Anteprima Battlefield 4

Dopo l'annuncio, mettiamo Battlefield 4 sotto la lente di ingrandimento!

di Roberto Vicario
Come sapete, in questi giorni si è svolta la GDC. Fiera improntata per lo più sulla parte tecnica che sta dietro lo sviluppo di un videogioco, ma che negli ultimi anni è stata anche utilizzata da parte di famosi publisher come luogo perfetto per l'annuncio di alcuni titoli molto importanti.

Tra questi figura sicuramente EA che, per il terzo anno consecutivo, ha deciso di presentare al grande pubblico quello che a tutti gli effetti è per loro l'FPS di punta dell'anno. Così dopo Battlefield 3 e Medal of Honor: Warfighter ecco rivelarsi Battlefield 4 seguito dell'acclamato titolo sviluppato da DICE.

Pur non avendo partecipato direttamente alla presentazione, abbiamo potuto ascoltare le voci degli sviluppatori presenti alla reveal del titolo, ma sopratutto di vedere e analizzare il lunghissimo video di gameplay (17 minuti!) che ha fatto da protagonista della presentazione. In questa anteprima cerchiamo di analizzarlo.

Fishing in Baku

Prendendo spunto da quanto affermato dagli sviluppatori che stanno prendendo parte attiva alla diverse conferenze organizzate per la cinque giorni di San Francisco, una cosa è certa: tutti puntano su esperienze credibili e cinematografiche. Come sottolineato dall'executive VP di Dice, ma poche ore dopo anche da Hideo Kojima, quello che bisogna cercare di realizzare è un prodotto in grado di trasmettere a chi sta giocando sensazioni emotive. Un gioco che oltre a porre il giocare all'interno di un contesto non necessariamente realistico, ma quantomeno credibile, crea una sorte di connessione attraverso eventi, ma sopratutto appoggiandosi ad un comparto audio visivo in grado di replicare la veridicità di un film.

Preambolo che è servito principalmente per svelare al grande pubblico il nuove motore grafico sviluppato dalla software house svedede: il Frostbite 3. Per mostrarne le potenzialità è stata scelto di mostrare ben 17 minuti di gioco tratti dal quarto capitolo della saga bellica.

Il video si apre con le note di “Total Eclipse of The Heart” di Bonnie Tyler, canzone datata ma dai toni dolci che si contrappone pienamente alla situazione in cui ci troviamo immersi. Un pick up con all'interno tre nostri compagni, di cui uno ferito, che lentamente affonda nelle profondità marine. Unica soluzione per salvarsi? spaccare il vetro, ma questo comporta la perdita del commilitone ferito che non si trova nella condizione di poter nuotare. Poco prima della drammatica decisione la telecamera stacca e ci riporta all'inizio della missione per mostrarci passo a passo come sia finita in tragedia.

Così, tutto d'un lampo ci troviamo in una situazione decisamente più usuale, una serie di interni abbastanza scarni nel quale ci muoviamo con circospezione insieme a due compagni. Una breve sezione di puro walking ma che è assolutamente indicativa dell'impatto quasi fotorealistico che il nuovo motore grafico riesce ad offrire. La sofferta gestione dell'illuminazione dinamica che aveva manifestato la precedente versione del motore grafico, sembra definitivamente superata e pur trovandoci all'interno di un ambiente particolarmente chiuso si intravedo pienamente le potenzialità del nuovo engine sotto questo aspetto.

Potenzialità, che si mostrano nella loro completezza nel momento in cui per difendere un nostro compagno in strada, ci troviamo a sparare da una posizione sopraelevata (attraverso una finestra) in grado di offrire un campo visivo ampio ed ultra dettaglio. Una sparatoria che si arricchisce di granate che distruggono una serie di auto parcheggiate sul ciglio della strada e una porzione di negozio li vicino. Segni questi di una maggior cura anche nella distruzione graduale dell'ambiente, anche nel single player e non solo nel multyplayer come era avvenuto nel terzo capitolo.

