire la pace. Noi impersoniamo uno di questi soldati che, con l'aiuto dei compagni, conducono questi blitz altamente professionali. Il gioco dunque si svolge in episodi, divisi in filoni in maniera del tutto simile a quanto visto in Raimbow Six. I principali teatri di gioco sono gli spazi aperti, quindi assalti a fortini nel deserto, blitz organizzati nelle foreste tropicali o nelle nevi antartiche anche se come potete vedere dalle foto ci saranno moltissime sequenze all'interno di ambienti chiusi. Specifico un po' questo fatto perché la versione "uno" era afflitta da gravi problemi ogni qual volta si entrava in un edificio, rallentamenti improvvisi e altri piccoli inconvenienti, oltretutto adesso questi luoghi "indoor" saranno molto curati graficamente, il che non guasta!

L'armamento in dotazione sono le classiche armi dell'esercito americano, anche se nella versione "due" avremo nuovi giocattoli e nuovi equipaggiamenti per facilitarci il compito, tra queste cito l'M4 una sorta di mitragliatore e fucile con l'aggiunta di un piccolo lanciagranate, il MasterKey, che useremo per fare piazza pulita in ambienti chiusi sparando dalle finestre. Per le missioni subacquee ci sarà la P11, una pistola che spara dardi d'acciaio . Nelle armi spuntano i potentissimi mirini che, grazie alle feature cui accennavo prima, renderanno utile la "pulizia" del nemico prima dell'attacco vero e proprio ma potremmo usare anche, e vederci usare contro, dei proiettili a goccia che seguono il vento dalla potenza devastante

Ricordo, per chi non ha avuto modo di vedere la precedente versione, che possiamo simulare il passo del giaguaro, ovvero strisciare a filo del terreno, oppure il più classico "crounch" oramai noto da Quake II in qua. Queste modalità dietro una duna di sabbia o in un prato dall'erba alta ci rendono davvero invisibili al nemico, oppure saremo noi che caschiamo in un'imboscata, e creano nuove ed inaspettate situazioni nelle modalità multiplayer. Dato che ci sono devo citare alcune succose novità, di tutto rispetto, nel multigiocatore. Per chi non lo sa Novalogic dispone un'area server, NovaWorld http://www.novalogic.com/novaworld/index.html per il gioco on-line, in cui si sono potute sperimentare alcune chicche come il multiplayer con più di 50 giocatori, oppure il Voice over Net in cui potrete parlare veramente con i vostri compagni di gioco anche in Internet, il tutto senza deprecabili perdite di performance del ping. Oltre a queste anteprime tecniche di primo piano non mancheranno le varie modalità di gioco, oltre al solito deathmatch ci saranno i più classici cattura la bandiera e King of the Hill. L'elemento principe, sia nel multigioco che in quello singolo, è l'estremo realismo: ora potremmo far saltare in aria l'armeria lasciando i nemici senza armi, questi dovranno andare a raccattare le munizioni presso i corpi esanimi sul terreno e così facendo si esporranno al nostro fuoco. Tornando al gioco single player, l'intelligenza artificiale promessa è davvero buona, sebbene già quella del primo titolo non era male. Ora i nemici si muoveranno, reagiranno alle nostre azioni, si difenderanno e contrasteranno con maggiore realismo, in questo modo non dovremmo più vedere truppe nemiche buttarsi a capofitto sotto il fuoco incrociato dei nostri, oppure personaggi che sparano a casaccio. Ma questo aspetto non riguarderà solo la controparte, ora anche i nostri compagni saranno più furbi e più reali; rispetto a prima potremmo impartire loro anche una serie di comandi, come già visto in altre realizzazioni, con lo scopo di far ripulire l'area o controllare una zona (per esempio l'unica entrata di un fortino) mentre noi attacchiamo

Menzioniamo con merito anche la parte sonora, che grazie alle varie Sound Blaster Live ma non solo, saranno curate nei dettagli tanto da dover partecipare a qualche missione nella nebbia più fitta dove ci dovremo aiutare con il solo suono ambientale. Ho provato la "demo" con il mio celeron 300, 128 Mega di RAM e la non proprio consona, viste le caratteristiche avverse alla mia scheda, Voodoo 3 3000 riscontrando parecchia "scattosita" alla risoluzione di 800 per 600 punti, un po' meno marcato il fenomeno a 640 per 480, magari con una nuova e fiammante (la carta che alimenta tale fuoco sono parecchie carte con l'effige di Caravaggio N.d.A. ) Ndivia GeForce 256 le cose suppongo migliorino e non poco. In definitiva il gameplay è da autentico plauso, se non altro per il lavoro d'aiuto che svolgono i nostri compagni virtuali di guerra, visto che a giocare nel single player siamo sempre soli, peccato che il Voxel impallidisca anche davanti al più scarso dei motori grafici che sfruttano le estensioni GL. Da parte mia aspetto con ansia l'uscita del gioco prevista per il febbraio del 2000.