Ricomposta la squadra, la missione prosegue e il filmato ci porta all'interno di un vastissimo cantiere edile che mette ancor più in risalto l'enorme potenziale del Frostbite 3 con una qualità nei dettagli davvero in grado di lasciare stupiti, oltre ad un ampiezza del campo di gioco che lascia intuire decisamente più libertà nell'approccio alle sparatorie. Una serie di nemici e una camionetta con postazione automatica sono la situazione ideale per mostrare alcune delle novità riguardanti il gameplay, come la possibilità di impartire degli ordini ai nostri compagni, utile in questo caso a creare del fuoco di soppressione come diversivo per aggirare la camionetta ed eliminare facilmente il mitragliere.  Inoltre, anche in questo caso abbiamo potuto assistere alla distruzione di alcune pareti che intralciavano il nostro aggiramento.

Ucciso il guidatore, il protagonista (che dovrebbe chiamarsi Recker) e la squadra si impossessano del veicolo e si portano verso le fondamenta di un palazzo in costruzione. Qui si scopre come molti degli elementi riusciti nel multiplayer del titolo, verranno probabilmente riproposti anche nella campagna singolo giocatore. Grazie ad un supporto aereo infatti, sarà possibile designare obiettivi da far uccidere tramite il nostro supporto. Una variabile presa di peso dal multiplayer ma che arricchisce sicuramente le possibilità sul campo di battaglia.

Superato anche questo ostacolo il team si è ritrovato a dover scalare il palazzo ma poco prima dell'estrazione, l'arrivo di un elicottero nemico ha scatenato la demolizione delle fondamenta e l'inizio di una scena sicuramente scriptata ma decisamente spettacolare. Scelta che ci ricollega ad uno dei pilastri su cui gli FPS bellici moderni sono realizzati, ovvero la spettacolarità dell'azione e l'effetto cinematografico. Grazie al Frostbite 3 però, anche azioni viste e riviste come queste, acquistano una dimensione inedita e per quanto ci riguarda particolarmente apprezzata.

Mentre ci avviciniamo alla fine della demo scopriamo, una volta usciti dalle macerie, che il nostro comandante capo è rimasto incastrato sotto un fitto cumulo di materiale da costruzione e l'arrivo dei nemici lascia poco spazio al ragionamento. L'unico modo per soccorrerlo è amputare di netto l'arto e scappare con un auto civile arrivata per i soccorsi.

Proprio scene come questa, dal forte impatto emotivo e se vogliamo già viste nella serie di TelltaleThe Walking Dead”, sono quegli escamotage che evidentemente gli sviluppatori hanno deciso di utilizzare per creare quella sorta di contatto con il giocatore e fargli provare quello che marines o soldati su un campo di battaglia sono costretti a dover vivere realmente. Come e quanto funzioneranno ancora non ci è dato modo di saperlo, quello che però possiamo già affermare è che sicuramente non mancheranno polemiche e discussioni  riguardo a questi argomenti. Staremo a vedere. La demo si è conclusa con la fuga in auto dei nostri soldati e la caduta in acqua che ci ha riportato alla scena iniziale del filmato, concludendo la dimostrazione.  

Tirando le somme, possiamo quindi affermare che della trama alle spalle di Battlefield 4 si è riuscito ad estrapolare ben poco. Sicuramente, grazie ad un breve trailer post demo, abbiamo la sensazione che gran parte della vicenda si consumerà in Cina e una ragazza dagli occhi a mandorla potrebbe essere la nostra partner. Ma anche in questo caso ci troviamo a camminare nel campo delle supposizioni.

Una cosa però è certa e non bisogna aspettare di certo l'uscita di una demo giocabile o del gioco per poterla sottolineare con certezza. La componente grafica è qualcosa di assolutamente imbarazzante, in grado di far sembrare vecchio un titolo estremamente solido come Crysis 3. Staremo a vedere in futuro se anche la giocabilità, sopratutto per quanto riguarda il singolo giocatore, saprà assestarsi sugli stessi livelli. Di certo, le premesse ci sono tutte e già molto robuste.

Battlefield 4 e Frostbite 3 è un'accoppiata che già in sede di annuncio si è rivelata scoppiettante ed estremamente solida. Se sotto l'aspetto audio/visivo abbiamo già potuto avere conferme importanti, diverso è il discorso riguardante la giocabilità che seppur in grado di offrire spunti positivi è ancora troppo acerba per poter essere giudicata. Staremo a vedere.